Violenza sessuale, niente più "vittime" solo "sopravvissute"

La nuova guerra delle parole sullo sfondo dell'infame fenomeno degli stupri. Gli atti parlamentari: "In Italia solo il 2% delle donne associato a temi sociali e di professionalità"

Vietato dire di una donna che ha subito violenza sessuale che è una “vittima”. O, almeno, è caldamente consigliato definirla “sopravvissuta”. L’ultima battaglia delle parole è nel documento presentato all'attenzione dei giornalisti in cui vengono disegnate le linee guida da utilizzare quando si deve raccontare il dramma infame dello stupro.

“Le persone colpite da questo genere di trauma non necessariamente desiderano essere definite "vittime", a meno che non utilizzino esse stesse questa parola. Venir etichettati può infatti far molto male. Un termine più appropriato potrebbe essere "sopravvissuta". Deriva, questa raccomandazione della Federazione Internazionale dei Giornalisti, da quanto è scritto negli approfondimenti alla Convenzione di Istanbul pubblicati tra gli atti parlamentari e che risalgono alla fine del 2013 e rientra nel più ampio panorama dell'analisi sulla violenza di genere.

La situazione dell’Italia, secondo il testo, è quella di un Paese arretrato, addirittura incapace di pensare alle donne in altra chiave che non sia quella sessuale: “La concezione stereotipata delle donne nei media è largamente diffusa in Italia. Prendendo in considerazione lo spazio che occupano nei programmi televisivi, il Censis registra che il 53% delle donne che appaiono in televisione non ha voce; il 43% è associato a temi come sesso, moda, spettacolo e bellezza, e solo nel 2% dei casi ai temi di impegno sociale e professionalità. Inoltre, nei programmi televisivi le donne sono quasi sempre relegate a rappresentare l’opinione popolare o a parlare della loro esperienza personale e condizione familiare”.

Commenti

Aegnor

Mer, 21/12/2016 - 12:36

In caso di stupro da parte di risorse,il termine più appropriato sarà "se l'è cercata"?

Ritratto di MLF

MLF

Mer, 21/12/2016 - 12:46

Ecco, con tutti i problemi gravi e gravissimi che abbiamo, il "governo" si trastulla con la lingua ufficiale storpiandola. Ma andate a lavorare, mandria di bovini!!!

Angelo664

Mer, 21/12/2016 - 13:47

Piuttosto che vaneggiare sui termini, vedete di mettere in atto misure tali che permettano di prendere uno che ha stuprato una o uno ed impalarlo nella pubblica piazza fuori dalla messa alla domenica. Con l'aggravante che se la cosa è avvenuta su bambini il palo deve entrare pian piano, un cm ogni ora. Quando avremo una legge così ricomincerò a credere nella giustizia e nei governanti.

leos

Mer, 21/12/2016 - 14:11

Immagino che il Censis è pieno di donne, per prendersi il piglio di mettersi a calcolare tutte le percentuali del tempo utilizzato in tv dalle donne, significa che di lavoro vero non ne hanno. Anche in casa mia, le donne parlano soprattutto di moda, bellezza, beauty e altre cose così; se sono fatte così cosa possiamo farci?

cgf

Mer, 21/12/2016 - 14:17

Certe le persone le vorrei incontrare da sole e con un randello in mano, vediamo se dopo andranno in giro a dire che sono 'sopravvissute'.

Fjr

Mer, 21/12/2016 - 14:39

Sono vittime e quelli che sostengono il. Contrario o derubricano tutto a una semplice marachella, dei perfetti imbecilli, sono VITTIME dello stupro, un gesto che va condannato a priori, una violenza che da uomo ritengo infame fatta da infami nei confronti delle donne, ma anche di bambini , perché' lo stupro purtroppo non conosce eta', e in questo aggiungo anche tutti quegli uomini di "Fede" che grazie all'abito talare hanno e continuano ad abusare di minori, è' ora che anche la chiesa dia un segnale nei confronti dei propri adepti, perché' prima di essere uomini di religione, sono uomini in carne ed ossa che fanno gli stessi danni degli uomini senza il collare bianco

marygio

Mer, 21/12/2016 - 15:56

cosa vuoi commentare? qua siamo alla idiozia totale e perfetta oserei anche stupefacente

ELZEVIRO47

Mer, 21/12/2016 - 17:28

Questi idioti del "politically correct" lessicale, potrebbero coniare, in alternativa a "sopravvissute", "diversamente inviolate"....

ziobeppe1951

Mer, 21/12/2016 - 17:45

Ma quando si ribalta un barcone..le vittime e i sopravvissuti come li definiamo

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 21/12/2016 - 17:59

----------Angelo664-----se si impalassero i responsabili nella pubblica piazza noteresti un fatto singolare-------l'80 per cento di essi sarebbero italiani----gli italiani sono un popolo poco evoluto e con punte di maschilismo spaventoso----ogni volta che an ragazzo dice --ti presento la "mia" ragazza---inizia a tremare --perchè quel "mia" ha la accezione più negativa che possa esistere---hasta

Edmond Dantes

Mer, 21/12/2016 - 18:38

E perché non chiamarle "Innominate", anzi non nominatele mai, cosi la stupidità della stampa politicamente corretta avrà eliminato il problema della violenza sessuale, soprattutto se ad opera dei clandestini tanto cari a Boldrini e papafrancesco.

Beaufou

Mer, 21/12/2016 - 19:08

elkid:che gli Italiani siano un popolo "poco evoluto" può anche darsi, ma che l'espressione "la mia ragazza" abbia "l'accezione più negativa che possa esistere" è un'emerita fregnaccia. L'espressione simmetrica "il mio ragazzo", che accezione dovrebbe avere, secondo lei? Ahahah.