Daphné Du Barry, la bellezza innanzitutto

Dall’incontro con Salvador Dalí nel 1947 alla sua «Fortuna» esposta al Casinò di Montecarlo

Raffaella Regina

La classicità di un'opera contemporanea e la contemporaneità che emerge dalla scultura rinascimentale. Questo viene in mente osservando le opere plastiche di Daphné Du Barry che da oggi saranno esposte alla galleria VR in via Santa Marta 8. Le sue sculture bronzee, i suoi corpi nudi, le trapeziste, le principesse e i suoi condottieri guidano l'osservatore all'interno di un'arte dal sapore antico. Daphné Du Barry nasce ad Arnehm nei Paesi Bassi nel 1947, l'incontro con Salvador Dalí la fa accostare per la prima volta al mondo dell'arte. Comincia così il suo personale studio che la porterà a realizzare sculture bronzee anche di grandi dimensioni, figure plastiche dominate dalla bellezza che ispira la sua arte in tutto e per tutto.
La sua opera è quasi sconosciuta in Italia ma, al contrario, è apprezzatissima all'estero. Le sue sculture sono esposte a New York, Honolulu, Washington e Barcellona. Tra le sue sculture più conosciute «la Fortuna», esposta al Casinò di Montecarlo, «la Principessa Grace di Monaco, ma anche “la Morte di Rolando” e svariate sculture religiose. Una cultura che spazia dal sacro al profano, dalla mitologia alla storia passando per le figure dei trapezisti. Le opere della Du Barry sono ispirate a tutto ciò che ci circonda.
La sua arte è viva e intensa, non influenzata dalle mode del momento ma non per questo totalmente staccata dal contemporaneo. Tra le opere in esposizione oltre alla famosa «Fortuna» anche la «Nereide», una figura di donna adagiata su una superficie riflettente.
Daphné Du Barry alla galleria VR, in via Santa Marta 8 fino al 12 gennaio.