Io che azzannai il Cinghialone e non vidi gli orrori dei giudici

Vittorio Feltri ricorda la caduta dell'uomo politico socialista. Confessa la propria disillusione e smaschera le inchieste a senso unico

Per gentile concessione dell'editore, pubblichiamo uno stralcio della prefazione di Vittorio Feltri al libro di Nicolò Amato Bettino Craxi, dunque colpevole (Rubbettino, pagg. 346, euro 16) che rievoca la vicenda giudiziaria del leader socialista, ma - come scrive l'autore (magistrato, ex direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) - «senza riaprire le vecchie polemiche, bensì proponendo una riflessione serena: ora che i Tribunali degli uomini hanno esaurito il loro compito, sia il Tribunale della Storia a esprimere un giudizio obiettivo».

Dico subito grazie a Nicolò Amato. È uno che ha rischiato la pelle da magistrato, con le sue indagini sul terrorismo, poi come campo del Dap (Direzione amministrazione penitenziaria); quindi ha rischiato la pelle e le palle quando da avvocato ha assunto la difesa del nemico Numero 1 (lui: Bettino), senza mai smettere di palesarsi anzitutto suo amico. E perciò pagando il prezzo dell'isolamento e dell'esclusione da quei mondi cui apparteneva: la magistratura e la sinistra. Memorabile e istruttivo l'episodio di fine 1993 rievocato nel libro, allorché Francesco Rutelli, candidato vincente a sindaco di Roma, gli pose l'aut aut: se difendi ancora Craxi, non farai l'assessore a Roma. C'est la vie. Soprattutto: c'est l'Italie. Poteva dire, italianissimamente: tengo famiglia. Scelse l'amico. Per fortuna c'è chi interpreta vita e Italia come Amato (Nicolò, non Giuliano, che apprendo essere stato oggetto di un'opera d'arte di Craxi dal titolo Becchino. E non penso fosse satira).
Uno dice: ma Feltri come può c'entrare con un libro che sin dal titolo mostra la convinzione dell'autore? E cioè: Craxi era un colpevole predestinato, odiato e dunque condannato in partenza non per dei fatti criminali o perché si fosse accertato un reato, ma perché sì, perché era lui, era Bettino, aveva messo in crisi l'apparato di potere della sinistra e della magistratura, per di più pretendeva che la vera sinistra fosse il suo socialismo autonomista e non quella orfana dell'Urss, un attrezzo occidentale di tipo socialdemocratico. Era Bettino e dunque colpevole, non solo perché aveva idee diverse e pericolose per le caste rosse, ma perché era semplicemente Bettino, una cosa unica come unici sono tutti gli uomini, ma lui di più. Era fatto di una pasta da capro espiatorio ideale, gigantesco, un ariete perfetto da veder ruzzolare a terra dopo la sua inutile carica, e sgozzarlo felici.
Esagero con le immagini truculente, ed è un modo anche questo per espiare il fio, introducendomi a meditare in che razza di compagnia mi fossi infilato dandogli addosso, diventando uno della banda di babbuini digrignanti e ridenti intorno al Bestione. È arcinoto. Ho partecipato alla battuta di caccia al Cinghialone. Nel 1992 stavo a fianco di Antonio Di Pietro e di altre toghe. A Bettino Craxi ho dedicato i titoli più carogna della mia vita professionale al tempo dell'Indipendente.
Del resto Bettino non fece nulla per sottrarsi ai colpi. Incurante di essere considerato il simbolo della politica ladra e corrotta, circondato da ometti che non facevano nemmeno lo sforzo di togliersi la giacca da gangster, non smetteva di ergersi senza ripararsi. Non schivava i colpi, e io pensavo fosse alterigia: quindi via con le ironie, le indignazioni e i sarcasmi. Ho sbagliato. Non scriverei più festosamente davanti alla «rivolta popolare» che accolse Bettino la sera del 30 aprile del 1993 fuori dall'hotel Raphaël a un passo da piazza Navona.
Mi sento definito da quanto scrive Nicolò Amato a proposito dei magistrati di Milano: «Hanno fatto errori, ma in buona fede». I giudici non so, di certo alcuni non sono stati in buona fede quando hanno salvato i compagni del Pci e della sinistra Dc. Io sì, ero convinto di quanto scrivevo e dicevo, ero in buona fede, ma peggio mi sento. Non sono stato cinico, ma cieco. Perché avrei dovuto alzare lo sguardo. Mettere a frutto l'esperienza acquisita quando seguendo il processo contro Enzo Tortora mi accorsi della parzialità dei Pm e delle loro trombe giornalistiche e denunciai l'infamia. Nel caso di Craxi non vidi. Non avrei dovuto fidarmi di chi, con la scusa di ripulire il mondo dai mascalzoni, prenotava la propria statua del condottiero a cavallo.
Se avessi fatto lavorare come si deve i miei cronisti, o anche solo applicato l'intuito, avrei accertato che il «popolo» delle monetine a Craxi era in gran parte costituito da militanti i quali stavano un attimo prima al comizio di Occhetto a piazza Navona. Avrei dovuto sospettare e denunciare subito come sarebbe finita. Un repulisti che salvava i peggiori, che oltre alle tangenti si erano divorati i rubli. Quando finivano in carcere i tesorieri sconosciuti e le mani lunghe del Pci, ma i capi mai, ci limitavamo a credere che fosse per la razza dei compagni, usi obbedir tacendo e tacendo morir, eroici come Salvo D'Acquisto. A tal punto funziona la sudditanza psicologica in questa provincia dell'Impero. Balle. Craxi non poteva non sapere, mentre per i compagni vigeva un'altra legge, fu applicata loro l'immunità della Santa Ignoranza, i leader rossi sono immacolati avendo lo sguardo perso verso il sol dell'avvenir.
