La denuncia Barbareschi in difesa dei bimbi

Una, mille voci, un teatro, gli artisti e soprattutto i bambini insieme contro la pedofilia. Giovedì 26 maggio, ore 21, al Teatro della Gioventù di Via Cesarea a Genova con la «Fondazione Luca Barbareschi onlus dalla parte del bambino» per la IV edizione dello spettacolo che vedrà in scena Fabrizio Casalino e Daniele Raco, Adolfo Margiotta e Massimo Olcese, con la splendida Joanna Rimmer accompagnata da Fabio Vernizzi. E Luca Barbareschi naturalmente, con anima, cuore e arte perché sia messo a fuoco l'orrore. Dopo don Seppia: «Su di lui sarebbe da fare un cartone animato tragicomico; già il nome schizza nero dappertutto, siamo alla follia». Dopo il dramma e gli occhi chiusi. Dopo. Uno spettacolo «tristemente attuale - esordisce Barbareschi - E poi qualcuno mi dice che esagero. Mi auguro che questo evento a teatro faccia riflettere, soprattutto fra le istituzioni». Silenzio, poi rabbia, poi il velo squarciato: «Non è possibile che nessuno si fosse mai accorto di nulla. Ho fatto indagini per conto mio e di queste cose se ne parlava da anni». Il 5 maggio la giornata nazionale contro la pedofilia: «È intervenuto il presidente Napolitano e don di Noto, da anni schierato in questa battaglia. Ma il Vaticano dov'era? Un'assenza scandalosa, una leggerezza e semplificazione che portano alla sottovalutazione del problema pedofilia. Non è ammissibile che succedano ancora oggi queste cose; evidentemente qualcosa non va bene». Eppure l'orrore-pedofilia è deflagrato nel mondo: «Le class action nel resto del mondo funzionano, qui no. Bisogna curare le persone che hanno subito violenza, sennò questi problemi si riproporranno nel futuro. Io, da vittima, so quanto è lungo il percorso e il recupero della ferita. Non sono diventato un pedofilo, ma avevo una natura autodistruttiva». Invece tutto diventa solo scandalo mediatico: «Qualcuno si sta occupando della cura dei bambini di Rignano? Magari poi fra vent'anni scopriamo che hanno problemi di bulimia, anoressia, relazione». A Genova allora «per far sentire a chi ha subito violenza di non vergognarsi». Barbareschi sul palco come? «Cercherò di intrattenere e di far ridere se ne sono ancora capace. Poi c'è tutto il gran lavoro di Cristina Dotto che ha curato la direzione artistica, e della brava Claudia Pastorino». Uno spettacolo di passione e gioia per sensibilizzare e reagire a tanto dolore. Sul palco i bambini prima di tutto con la scuola di danza Luccoli 23 di Angela Galli. Ancora i Reunion, Marie Antonazzo, Patricia Merciari, Andrea Borsoi e i Supernova. Poi Rebecca Volpi e la sua poesia, l'attore Edoardo Rapone, e Victor e Susina Delbourgo Ricco e Bea D'Antonio che tornano con uno sketch comico. Ospite d'eccezione l'ex modella, cantante, compositrice Joanna Rimmer accompagnata da Fabio Vernizzi che affiancherà nella performance anche Claudia Pastorino. Una voce sola, gioia e magia, perché gli occhi si spalanchino, oltre la paura.