Dopo il viaggio spaziale non sono più gemelli: il Dna è cambiato

L'astronauta Scott Kelly è tornato dalla missione spaziale dopo un anno in orbita

L'astronauta Scott Kelly sulla copertina del magazine "Time"

L'annuncio era arrivato a fine 2014: Michail Kornienko e Scott Kelly avrebbero trascorso un anno intero sulla Stazione spaziale internazionale, nell'ambito di un esperimento per capire come dodici mesi senza gravità possano cambiare il corpo umano.

Un periodo lungo il doppio, rispetto a quello che costituisce un "turno" tradizionale sull'Iss, del quale la Nasa avrebbe approfittato per studiare i mutamenti del Dna degli astronauti, sfruttando una utile coincidenza: il fratello gemello di Scott, Mark Kelly, anche lui astronauta e veterano dell'agenzia spaziale americana.

Una missione storica, che allora si era guadagnata la copertina della rivista Time e che ora è giunta al termine, con i risultati preliminari che indicanocome un anno sulla Styazione abbia comportato dei cambiamenti in Scott Kelly, riportati dalla rivista scientifica Nature.

"I dati sono così freschi che alcuni di essi sono appena usciti dalle macchine per il sequenziamento", ha commentato ironicamente Christopher Mason, genetista della Cornell University di New York che ha condotte le prime analisi.

Indicano come il Dna di Scott abbia subito dei mutamenti. Per ora si vedono cambiamenti naturali, ma potrebbe esserci di più: alterazioni dovute al cibo liofilizzato, ingerito per mesi, e all'assenza di gravità. E c'è poi l'allungamento delle strutture che si trovano alle estremità dei cromosomi, chiamate telomeri, note per essere associate alla longevità. Contro ogni aspettativa.

Commenti

colemar

Mar, 31/01/2017 - 16:19

Insomma "per ora si vedono cambiamenti naturali", cioè non è successo niente di più di quanto poteva succedere a terra.