Altro che uguaglianza e imparzialità della giustizia. Gli Occhetto, i D'Alema furono solo sfiorati a Milano da una Pm, Tiziana Parenti, subito trattata da colleghi e stampa come una scema. Risultato: Craxi, Forlani, Gava, Darida, Pomicino, De Lorenzo, De Michelis, persino Sterpa, La Malfa e Bossi conobbero l'onta o del carcere o dei processi. I compagni di grosso calibro, mai, solo i manutengoli. Mi fidai delle promesse di Di Pietro, il quale assicurò che avrebbe provveduto anche a sinistra.
Non feci bene tutto il mio mestiere. Ne interpretai solo una parte: il fiuto. Percepivo nell'aria il crollo del sistema, la voglia della gente comune di allestire tante belle pire in tante piazze per eliminare tra fiamme purificatrici una classe politica che allegramente aveva caricato l'Italia di un enorme debito pubblico, e invece di rimediare rubava non solo per i partiti ma anche ai partiti medesimi. Colpa grave di un politico è non capire cosa agita il sentimento dei cittadini. Questo non significa che per forza si debba massaggiare la pancia della marmaglia, ma prendere le contromisure sì. Invece anche Craxi non capì. Si arroccò. Questo ti rimprovero tuttora Bettino, se mi ascolti, ma non credo (a differenza tua, che sul finire della vita, tra le palme da dattero scrivesti preghiere anche in arabo a Dio, io resto per ora ateo). Un grande politico come te, come fece a non capire? Stavi troppo lontano dalla gente, frequentavi solo la tua corte. Hai fatto grandi cose, mettendo alla frusta i democristiani delle Magna Grecia, impedendo il compromesso storico, abbattendo la scala mobile che ci avrebbe condotto a un fallimento argentino già negli anni Ottanta, ti sei agitato come un leone ferito quanto i comunisti ti hanno ucciso l'amico Walter Tobagi e gli assassini comunisti dopo un battere di ciglia sono stati mandati in libertà. Ma non hai capito niente delle forche che si stavano preparando per te. E ti chi hanno appeso. Un po' per colpa di una magistratura strabica e pervenuta, ma anche per l'indignazione popolare mossa dai latrocini e dall'illegalità diffusa. Quando si sentiva odore di politica somigliava a quello della fogna, e il fiore che vi galleggiava pasciuto era il garofano. Come hai potuto lasciar fare?
Il tuo discorso potente del luglio del 1992, quanto chiamasti a correi tutti i deputati presenti a Montecitorio per il finanziamento illecito alla politica, e insaponasti così la corda della tua impiccagione, nasconde un'imperdonabile colpa di omissione. Bettino, sei stato presidente del Consiglio. Non avevi da far altro che proporre norme per dare trasparenza ai finanziamenti, legalizzandoli. Invece ti sei limitato ad acconsentire a un'amnistia sul tema, in data 1989, con risultato di rendere candido come la neve il torrente insanguinato dei rubli del gulag, finito nei forzieri comunisti. Complimenti. Sono sarcastico anche se sei defunto. Ma te lo devo, per l'affetto che col tempo ho maturato per te, Bettino. Come scrive Nicolò Amato citando Voltaire: «Ai vivi si devono riguardi; ai morti di deve soltanto la verità». Non ho rispettato ai tempi la prima parte di questa massima liberale. È anche questa una verità che devo al morto.
Come si sarà notato, mi sono battuto il petto, senza esagerare, sono vecchio, per il mea culpa. Questo non mi risparmierà l'esibizione dei campioni dello sport più facile e stupido dopo il curling: quello di mettere in paragone i giudizi di ieri con quelli di oggi, deducendo l'incoerenza dell'autore. La quale incoerenza viene attribuita alla vendita se non della propria anima, almeno del deretano. Amen. Non citerò la solita frase secondo cui solo i cretini non cambiano idea. Io non ho cambiato idea. Ho semplicemente aperto gli occhi. Detesto come e più di prima i ladri di ogni provenienza, destra o sinistra o centro. Non che mi ritenga superiore, semplicemente più che la forza dei precetti morali in funzione la paura dei carabinieri. Un attimo dopo però, quanto Bettino rimase ferito, costretto alla latitanza, che per uomini come lui giustamente si chiama esilio, e fu consegnato al dileggio da gente che aveva tasche e coscienze grondanti di moneta sovietica, rinunziai a bastonare lo sconfitto.
Nel 1999, gli ultimi mesi della sua vita, cercai di muovere la politica italiana perché gli concedesse la grazia, o almeno la possibilità di curarsi in Italia. Chiesi a Giulio Andreotti di scrivere sul tema per il Quotidiano Nazionale che allora dirigevo. Lo fece di buon grado. Chiese la grazia e usò parole nobili per l'antico avversario, che di lui aveva sentenziato: le volpi finiscono in pellicceria. Non arrivò nulla di nulla dal Quirinale, solo ipocrisia.

