La democrazia vale un soldo bucato

Se si votasse liberamente sull’euro probabilmente molti popoli euro­pei decreterebbero la sua morte. Se si votasse su Monti e i tecnici, proba­bilmente il popolo italiano, pur ostile ai politici, li manderebbe a casa

Se si votasse liberamente sull’euro probabilmente molti popoli euro­pei decreterebbero la sua morte. Se si votasse su Monti e i tecnici, proba­bilmente il popolo italiano, pur ostile ai politici, li manderebbe a casa. Se si votasse liberamente in Egitto e in molti Paesi mediorientali e magrebini, il responso probabile sarebbe la vittoria dei fratelli musulmani; sono loro l’uni­co collante unitario dell’estate «araba», dopo la primavera di speranze.

Se non ci fosse l’uso del terrore, i ver­detti democratici sarebbero quasi sem­pre contrari agli assetti di potere e alla lo­ro cultura. Nei Paesi di democrazia bam­bina, il terrore e la forza vengono eserci­tati dai poteri militari. Il terrore in Euro­pa è incruento e viene usato dai poteri fi­nanziari e dal fisco, dalle agenzie di ra­ting e dalle banche; è un terrore che col­pisce tramite tasse, tassi e paure. Grecia docet.

Per carità, vox populi non è vox dei, il buon governo nasce da un mix di espe­rienza, competenza e maggioranza, cioè tradizione, élite e democrazia. Però non chiamatela democrazia e tantome­no sovranità popolare e nazionale (in Francia è una vergogna il sistema eletto­rale che non fa eleggere Marine Le Pen con il vasto consenso che ha).

Chiamate­la oligarchia con voto consultivo, dite che il popolo sovrano esercita solo un po­tere formale, non reale, nemmeno di ve­rifica. Sarà inevitabile, ma si può governa­re contro l'interesse e la volontà dei popoli e dirsi liberali e democratici? Una bugia spacciata per democrazia regge fino a che la gente vive bene, ma ora...

Commenti
Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 20/06/2012 - 13:27

Ottima definizione: Democrazia con voto consultivo! Infatti la migliore dimostrazione che l'Italia è una democrazia "condizionata" è l'esistenza dei governi "tecnici"; i governi del "partito di Corte", specchio di poteri più oscuri che forti, più inevitabili che intoccabili. Temo che ci siano cose che nessun governo può direi al suo popolo, ai suoi elettori. Sia esso totalitario o democratico, ogni sistema di governo si scontra con uno "zoccolo duro" inafferrabile, incomprensibile ai più. In alcuni Paesi la democrazia, pur con le sue debolezze, mantiene la sua importanza. In Paesi come l'Italia i misteri e il fato ancora ci dominano. E' evidente, quindi, che non esistono gli elettori, ma i sudditi. Anche nella Repubblica!

lunisolare

Ven, 22/06/2012 - 16:37

Il concetto che hai descritto è veritiero, ma ogni tanto poichè l'oligarchia finanziaria esagera c'è un ripensamento, ora stanno cercando di metterci una pezza, ma non basterà, L'Europa è il malato grave, non basteranno le startegie economiche tese a salvaguardare banche e debito, credo che sia anche una questione culturale, cioè bisognerebbe resettare gli ultimi 40 anni appena, salvare quello che di buono è stato fatto e ricominciare, la mia convinzione nasce dal fatto che chi ci ha condotto a questo punto non può salvarci non è nelle sue prerogative, chi è dedito a distruggere distrugge e non costruisce.

Ritratto di gianpaolo.barsi

gianpaolo.barsi

Dom, 24/06/2012 - 00:08

Il guaio è che ancora molti: direi troppi, sono convinti che votare serva a qualcosa. Guardatevi l'esito dei referendum ed i loro risultati, guardate il governo Monti. E cosa dire dei voti andati a Mussolini o a Hitler? Ormai i non votanti si avvicinano al 50%. Non sta a me dire se è un bene o un male. E' una conseguenza. Avevo inviato questo commento, ma non è stato pubblicato. Misteri elettronici, o di altro tipo?