Dialogo sul design al Salone del Mobile

La visione di cinque "firme". Declinazioni e concezione dei progetti con lo sguardo sul futuro una riflessione corale sull’innovazione che precorre i cambiamenti. Guarda i video

Il Salone del Mobile e il design, l’industria e il “saper far bene” artigianale, la felice alchimia della creatività che affondano le radici nel “disegno leonardesco”, nel progetto nuovo che ogni volta è contemporaneo e quindi innovativo, rendono Milano “la città ideale per creare e stare”, come ha scritto il presidente del salone Claudio Luti nella prefazione del bel libro “The Design City - Città Laboratorio" edito da Forma. A Milano hanno lavorato tutti i "grandi" dell'architettura e dell'interior design, italiani e stranieri e la città è stata ed è il trampolino di lancio delle nuove generazioni di creativi. Qui sono stati lanciati oggetti e prodotti diventati icone e questa storia strordinaria continua.

Dal Salone del Mobile agli eventi del Fuori Salone il design è la dimostrazione della forza propulsiva di Milano perché che ogni anno “l’essenza della creatività prende forma e si trasforma in progetto e in prodotto”. Ingegno, come richiama il Manifesto del Salone. Ecco allora, tornando al “progetto” la visione del design di cinque interpreti. Declinazioni ed espressioni aperte sul futuro, una riflessione corale sull’innovazione che precorre i cambiamenti.

ALBERTO MEDA

GORDON GUILLAUMIER

MATTEO RAGNI

MATTEO NUNZIATI

MARCO BALICH

Commenti

Divoll

Ven, 12/04/2019 - 20:06

Piuttosto che mettermi in casa "mobili" come quelli nella foto qui sopra, preferirei vivere in tenda.