Commenti

Alessio2012

Lun, 16/12/2013 - 09:26

Lei non ha capito, dottor Feltri, come non ha capito Berlusconi che voleva arruolare Di Pietro. Come non capisce Alfano. Come non ha capito Fini. Ma l'ingenuità è anche un sintomo di onestà... quello che i komunisti non hanno.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Lun, 16/12/2013 - 10:23

Caro Feltri, non avrei mai pensato che tu potessi fare un "orrore" del genere. Non capire, dal tuo osservatorio, quello che stava succedendo in Italia e, quindi, al grande Craxi. Grande non solo di statura, da sembrare, per qualcuno, un "cinghialone" (Già la parola stessa doveva farti ribrezzo e farti capire cosa si stava allora consumando). Ma anche per la sua statura intellettuale e politica. Io, invece e benché sia un signor nessuno, di fronte alla marea montante comunista e giustizialista della magistratura, da ex democristiano, presi ad apprezzare l'on Craxi, schierandomi dalla sua parte e divenendo suo sostenitore e craxiano nello stesso tempo. Oggi sono berlusconiano, perché sono convinto che Silvio Berlusconi, benché attaccato e vilipeso come Craxi, sia il naturale continuatore del craxismo liberale ed di altre istante democratiche e liberali e l'unico che possa rendere veramente giustizia a Craxi stesso e a tutti noi, rendendo l'Italia libera, democratica e liberale. Uno stato giusto con una giustizia giusta. Dopo tutto ciò devo dire che mi fa specie vedere il figlio di Craxi militare e dare man forte a coloro che hanno partecipato attivamente all'assassinio di suo padre ed ora a quello di Silvio Berlusconi.

Rossana Rossi

Lun, 16/12/2013 - 10:38

Purtroppo vedo nell'accanimento contro Berlusconi il ripetersi di queste procedure......non è cambiato nulla, sempre sinistronzi sono......

apostata

Lun, 16/12/2013 - 10:39

Feltri va accettato così com’è per la bizzarria, per l’originalità, ma certo non può non lasciare perplessi per alcuni aspetti del carattere, per il modo di porsi. Alcune sue pagine sono memorabili e le conservo, ma, se non leggo più giornali cartacei, debbo ringraziarne proprio feltri per quando una mattina se ne uscì con un paginone di scuse a dipietro, incomprensibile per i lettori che già allora avevano capito di che pasta ere fatto quell’uomo. Così pure è stata incomprensibile tutta la vicenda boffo perché, se non ho capito male, all’origine c’era una notizia vera, che poi non si capisce come venne ed essere coperta anche in questo caso dalle scuse, per il credito dato ad altre fonti integrative. Per essere brillante feltri pone spesso il suo io in primo piano e sacrifica, nell’esasperata ricerca di originalità e di simpatia, il vantaggio del suo bacino naturale di lettori.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 10:51

a ilvillacastellano:poverino,ma sai quanto ha rubato Bettino ?

Ritratto di cleopatria

cleopatria

Lun, 16/12/2013 - 11:00

Chapeau per Vittorio: un plauso alla Tua onestà di pensiero nonchè alla penna graffiante e puntuale.

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Lun, 16/12/2013 - 11:11

Sono una voce fuori dal coro: Craxi e Berlusconi si sono meritati quanto accaduto! In politica i fessi e i deboli meritano di morire (nel senso politico, chiaro). Questo sia da monito a tutti coloro che combattono la sinistra, la magistratura politicizzata e i salotti radical chic pieni di esponenti dell'alta finanza. Quando ti fanno una guerra, devi rispondere per le rime: il vittimismo non paga. Con il vittimismo non si va da nessuna parte, è perdita di tempo e gli italiani, per antonomasia traditori, 'popolo del tramonto' e idioti, non lo capiscono! Alla guerra si risponde con i pugni, i calci, il cinismo, con le stesse armi, magari più affilate, con cui si è attaccati. Beh, può sembrare brutto dire certe cose ma è la sacrosanta verità! Craxi, certamente uno statista di primo ordine, non riuscì nell'impresa. Non fu tanto Sigonella la causa della sua dipartita ma altre situazioni che non espongo e che dirò, magari, in seguito. Berlusconi, l'ho detto mille volte, ha pagato la sua politica estera. Ha pagato la sua debolezza e la sua infantilità politica: in politica devi essere serpente e tigre!

Ritratto di onollov35

onollov35

Lun, 16/12/2013 - 11:19

Grazie Vittorio! Ti ho sempre considerato un grande giornalista. Questo Tuo racconto mi conferma l'umiltà della verità del grande Uomo. Ti formulo tanti auguri per le prossime Feste. Gianni

Aam31

Lun, 16/12/2013 - 11:21

Grazie a Vittorio Feltri. Giornalista e vero galantuomo. Aam31

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 16/12/2013 - 11:29

il problema base fù che Craxi si mise in qualche modo contro l'apparato dello stato(facendone parte) i compagni che dell'apparato ne hanno le redini dal dopo guerra(ora ne hanno la maggioranza) sono naturalmente stati fuori dalla mattanza, i magistrati che sono parte solida dell'apparato sono partiti e il resto è storia.

