Volkswagen blocca le vendite in Italia

Il Gruppo Volkswagen Italia avrebbe bloccato le vendite dei modelli omologati Euro 5 (il periodo sotto osservazione è quello tra il 2009 e il 2011) sul territorio nazionale

Fine settimana bollente sul fronte «dieselgate». Il Gruppo Volkswagen Italia avrebbe bloccato le vendite dei modelli omologati Euro 5 (il periodo sotto osservazione è quello tra il 2009 e il 2011) sul territorio nazionale e, allo stesso tempo, vietato ai concessionari di targare le vetture della marca tedesca già vendute. I dealer del gruppo tedesco contattati in proposito, si sono limitati a riferire di aver ricevuto una direttiva dalla casa madre, che ha sede a Verona.

Si tratta, indubbiamente, di una tegola pesantissima sulla rete commerciale, coinvolta, seppur indirettamente, in una vicenda la cui gravità cresce giorno dopo giorno. In attesa di precisazioni e di conoscere la durata del blocco, c'è ora da aspettarsi il primo reale impatto sulle immatricolazioni globali in Italia, proprio nel momento in cui il mercato fa segnalare da mesi importanti segnali di ripresa. Tra gennaio e agosto le vendite sono aumentate del 15% e gli ordini dei clienti del 16 per cento.

Resta anche da vedere la reazione delle associazoni dei consumatori, già sul piede di guerra (il Codacons chiede, addirittura, il fermo di tutti i modelli a gasolio), il possibile impatto per chi già guida uno dei veicoli che monterebbero la centralina farlocca, e la quantificazione del danno per la società importatrice che un'azione del genere può comportare. Le indiscrezioni filtrate parlano, per ora, del solo marchio Volkswagen interessato al fermo.

L'Italia, a questo punto, diventerebbe il secondo Paese in Europa, dopo la Svizzera, a intervenire drasticamante, in questo caso, però, per volontà della consociata. Il divieto in Svizzera, comunque, non influisce sulle auto che sono già in circolazione. L'Ufficio federale stradale ha affermato nei giorni scorsi di aver registrato 180mila veicoli che possono essere stati truccati - tra Volkswagen, Audi, Seat e Skoda - tutti prodotti tra il 2009 e il 2014.

Tornando all'Italia, il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, afferma che sono ««in corso controlli per verificare il danno provocato anche nel nostro Paese da Volkswagen» e che «la previsione è di chiudere questa indagine entro pochi mesi, addirittura entro l'anno».

Lo stesso Nencini quantifica in circa un milione il numero dei veicoli nell'occhio del ciclone. «Le auto diesel - precisa - vendute in Italia da Volkswagen tra il 2008 al 2015 sono circa un milione, si vuole capire quante di queste siano state “truccate”. Ma i controlli riguarderanno anche altri marchi».

Il gruppo tedesco, a parte sua, ha annunciato che presenterà a breve un piano per eliminare da 11 milioni di auto i dispositivi con cui ha falsificato i test sulle emissioni. «I costi sono enormi - ha sottolinetao da Wolfsburg un portavoce - ma, come è del tutto comprensibile, non ricadranno sui clienti». Il colosso dell'auto ritiene che a partire dalla prossima settimana le concessionarie saranno in grado di comunicare ai clienti le date specifiche per la revisione. La filiale italiana, stando alle decisioni filtrate, avrebbe voluto giocare d'anticipo. Nei primi otto mesi dell'anno, in Italia sono state acquistate 82.054 auto di marca Volkswagen, in aumento del 7,7% rispetto al 2014. Mentre l'icona Golf, tra i modelli diesel, è la seconda vettura più richiesta (18.868 da gennaio) dietro la Fiat 500L.

Commenti
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OKprezzogiusto

Dom, 27/09/2015 - 08:08

Ripristinare i valori di omologazione vuol dire ridurre anche le prestazioni. Vuol dire anche diminuire il valore residuo del veicolo. Per fortuna non ho una VW!

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giuseppe zanandrea

Dom, 27/09/2015 - 09:15

Germania Paese serio! Se succedeva a Fiat si sarebbe tenuto nascosto e di certo mai si sarebbero richiamati i modelli incriminati. In fondo poi è ben piccola cosa considerato che le fonti di inquinamento industriale (oltre l' auto) sono di gran lunga maggiori di quello che un Euro 6 sa trattenere dalle emissioni.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 27/09/2015 - 09:15

Germania Paese serio! Se succedeva a Fiat si sarebbe tenuto nascosto e di certo mai si sarebbero richiamati i modelli incriminati. In fondo poi tutto è ben piccola cosa considerato che le fonti di inquinamento industriale (oltre l' auto) sono di gran lunga maggiori di quello che un Euro 6 sa trattenere dalle emissioni.

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stenos

Dom, 27/09/2015 - 09:36

Mi auguro maxi multa. La legge e' uguale per tutti. Si sono divertiti a metterci in ginocchio con gli Usa tramite spread, ora tocca a loro. Gli Usa non hanno amici, vogliono solo servi. Sara' meglio che a Bruxelles se lo mettano in testa.

