Per crotti e ville, il buono e il bello del lago di Como

Quadri e architettura, lavarelli e notti in agriturismo, quando le due sponde offrono il loro meglio

Lavarello e azalee, agone e rododendro. Non è cucina creativa, ma sono alcune buone ragioni per una fuga sul lago di Como che indossa, in questa stagione, il suo abito più bello e sfodera i suoi sapori più gustosi.
La sponda ovest
Si comincia da ovest, da Como a Gravedona, lungo la statale Regina, antica via di commerci per i Grigioni e da sempre buen retiro di vip di tutte le epoche, perché in fondo George Clooney non si è inventato nulla comprando casa a Laglio. Per vedere come sia sempre più verde l'erba del vicino, le tappe sono almeno due. La prima è a Lenno per l'ottocentesca Villa del Balbianello, 0344.56110, www.fondoambiente.it, di proprietà del Fai dopo la morte del conte ed esploratore Guido Monzino. Pochi chilometri ed ecco, a Tramezzo, Villa Carlotta, 0344.41011: oltre che per la fioritura delle sue azalee ci si può andare per gustare un'antologica di opere di grandi artisti che vi soggiornarono, da Antonio Canova a Francesco Hayez. A questo punto sarà ora di pranzo: si può scegliere di ritornare a Brienno, per la veranda del suggestivo Crotto dei Platani, 031.814038, www.crottodeiplatani.it: negli anni Trenta la clientela era di tre tipi, contrabbandieri, boscaioli o cavatori di pietra. Oggi il target è più variegato (e normale), ma il locale continua a proporre piatti della tradizione locale. A Lenno, invece, tutti al Santo Stefano, 0344.55434, vicino all'omonimo, bellissimo, battistero romanico: carpaccio di trota e strozzapreti al sugo di anguilla sono fra gli argomenti più convincenti. La gita può concludersi, magari dopo una sosta a Palazzo Gallio e alle chiese romaniche di Gravedona, a Consiglio di Rumo, alla Ca' del Lago, 0344.82735, www.agriturismocadellago.com, agriturismo con centro benessere e una fresca piscina.
La sponda est
Per chi voglia concentrarsi sul più manzoniano ramo del lago, quello di Lecco, la metà indiscussa è Varenna: anche qui c'è una dimora da visitare, Villa Monastero, www.villamonastero.org, anche se il borgo è noto ai più per la sua romantica passeggiata, fra passerelle sospese sull'acqua: qui si può pranzare alla Vecchia Varenna, 0341.830793, vecchiavarenna.it, con pesce in carpione, mousse di lavarello e la possibilità di assaggiare anche i grandi formaggi della vicina Valsassina. Chi abbia idee più avventurose può proseguire fino a Bellano, visitarne lo spettacolare orrido del fiume Pioverna (informazioni: Ufficio turistico, telefono 0341.820044, prima di provare la cucina della Pesa Vegia, 0341.810306, pesavegia.it, che propone, oltre a pesce di lago, gustosi gemellaggi con cucina ligure e piemontese. In entrambi i casi, l'indirizzo più suggestivo dove trascorrere la notte è sopra Varenna, l'Eremo Gaudio, 0341.815301, eremogaudio.it, antica casa religiosa, per panorama non dissimile, ne siamo sicuri, dal paradiso terrestre.