Beaufou

Lun, 16/12/2013 - 11:48

Dottor Feltri, un bell'articolo. Che lascia l'amara constatazione di un giornalismo o colluso o colpevolmente distratto. Perché la storia italiana avrebbe avuto tutt' altro sviluppo se, ai tempi di Craxi,il giornalismo italiano fosse stato all'altezza del suo compito. Sarebbe stato compito della stampa, con inchieste appropriate, dimostrare che l'autodifesa di Craxi non era campata in aria ma rifletteva una situazione diffusa a cui non era estraneo nessun partito, e se ciò fosse successo si sarebbe forse arenata la folle e dissennata corsa sulla "via giudiziaria al socialismo". E invece, salvo clamorosi quanto improbabili colpi di scena, la via giudiziaria al socialismo ha pressoché concluso con un successo il suo disonesto percorso, distruggendo il tessuto produttivo d'Italia e facendo dell'Italia uno stato di parassiti impuniti, di burocrati inetti e di politici pavidi e incapaci.

gattomannaro

Lun, 16/12/2013 - 11:50

Gentile dott. Feltri, sono un suo estimatore da sempre. Ma questo pentimento è tardivo, troppo, me lo consenta. Comunque l'apprezzo. Per "ilvillacastellano": condivido assolutamente il suo intervento, anche se non sono berlusconiano. Per MARIO ANGELO MOLTENI : potrebbe, gentilmente, elencare cosa e quanto ha rubato personalmente Craxi? Grazie in anticipo. Ero e resto socialista e Craxiano. Ho frequentato tre scuole di pensiero: nell'area cattolica c'insegnavano solo a "difenderci dai comunisti". In quella comunista c'insegnavano "a dare addosso a preti e socialisti". In quella socialista ci dicevano "siate sempre galantuomini e fate sapere di essere socialisti". Ci è toccata una fine ingiusta...per questo certe ammissioni sono tardive. Peccato.

Albaba19

Lun, 16/12/2013 - 11:54

inutile fare confronti poco azzeccati, questo era uno statista e di quelle persone li nel PDL non ce ne è nemmeno una hai voglia a fare confronti!

fiducioso

Lun, 16/12/2013 - 12:23

MARIO ANGELO MOLTENI, Craxi ha rubato nè più nè meno quanto ha rubato D'Alema e Occhetto e quanto hanno rubato tutti gli altri, compreso il suo braccio destro e complice nelle rapine Amato, che ha salvato la pelle diventando di colpo comunista.

svevo

Lun, 16/12/2013 - 12:49

Caro Feltri, all'epoca non capivo il suo stare in compagnia dei forcaioli anti-craxiani, nonostante questo, ho sempre comprato i suoi giornali e letto con grande piacere i suoi articoli. Oggi, Lei caro Direttore, mi ripaga con un pezzo di rara bellezza e onestà intellettuale. Grazie! Lei é una gran bella persona.

CALISESI MAURO

Lun, 16/12/2013 - 12:52

Bene Caro Feltri, tutti possono sbagliare, l'importante e' rimanenere sulla strada giusta,..... ma adesso se ha fiuto da grande giornalista dovrebbe sentire il cambiamento epocale che sta' avvenendo, attenzione la confusione e' grande. Confusione, disarmonia, odio, demonio questo e' il coktail che stiamo subendo. Un giornalista ha una grande responsabilita', direzionare la gente verso la scelta giusta e svegliare le coscienze. Buon lavoro:))

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 12:53

a fiducioso:che tutti rubassero non autorizza a rubare.semplice.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 12:55

a gattomannaro:leggasi gli atti del processo Conto Protezione.Lì ci sono prove e testimonanze ineccepibili.se poi non si vuol vedere...

Massimo Zuppardi

Lun, 16/12/2013 - 12:59

MARIO ANGELO MOLTENI, Non potrei mai essere socialista, e per primo ammetto di essermi fatto incantare da quei vili di mani sporche, odiavo Craxi, ma poi mi sono ricreduto, era un uomo del sistema corrotto di quegli anni, ma sai chi mi fa schifo? Il vostro amato berlinguer che prendeva i soldi dalle mani di Craxi e alle spalle parlava di QUESTINE MORALE, RICORDALO ANCHE ERRICO BERLINGUER ED IL SUO PCI PRENDEVANO LE MAZZETTE DALL'ANAS, + I SOLDI A NERO DALL'UNIONE SVIETICA.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Lun, 16/12/2013 - 13:16

Per MARIO ANGELO MOLTENI - Farebbe bene, gentile signore, a dare del "poverino" a quelli come lei, che altro non sono a vedere da come si esprimono.

cloroalclero

Lun, 16/12/2013 - 13:24

craxi negli anni '80 distrusse l'economia italiana e preparò la strada a Berlusconi..direi che peggio di così..

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Lun, 16/12/2013 - 13:24

@Mario Angelo Molteni -Craxi per caso rubò più di quanto abbiano rubato (non so se usare il passato o il presente) i koministi al MPS? Quando lanci accuse agli altri,guarda prima il pattume di casa tua.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 13:45

a ilvillacastellano:io sono poverino perchè ho subito il crak del Banco Ambrosiano e grazie alla Giustizia Italianna non sono stato completamente risarcito.visiti il mio sito e forse capirà. per il resto sappia che non sono comunista come mi pare aver capito lei creda.

