In vendita Consonno, il paese che nei '70 fu la Las Vegas italiana

L'intero paese, disabitato da decenni, in vendita per 12 milioni di euro

Un "paesino vista lago" in vendita. Recita così l'annuncio comparso sui siti specializzati, con il quale viene posto in vendita il paesino di Consonno, frazione di Olginate, in provincia di Lecco.

Consonno era negli anni Settanta una sorta di Las Vegas italiana, diventato tale per volere del conte Mario Bagno. Con il tempo si è poi trasformato in una frazione fantasma. E ora un gruppo di Milano è stato incaricato di metterlo in vendita.

Il costo del paese, ovviamente, non è per tutti. Nell'annuncio si parla di 12 milioni di euro, con la possibilità di demolire tutti gli edifici, fatta eccezione per la chiesa e la canonica. Ma anche di una bozza progettuale che prevede hotel, zone residenziali, palazzine e un centro commerciale, per un totale di 1.700.000 metri quadri, con boschi e piste ciclabili che coprono circa il 60% dello spazio.

In aggiunta, il gruppo immobiliare fa presente che un preventivo di costi e ricavi già fatto realizzare parla di un utile che va da un minimo di 10 a un massimo di 14 milioni di euro.

Commenti
Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 11/09/2014 - 18:22

Fu costruito ancora prima.inizio anni '60. ci sono stato un paio di volte ma era evidente gia da allora che non sarebbe durato. Le costruzioni,anche se moderne erano costruite in modo ultra economico. Sembravano di cartapesta. Mi ricordo del conte Bagno che era in giro per il sito e si divertiva a costruire con sassolini,legnetti e cemento ,dei mini plastici sui macigni che erano stati messi come ornamento dei giardinetti.A mio parere era il tentativo di realizzare un sogno un po'velleitario di quest'uomo. Avevano spianato la cima di una collinetta vicina per ricavare un parcheggio. Sarebbe stato un luogo fantastico data la posizione, con una strada che saliva in mezzo a boschi di castagni,solo che ,a mio parere,non hanno avuto la forza di andare fino in fondo al progetto. Forse mancanza di risorse ,ma certamente mancanza di un progetto di largo respiro di qualche architetto valido.

Ritratto di il bona

il bona

Gio, 11/09/2014 - 22:53

Ci abito molto vicino è l'ho visitato: praticamente è una località fantasma (o alcova per rane) dove la prima cosa che si nota in lontananza è una sorta di minareto celeste devastato (come il resto) da scorribande vandaliche e rave party. L'unica cosa degna di nota è, insieme alla vista, la chiesina (l'unica cosa rimasta integra del vecchio villaggio).

Ritratto di Tulipano Nero

Tulipano Nero

Ven, 12/09/2014 - 07:11

Secondo me era un' idea fantastica sembrava di entrare nel Mondo delle Fiabe, io ci sono stato parecchie volte da Ragazzino e mio Zio mi portava sempre quando poteva, di soldi non ce n'erano e qui pochi servivano per Mangiare, mio Padre non aveva l' Auto, andare a Consonno sembrava di andare nel Paese delle Meraviglie. Il declino che mi ricorda è dovuto alla Strada che franò e non permise più a nessuno di arrivare in Auto e nessuno tirò fuori i Soldi per sistemarla, peccato; e la conseguenza è stata che fu abbandonata. Ma ho ancora dei bellissimi ricordi di gioventù, ed un po' di tristezza.