Der Spiegel, il videoeditoriale di Sallusti: "Perché ho ricordato Auschwitz ai tedeschi"

Il settimanale tedesco <em>Der Spiegel</em> ha definito gli italiani un popolo di codardi: "Non sono una razza". Il direttore Alessandro Sallusti replica con un editoriale: "A noi Schettino, a voi Auschwitz" (<strong><a href="/interni/lettera_ai_tedeschi/27-01-2012/articolo-id=568980-page=0-comments=1" target="_blank">leggi l'articolo</a></strong>). Protestiamo inviando <strong><a href="mailto:spiegel@spiegel.de" target="_blank">una mail alla loro redazione</a></strong>. Sui social network si apre un dibattito. Dopo aver risposto alle <strong><a href="https://twitter.com/#!/alesallusti/status/162902917366550528" target="_blank">polemiche su Twitter</a></strong>, Sallusti chiarisce le ragioni del suo articolo in un <strong><a href="/video/il_video_sallusti_der_spiegel/id=sallusti_editoriale?" target="_blank">videoeditoriale: GUARDA</a></strong>. <strong>ALL'ESTERO <a href="http://stage.ilgiornale.it/cronache/la_prima_pagina_giornale_fa_giro_web... target="_blank">La prima pagina del Giornale fa il giro del web</a></strong>

Il settimanale tedesco "Der Spiegel" ha definito gli italiani un popolo di codardi. "Non sono una razza", scrivono. Loro sì. 

Dopo l'articolo di Alessandro Sallusti "A noi Schettino, a Voi Auschwitz" e le critiche che alcuni quotidiani e parte del popolo della rete ha espresso, il direttore de il Giornale in un video editoriale spiega le ragioni che lo hanno portato a rispondere con questa provocazione alle accuse contenute nell'articolo del settimanale tedesco "Der Spiegel".

"E' doveroso uscire dall'ipocrisia e ricordare ai tedeschi cos'è stato Auschwitz, cos'è...L'accostamento a Schettino può sembrare irriverente per Auschwitz, ma lo sarebbe se non si tiene conto che le accuse della Germania all'Italia di essere un popolo codardo si fondano proprio su un giudizio razziale..."