unosolo

Lun, 16/12/2013 - 13:48

ottimo spunto per ricordare il CRAXI , ha dato tanto e ha pagato con l'esilio , mai ho visto tanto odio comunista dopo il suo discorso accusatorio , la peggiore cosa il lancio di monetine da chi prendeva soldi , quel finanziamento occulto della politica , non doveva denunciarlo , ho sempre sostenuto che le persone a Lui vicine lo hanno lasciato solo e non difeso sapendo e conoscendo i fatti , come Lei Feltri , molti socialisti non capirono e si sono spostati con chi lo ha accusato , sappiamo dei finanziamenti e dei processi ormai storia , mani pulite non ha fermato nulla anzi sembra che abbia aumentato il gettito ma lo sanno fare senza che risulti. Ho sempre sostenuto che CRAXI ha fatto tanto e c'era tanto lavoro per chi voleva lavorare o comprare casa , c'era sicurezza che oggi non esiste.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 13:50

uno-nessuno: non ho alcun pattume in casa perchè non sono comunista.ripeto quanto già detto e ciò che se uno ruba cioò non mi autorizza a rubare.è così difficile da capire?Se poi la Magistratura non ha saputo,potuto,voluto colpire i comunisti non è certo colpa mia.

gattomannaro

Lun, 16/12/2013 - 14:03

Per MARIO ANGELO MOLTENI: le ruberie di taluni (troppi) mariuoli cosiddetti Socialisti dell'epoca le conoscono anche i muri. E comunque furono assolutamente analoghe a quelle di altri partiti, anche se non è di certo una scusante, anzi. Ma io le ho chiesto delle ruberie "personali" di Craxi. Attendo ancora risposta. Cordialità.

giottin

Lun, 16/12/2013 - 14:09

Il problema è che Berlusconi si è sempre fidato troppo di tutti ed alla fine molti, godendo della fiducia accordata, lo hanno tradito. Ha ragione Alessio 2012, l'ingenuità in politica non paga, omnia munda mundis ed il Cav. lo è.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 14:30

A GATTOMANNARO:ma si rende conto che chiedere delle ruberie personali di Craxi non ha senso ?? A precisa domanda del Giudice a Larini durante il processo Conto Protezione,Larini disse che i soldi oggetto di processo furono in parte spesi a detta di Bettino per il congresso PSI di Palermo e poi non si sa.

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 16/12/2013 - 14:51

Mai stato di sinistra, quindi mai stato socialista. Eppure quanto è stato riservato a Bettino Craxi, seppure egli fosse su sponde opposte alle mie, mi ha sempre fatto pensare in che razza di regime ci hanno fatto precipare democristiani e comunisti, dal dopoguerra in poi. L'idiozia DC, avallata dalle alte gerarchie cattoliche, fu di pensare di tenere buoni dei criminali assoldati da Mosca (leggete pure "comunisti italiani") inserendoli nella vita democratica del Paese. Ecco quindi cedere a chi riceveva rubli dall'URSS grondanti di sangue, interi reparti della struttura democratica italiana. Magistratura, scuola, università, enti, media, tutto in mano ai comunisti e i loro accoliti. Oggi ne paghiamo le immani conseguenze. Una guerra civile strisciante che va avanti da quando "qualcuno" ha sbarrato il passo e la via del potere al PCI, contrapponendosi al braccio armato del comunismo (leggete pure: "procure presidiate dalle famigerate "toghe rosse"). Siamo una Nazione dimezzata. Dimezzata dalla sovversione messa in atto dal PCI e i suoi eredi che hanno nel loro DNA politico il sobillare ogni barlume di democrazia.

vittoriomazzucato

Lun, 16/12/2013 - 15:35

Sono Luca. Bellissimo articolo, ma al Quirinale allora c'era Scalfaro-Ciampi per chi non lo sapesse; due cari "kompagni". GRAZIE.

cusrer

Lun, 16/12/2013 - 15:35

Questo articolo Le fa onore ma siamo in tanti ad aver sbagliato..... purtroppo.

Ritratto di franco.biolcati

franco.biolcati

Lun, 16/12/2013 - 15:47

Stimavo il dott. Feltri come giornalista-scrittore; ora lo stimo come giornalista-uomo.

gattomannaro

Lun, 16/12/2013 - 16:01

Per MARIO ANGELO MOLTENI: Mi perdoni, sig. Molteni, ma l'argomento specifico è stato proprio da lei alle 10:51, "ma sai quanto ha rubato Bettino ?",ricorda? Perchè ora mi dice che l'argomento "non ha senso"? Non mi pare una grande dimostrazione di coerenza. Comunque, cordialità.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 16:27

X GATTOMANNARO. Non è quantificabile.A Raggio pare abbia dato 16 miliardi di lire,alcuni spesi da costui per acquistare una Ferrari data ad una battona messicana.Se quiei soldi erano del PSI,Bettino era leggittimato a darli a Raggio?? E' una brutta storia da dimenticare...vada su GOOGLE e clicchi MARIO ANGELO MOLTENI. Saluti.

Ritratto di IoSperiamoCheMeLaCavo

IoSperiamoCheMe...

Lun, 16/12/2013 - 16:31

Caro Feltri lei ha giustamente tutto il diritto di cambiare idea o "di aprire gli occhi" (che significa cambiare idea in ogni caso) ma Bettino Craxi ammise il sistema di finanziamento illegale e di corruzione in parlamento nel famoso discorso del 3 luglio 1992, di fatto dichiarandosi colpevole di aver sostenuto quel sistema invece di averlo denunciato (scoperto grazie a mani pulite), per cui indipendentemente da quella che lei pensa adesso Craxi era colpevole per sua stessa ammissione. Quindi lei può giustamente cambiare idea su Craxi ma utilizzare questa sua nuova opinione per ricominciare una lunga e nioiosa battaglia contro la magistratura solo per poter cercare di convincere una manciata di boccaloni é personalmente tempo perso(e sappiamo bene qual'é lo scopo dell cambio di idea, Berlusconi). Se l'intenzione é di riavvicinare la gente a FI, allora cominciate a parlare di programmi e di riforme, invece di riempirci la testa con la solita minestra dei problemi personali di Berlusconi, sono i suoi problemi, farà ricorso contro l'interdizione dai pubblici uffici, ha fatto ricorso all corte europea e lasciamo fare alla giustizia europea il suo corso, senza tirare fuori storie vecchie per far sembrare Berlusconi una vittima. Scusate ma che palle.

