Violò i sigilli e non paga: a processo il papà di una vittima di Rigopiano

Alessio Feniello, padre di Stefano, aveva violato i sigilli per portare un mazzo di fiori nel luogo dove il figlio aveva perso la vita

Andrà a processo Alessio Feniello, 57 anni, papà di Stefano, 28 anni, che il 18 gennaio 2017 perse la vita, insieme ad altre 28 persone, sotto la valanga che travolse l'hotel Rigopiano.

La sua colpa è quella di aver violato i sigilli giudiziari, apposti per delimitare l'area della tragedia quando, il 21 maggio dello scorso anno, aveva voluto portare un mazzo di fiori nel luogo dove suo figlio perse la vita. Il gip del tribunale di Pescara ha disposto un decreto di giudizio immediato nei confronti di Feniello, a seguito dell'opposizione dell'uomo al pagamento di una multa da 4.550 euro.

Il processo a carico dell'uomo è fissato per il prossimo 26 settembre: "Ho sempre sostenuto che avrei affrontato il processo", ha scritto il 57enne su Facebook, ricevendo numerosi messaggi di vicinanza e solidarietà.

Il figlio Stefano, che si trovava in vacanza con la fidanzata, scampata alla tragedia, per festeggiare il compleanno, era stato inizialmente indicato tra i sopravvissuti, per un errore. Il 28enne, in realtà, è morto sotto la valanga di neve che ha travolto l'hotel.

Anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è intervenuto sulla vicenda: "È pazzesco. Andrò a processo con lui", ha dichiarato il vicepremier.

Commenti
Ritratto di indicazionediconfine

indicazionediconfine

Ven, 22/02/2019 - 11:56

L'Italia dei magistrati è un paese alla follia.

Ritratto di pao58

pao58

Ven, 22/02/2019 - 12:18

Magari si sistema tutto, magari... Ma se dovesse succedere il peggio, chiedo che questo quotidiano (che viene letto da un sacco di gente per bene come il Sig.Alessio) pubblichi la foto del giudice che avrà il coraggio di mandare in galera un padre che andava a piangere sul luogo della morte del figlio. Come cittadino ho il diritto di sapere chi sono le persone che avvelenano l'aria che respiro tutti i giorni....

MOSTARDELLIS

Ven, 22/02/2019 - 12:31

Mi associo a Paolo58 e invito tutti i lettori del Giornale a fare la stessa cosa.

Ritratto di wciano

wciano

Ven, 22/02/2019 - 12:48

Capisco il dolore del padre, ma i sigilli sono stati messi per un motivo ben preciso. Se li ha violati era cosciente di commettere un reato e ne subisca le conseguenze.

Massimom

Ven, 22/02/2019 - 13:05

Sempre solleciti, rapidi ed intransigenti con i più deboli, specialmente se sono italiani.

Tranvato

Ven, 22/02/2019 - 14:11

Un padre che viola i sigilli con il solo intento di portare un fiore sulla tomba del figlio non può essere considerato capace di intendere la gravità di quel gesto di fronte alla Legge. Ma questa è uguale per tutti; la giustizia no, perchè dipendente dalla rigidità mentale di un giudice. Un altro magistrato lo avrebbe assolto...forse

polonio210

Ven, 22/02/2019 - 14:25

Mi sembra giusto! Un pericolosissimo criminale dovrà rispondere dei suoi aberranti delitti davanti ad un tribunale. Nessuna pietà, nessuno sconto di pena. Ma cosa credeva, costui, di potersi permettere impunemente di portare dei fiori dove ha trovato la morte suo figlio? Meno male che la magistratura ha agito con celerità e con la giusta durezza verso un atto criminale che ha fatto inorridire gli italiani per la sua estrema violenza. Il Sig. Feniello non ha spacciato droga davanti ad una scuola vendendola a dei ragazzini. Il Sig. Feniello non ha ucciso a picconate inermi cittadini. Il Sig. Feniello non ha devastato una città o sputato in faccia ad un poliziotto. Il Sig. Feniello ha deposto un fiore in memoria di suo figlio. E questo per la magistratura è un delitto. Oggi dovremmo tutti gridare la nostra rabbia ed il nostro schifo per quanto sta succedendo ad un padre: SIAMO TUTTI FENIELLO!!!!

leopard73

Ven, 22/02/2019 - 17:36

IN ITALIA CI SONO LEGGI IMBECILLI COME QUELLI CHE LE APPLICANO!!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Ven, 22/02/2019 - 18:22

Di quel che fa Salvini non mi interessa: questa vicenda è veramente paradossale, ha superato ogni limite denotando sensibilità umana pari a zero. Vergogna!

corivorivo

Ven, 22/02/2019 - 19:00

sicuramente è uno di quei giudici culiritti allevati in batteria dal pci-pds-ds-pd...

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 22/02/2019 - 19:18

In teoria ha violato la legge, quello che non torna è che se era un nomade a processo non ci andava.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 22/02/2019 - 19:30

A volte sono rigorosi per fatti comprensibili (commessi da italiani) e faciloni con fatti gravi, specie se commessi da stranieri. Agli occhi di tutti è così.

Yossi0

Ven, 22/02/2019 - 20:12

che vergogna, che schifo e quanta amarezza per il Sig. Feniello; questa magistratura non riflette i sentimenti più nobili di questa nazione e per dirla con un termine ritornato d'attualità del "popolo" è vecchia, anacronistica e pertanto andrebbe cambiata; sembra che riproponga il pensiero del 68 che è finito mezzo secolo fa ....