GMfederal

Dom, 27/09/2015 - 11:33

Frau Kulonen ci siamo!!!!!

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mina2612

Dom, 27/09/2015 - 11:56

Ma chi vogliono prendere in giro? Ci hanno costretti a rottamare le nostre vetture obsolete ed acquistare quelle di nuove generazioni, ci hanno persino fatti sentire in colpa se usiamo la lacca per i capelli, perchè si sa, la lacca causa il buco nell'ozono... e loro ci fanno volutamente morire a causa del grave inquinamento terrestre ed atmosferico! Ma esiste un termine che possa riassumere tutto lo schifo che i politici ci costringono a subire?

zadina

Dom, 27/09/2015 - 11:58

La supremazia tedesca è andata in malora anche loro sono come tutti gli altri popoli vedremo come si comporteranno, sui problemi di altri paesi sono stati oppressivi critici intransigenti con soluzioni a loro gradite, staremo a vedere il governo tedesco come reagirà, personalmente ho acquistato nella mia vita di automobilista 1 mercedes poi 1 audi 1 wolsvagen e non sono rimasto contento per varie ragioni, con Fiat che posseggo tuttora sono soddisfatto sotto tutti i punti di vista mai più comprerò veicoli tedeschi.

COSIMODEBARI

Dom, 27/09/2015 - 12:02

Mentre la Svizzera blocca le vendite delle auto circuito VW, per l'Italia, si legge qui, è, invece, la VW che avrebbe bloccato le vendite. Insomma il nostro giglio all'occhiello non è stato capace di prendersi la responsabilità di stoppare la tedesca svasticata. Bene, prenderà più voti o più pernacchie? Poi il giornalista mette in piedi una osservazione, che ritengo anti italiana, mostrandosi pro VW. Infatti si mostra economista e sindacalista e così si preoccupa, falsamente, perchè filo VW del calo del mercato auto in Italia e di tutto l'ambaradan del caso. Ma non inneggia ad incrementare il mercato con l'acquisto di auto Italiane, mandando i bari nelle bare.

Gianca59

Dom, 27/09/2015 - 12:05

Mi piacerebbe leggere il codice etico di VW.... Per definizione una macchina del gruppo VW non la comprerò mai. Dicono di eliminare dale auto richiamate la centralina imbrogliona. E poi ? Come fanno rientrare le macchine nei limiti di emissione previsti ? Dovrebbero restituire un' auto che rispetta la categoria di emissioni dichiarata e che ha le stesse prestazioni di prima per gli altri parametri !

cangurino

Dom, 27/09/2015 - 12:06

scusi giuseppe zanandrea, non riesco minimamente a comprendere i suoi commenti che da qualche giorno ripetono lo stesso schema logico (tipo Feltri), e nel caso specifico dove stia la serietà teutonica. VW non ha denunciato volontariamente di aver truffato i propri clienti, ma ha dovuto ammettere di AVER TRUFFATO I PROPRI CLIENTI quando è stata presa con le mani nella marmellata da un organo USA. Se la FIAT avesse fatto una simile porcheria immorale, da due giorni sarebbe fallita, poco ma sicuro. Lo ribadisco, non si sta discutendo di inquinamento, di ecologisti e di cavolate del genere, stiamo parlando esclusivamente di truffa ai propri clienti. Nel caso lei fosse responsabile immagine VW o Audi Italia, allora ritiro tutto, umanamente la comprenderei, anche se mai farei ragionamenti di questo tipo.

agosvac

Dom, 27/09/2015 - 12:20

Egregio zanandrea, a scoprire le magagne della VW è stata l'America, pertanto Fiat o Bmw o Mercedes sarebbe stato lo stesso. Lei pensa che negli Usa si possa fare differenza tra le diverse case automobilistiche??? Comunque stia tranquillo: se in questo scandalo saranno coinvolte altre case automobilistiche, si verrà a sapere e TUTTE dovranno provvedere a spese loro. Vorrei però precisare che se la Germania fosse sul serio un paese serio, questo non doveva accadere.

falconero

Dom, 27/09/2015 - 12:43

Ma se io ho comprato una vettura perchè offre certe prestazioni, e su queste prestazioni pago bollo ed assicurazione, PERCHè DOVREI ACCETTARE CHE QUEI BUFFONI DI VW MI RIDUCANO QUESTE PRESTAZIONI PER SANARE UN IMBROGLIO TUTTO LORO?

magnum357

Dom, 27/09/2015 - 13:41

Adesso chiedono all'Unione Europea il rinvio dei tests su strada al 2021 !!!!! Ahhhahhhahhhahhhahhhh, da me non vedranno un ghej !!!!!!

tRHC

Dom, 27/09/2015 - 16:08

possono fare quello che vogliono per dimostrare non so' quale serieta' sbandierata da giuseppe zanandrea,,,, ma resta il fatto che sono degli imbroglioni truffatori e dei peggiori!!!!! Pagare Please!!!!!

tRHC

Dom, 27/09/2015 - 16:10

E questa Kulona imbrogliona sarebbe la stessa dei sorrisini sarcastici in comitiva con l'elefantino francese???? ma andate a cag...re!!!