glasnost

Lun, 16/12/2013 - 16:32

Mi sa che la sinistra (forse eterocomandata) continua nello stesso solco. Eliminare gli avversari politici con qualsiasi pretesto attraverso l'arma della Magistratura. E' nelle sue corde, non ha mai vinto in un incontro democratico col popolo, ma ugualmente VUOLE vincere e stravincere azzittendo gli avversari. Ma quello che TEMO è che, così agendo, non si arriverà mai ad una pacificazione del paese e che la parte designata a perdere sempre, prima o poi si ribellerà e, senza una pacificazione, può finire nel sangue.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 16/12/2013 - 17:02

Dopo aver fatto il danno è comodo fare il mea culpa a parole! Voi giornalisti non dovevate essere la coscienza critica della gente normale, quando accadono simili cose, soprattutto sospette perchè sostenute da un partito interesssato come quello comunista? E dove eravate quando ci hanno ammannito la truffa dell'Euro e di una banca privata (BCE) che fabbrica denaro che non gli costa una lira in cambio dei nostri REALI BUONI DEL TESORO?

gattomannaro

Lun, 16/12/2013 - 17:14

Per MARIO ANGELO MOLTENI: Gentile sig. Molteni, sembra quasi che sia divenuta una disputa tra di noi. Non è così, mi creda. Però, vede, io ho avuto, tra l'altro, l'occasione di vedere la "villa" di Craxi ad Hammamet e tutto è fuorchè la residenza di uno che " pare abbia dato 16 miliardi" a chicchessia. Ma forse io parto da lunga militanza socialista (vissuta in ambiente ostile cattocomunista) "benevolmente" prevenuto nei confronti di Bettino, che rimpiango. E quindi non ragiono in base ai "si dice" o ai "pare". Cambiando argomento (spero che il moderatore lo tolleri) ho visitato il suo sito personale. Apprezzo il suo impegno e mi è rimasto impresso, tra l'altro, l'episodio dell'elemosina. Se può confortarla, anch'io, nella medesima occasione, mi sarei comportato da "ciula". Saluti

ferry1

Lun, 16/12/2013 - 17:33

Mario Angelo Molteni E'vero che se uno ruba non si è autorizzati a rubare ma è anche vero che TUTTI i LADRI devono essere condannati.La legge non è forse uguale per TUTTI?Non mi risulta sia successo allora e neppure che succeda ora!

fedele50

Lun, 16/12/2013 - 17:50

CHICCA , GLI ENTI INUTILI IN ITALIA SONO PIù DI TREMILA, AIVOGLIA A PAGARE TASSE,COSTO????OLTRE DIECI MILIARDI DI MONETA MALEDETTA EURO.

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 17:55

X GATTOMANNARO Non mi vergogno di essermi comportato da ciula.lo rifarei. mi spiace che altri piccoli azionisti del Banco Ambrosiano siano morti senza essere risarciti,qualcuno ultranovantenne è in ospizio perchè non abbiente,mia moglie è morta ed i giudici fanno quello che vogliono.saluti ed auguri

sailor61

Lun, 16/12/2013 - 18:10

Direttore le sue parole le fanno onore e sono la prova che, in buona fede, si posso prendere cantonate. Il solo fatto però che lei abbia scritto la pone tra le persone che hanno rispetto per gli avversari. Purtroppo l'analisi storica del periodo 1990-2013 può solo confermare quello che a tanti era subito parso evidente: un accanimento contro tutto e tutti quelli che non erano comunisti e che ad esso osavano opporsi. La situazione di oggi purtroppo ci vede combattere ad armi impari contro tutto il vecchio apparato (napolitano) e contro quell'organo dello stato divenuto POTERE che è la magistratura e vhe ci stanno obbligando a subire i compagni, sotto varie forme e specie ma sempre guidati dall'ideologia marxista, dell'invidia e dell'uso della discriminazione e non del confronto!

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Lun, 16/12/2013 - 18:35

Carissimo Feltri se non ricordo male fu proprio lei a coniare l'espressione di caccia al cinghiale. Io capisco la sua volontà di revisionismo storico su Bettino Craxi in parte immagino legata a scopi funzionali a Berlusconi ma non condivido affatto la sua analisi e le sue considerazioni. Ricordo bene il clima dell'epoca: la gente era esasperata e tutti gli italiani indistintamente dal colore politico scesero in piazza per manifestazioni e cortei. La magistratura ebbe il merito di mettere a nudo un sistema di tangenti colossale a danno di noi cittadini che, badi bene, pagavamo molto più del dovuto per gli appalti pubblici, ci vedevamo costruire cattedrali nel deserto magari mai finite e mai messe in funzione, avevamo a che fare con una serie di disservizi di vario genere. Grazie a questo sistema il debito pubblico aumentò astronomicamente senza ottenere uguali benefici per la cittadinanza e ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Se, pur consapevole di queste cose, lei sente la necessità di ringraziare Craxi o riabilitare la sua immagine faccia pure ma in tal caso ci dovrebbe spiegare cosa l'ha fatta cambiare idea (perchè di cambio di idea o meglio capriola rocambolesca stiamo parlando, non certo di apertura di occhi). Le cose vanno chiamate col loro nome. Un ladro è sempre un ladro anche dopo morto e quella che era latitanza non puo' definirsi esilio a seconda del personaggio.

