Dibattiti, lezioni e cultura della bici: Milano insegue le capitali europee

Milano monta in sella, quella della bici, per lanciarsi nella rincorsa delle altre capitali europee. E per raggiungere questo obiettivo ospita la prima conferenza nazionale della bicicletta, «Inbici due ruote per il futuro». Per tre giorni, dal 9 all’11 novembre, Milano si trasformerà nella capitale della bicicletta per definire un piano strategico per la promozione della ciclabilità. L’invito è aperto a tutti, per partecipare alle conferenze e ai dibattiti, infatti, basterà iscriversi sul sito www.bici2007.it.
Il programma prevede tre giornate, due sessioni plenarie e diciotto workshop. Quattro gli obiettivi principali: creare un servizio della mobilità ciclistica, definire un piano strategico di itinerari, servizi e infrastrutture, promuovere leggi e norme per la mobilità su due ruote e sviluppare l’educazione all’ambiente, allo sport e al turismo sostenibile. La prima giornata di lavoro sarà dedicata al confronto con le altre realtà europee, più avanti rispetto all’Italia nell’utilizzo delle due ruote. Germania, Francia e Spagna, infatti, verranno a raccontare la loro esperienza presso la sala congressi della Provincia di Milano, alla presenza del ministro Pecoraro Scanio. Il dieci invece, la conferenza si sposterà in Fiera a Rho per ospitare diciotto workshop che affronteranno tutte le tematiche sensibili in fatto di due ruote: dal bikesharing, alle norme di sicurezza. «Siamo convinti - ha spiegato Pietro Mezzi, assessore al Territorio, parchi, mobilità ciclabile della Provincia di Milano - che incrementare l’uso delle due ruote per raggiungere ogni giorno i luoghi di lavoro e di studio significhi contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti». Secondo Mezzi, la Prima Conferenza Nazionale della Bicicletta sarà «un’occasione per lanciare una grande campagna nazionale di sviluppo delle due ruote».
La tre giorni di Inbici sarà completamente ad impatto zero. La Provincia infatti, ha aderito al progetto promosso da LifeGate che da modo a chiunque di quantificare l’impatto delle proprie azioni sull’ambiente in termini di anidride carbonica, compensandola attraverso la riforestazione. In questo caso, la Provincia provvederà al rimboschimento di alcune aree verdi nel Parco del Ticino, in quello delle Groane e nel Parco Nord per un totale di 25.480 metri quadrati.