lupo.rex

Lun, 16/12/2013 - 19:08

Ammetto che la mia simpatia per Vittorio Feltri è alquanto limitata. Però riconosco che l'uomo in più di un caso ha saputo sorprendermi piacevolmente. Alcune sue battaglie non le ho condivise, specie alcune nei confronti di Berlusconi. Ma ammettere di avere sbagliato nei confronti di un'altra vittima della sinistra peggiore come Craxi, gli rende onore. Pochi in Italia hanno la schiena dritta nel difendere le proprie opinioni, giuste o sbagliate che siano: Feltri è uno di questi pochi. Giusto riconoscerlo come in questo caso.

diwa130

Lun, 16/12/2013 - 19:13

Purtroppo credo che stia sbagliando di nuovo, gent.mo direttore. Ha sbagliato allora non riuscendo a separare il Craxi incriminato con la sua azione politica e continua oggi a fare lo stesso errore di segno opposto. Lo stesso errore che lei e molti altri fanno con Berlusconi. Il finanziamento dei partiti di allora avveniva con tangenti su ogni cosa. Quello del PCI avveniva forse attraverso un modesto contributi da Mosca (interrotto certamente dopo lo strappo di Berlinguer) ed attraverso una miriade di aziende editoriali ed industriali delle quali il PCI era proprietario/sponsor o quant'altro. Questa e' la maggiore differenza ed infatti i processi questo hanno verificato. Altro discorso e' il Craxi politico, che definirei disastroso. Non nella persona, si badi bene, ma nell'azione politica. Il debito pubblico che ci troviamo ora e' esploso proprio con Craxi. La scala mobile era solo il fumo negli occhi per concentrare l'attenzione su un problema che poteva generare inflazione. Ma l'inflazione non si e' fermata affatto. Sono solo stati tagliati gli stipendi degli operai. Questo di socialista ha poco, ma ha anche poco dal punto di vista liberista, visto che la compressione dei consumi e' un altro genere di fenomeno critico che conosciamo bene. Craxi ha continuato la politica dei giochetti sulla svalutazione della lira ma nello stesso tempo ha prodotto un grande debito per effetto di opere pubbliche iniziate (alcune) e mai finite (la salerno-reggio era gia' in discussione allora !), corruzione spaventosa e spese pazzesche per una macchina burocratica / clientelare da fare invidia all'URSS dell'epoca. Quindi caro direttore non scherziamo con i morti. A tutte le persone normali non puo' che dispiacere come Craxi abbia finito la sua vita in esilio, avrebbe potuto fare altre scelte. Parlare, se voleva, raccontarci anche attraverso la stampa estera, la sua verita'. Ed invece ? quasi nulla. Con Berlusconi, lo stesso errore. Ma qui c'e' una vicenda personale molto piu' grave di quella di Craxi e non voglio scendere nei dettagli. Credo che se lei voglia onorare Bettino Craxi debba raccontare la verita'e con garbo presentare i suoi pregi (perche' ne aveva) ed i suoi difetti. Purtroppo il bilancio della sua azione politica non e' positivo, questo a mio modesto avviso. Ma ergerlo a santo e' sbagliato come e' stato sbagliato ergerlo e trattarlo da demone.

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Lun, 16/12/2013 - 19:19

Oggi si pagano gli anni delle follie craxiane...di cosa si sta pentendo e soprattutto di cosa stiamo parlando!?

Ritratto di MARIO ANGELO MOLTENI

MARIO ANGELO MOLTENI

Lun, 16/12/2013 - 19:50

x ferry! la qualità dei PM e dei Giudici in Italia fa mediamente schifo e sono protetti dal CSM in base al principio "Can non magna can". Se vonsulta il mio sito abrà esempicon nome e cognome di PM e Giudici "scadenti" per essere generoso.Se poi sono di sinistra come pensa che andassero a pescare gli storioni?Poi trovano un Greganti che non avrebbe parlato nemmeno sotto tortura... da GOOGLE

odifrep

Lun, 16/12/2013 - 19:52

IoSperiamoCheMeLaCavo (16:31) - Prego che coglione. Non ho mai votato socialista e, in tantissimi commenti postati e riscontrabili, ho sempre definito il CRAXI(politico) lo stampo di BERLUSCONI(imprenditore) due persone con le fette di salame sugli occhi. Non è stata "nessuna ammissione" quella di CRAXI, ma una dichiarazione di salsa politica. Non è stata l'inchiesta "mani pulite" a scoprire l'acqua calda, perché è sempre esistita. Non si aspettava certamente il contadino di Montenero, proveniente dalla Procura di Bergamo, che arrivasse in quella di Milano per "abbattere" il Cinghialone. Lo statista Bettino, non poteva non sapere che, alla fine del 1989, (e, qui casca anche "il cieco" di FELTRI) stava per entrare in vigore il uovo C.P.P., la novità del Patteggiamento. Il dott. Vittorio, non ha parlato della staffetta di governo (mal digerita dai Kompagni) cinque anni di De Mita(DC) e, altrettanto periodo di CRAXI(PSI). Il rifiuto di CRAXI, per ben due volte ai compagni per la formazione di un loro eventuale 1°governo. E' bello vincere facile ora nel parlare/sparlare del 'de-cuius', anzicchè obbedir tacendo e tacendo morir......di vergogna.

squalotigre

Lun, 16/12/2013 - 20:15

MARIO ANGELO MOLTENI- io e villancastellano non lo sappiamo. Lei lo sa? Ci illumini. E ci dica anche cosa ha incassato o combinato il Dr. Sottile Amato, che ha sostituito Craxi quando quest'ultimo all'ONU, e il futuro Giudice Costituzionale aveva i pieni poteri nel PSI. Le menti come le sue, piene di invidia e di odio nei confronti di coloro che nella vita hanno avuto successo, godono quando vedono che quelli che li sono superiori in tutto, in intelligenza, in cultura, in capacità di lavoro sono preda di accuse senza prove e senza nemmeno decenza. Siete delle nullità assolute meritevoli del più grande disprezzo. Fate ribrezzo.

Ritratto di EdyLampadina

EdyLampadina

Lun, 16/12/2013 - 20:17

Caro Feltri, Lei è un' onesto! Un onesto quando sbaglia, o riconosce il proprio errore confermando quindi di essere onesto, oppure entra nel mondo dei disonesti declassificandosi automaticamente e senza appello! Per quanto riguarda la vicenda Craxi non fui mai un suo elettore, ma ne fui comunque un' estimatore in quanto mente politica sopraffina più unica che rara con un senso dello stato assai alto, cosa che le bertucce oggi presenti nel palcoscenico politico, al suo confronto, decadono penosamente! Congratulazioni per l'articolo e per aver indossato il cilicio.

scipione

Lun, 16/12/2013 - 20:17

Fu il primo CRIMINALE COLPO DI STATO,organizzato dai sinistronzi e magistratura comunista.

Ritratto di massiga

massiga

Lun, 16/12/2013 - 20:36

I socialisti erano di sinistra. Questo lo sapete, vero? Comunque a sifendere uno come Craxi ci vuole una bella faccia di bronzo.

Ritratto di navigatore

navigatore

Lun, 16/12/2013 - 21:02

è triste conoscere la realtà poitica italiana , ma abbiamo ciò che scegliamo,Mussolini era socialista, idem Craxi, avevano delle buone intenzioni, ma erano circondati da ladri e lestofanti , ruffiani e vigliacchi, quando la corte è marcia ...poco puo fare un re.Solo Re NAPOLITANO può la sua corte è al suo pari..fango.....

lamiaterra

Lun, 16/12/2013 - 21:15

LA MAGISTRATURA ROSSA E' IL CANCRO DELL'ITALIA!!! ------ GENTE, NON ILLUDERSI, CI SIAMO LIBERATI DAL FASCISMO, BISOGNA LIBERARSI DAL COMUNISMO ALTRIMENTI SARA'LA FINE DEGLI ITALIANI E DELL'ITALIA. ----- DI PIETRO CANDIDATO NEL MUGELLO DAI KOMUNISTI, FU LA CARTINA DI TORNASOLE PER SPAZZARE VIA A CHICCHESSIA OGNI DUBBIO!!!

Ritratto di gbag

gbag

Lun, 16/12/2013 - 22:12

caro direttore, lei si piscia sempre in mezzo alle gambe e quando con fatica vuole aggiustare il tiro non va oltre le punte delle scarpe e ritorna al punto di partenza. non ci casco più con lei. una donna

Ritratto di max2006

max2006

Mar, 17/12/2013 - 05:46

Io negli anni '80 iniziai a lavorare al Pio Albergo Trivulzio e conobbi, mio malgrado, Mario Chiesa. Uomo di grande intelligenza politica ma anche di cafoneria infinita. Potrei raccontare diversi episodi di costui ma preferisco tacere e tenere tutto nei ricordi. Quando Craxi fu colpito dalle monetine mi dispiacque ma pensai che se la fosse cercata. Mio padre con una saggezza infinita vide più avanti di me e di molti altri e commentando la vicenda mi disse che a quel punto bisognava prendere l' Italia e buttarla in mare perchè non era solo il PSI di Bettino a rubare ma tutti i partiti politici. Badate bene: tutti i partiti politici. Ora sono passati vent' anni e siamo in una situazione peggiore. Con la differenza che un Di Pietro (ma le indagini sui fondi pubblici al suo partito investiti in immobili intestati alla sua famiglia e a lui personalmente dove sono finite?) almeno è fuori dal Parlamento. Costui ha fatto carriera politica sulle spalle di persone poi innocenti, Craxi la fece in maniera normale, nei comizi, girando l' Italia. Non mi vergogno di dire che ho votato Craxi nella mia gioventù. Da quando è morto sono sicuro di non avere sbagliato a farlo. Giudici o non giudici. Di Pietro o non Di Pietro.

maranjù

Mar, 17/12/2013 - 09:41

dott. feltri , condivido in toto la sua analisi e mi fa piacere il suo revisionismo storico .la pensavo già così anni fa : la storia dovrà fare ancora i conti con Bettino Craxi . mi spiace che Lei sia ateo . comunque era ateo , anzi anticristiano San Paolo . può darsi che vi sia ancora una strada per Damasco . con sincerità RR

Ritratto di max2006

max2006

Gio, 26/12/2013 - 21:52

@gbag: Oxford per lei è nulla a quanto pare