Dieci giovani stilisti pronti a nascere dall'Incubatore

Beatrice Bedeschi
«L'incubatore della moda» è entrato nella fase finale. L'iniziativa - ideata e promossa dall'assessore alle attività produttive del Comune Tiziana Maiolo con la supervisione della Camera nazionale della moda italiana - è nata infatti due anni fa con l'obiettivo di supportare e promuovere le realtà imprenditoriali di giovani talenti della moda. E il progetto inizia ora a dare i suoi frutti: i dieci brand selezionati possono dar vita ad una propria linea, e il 17 febbraio debutteranno presso il Milano Fashion Center in occasione della settimana della moda Donna. «L'idea di un incubatore della moda - spiega l'assessore Maiolo - è nata quando presiedevo l'assessorato alle politiche sociali. L'intento era quello di valorizzare l'imprenditorialità giovanile e femminile: moda non è solo sinonimo di creatività, ma è anche uno dei settori-chiave dell'economia milanese al quale occorre dare nuovo impulso». L'incubatore, che ha sede nel quartiere periferico del Gratosoglio, è finanziato interamente dal Comune, che in prima battuta ha messo a disposizione 800mila euro per l'affitto degli spazi e delle attrezzature con l'iniziativa congiunta dell'assessorato alle politiche produttive e di quello all'innovazione. Una iniziativa che ha incontrato il favore della Camera della moda: «Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile per i giovani inserirsi nel mercato della moda - afferma Mario Boselli, presidente della Camera -. Per questo abbiamo tentato alcuni progetti di tutorato da parte di grandi stilisti, che però non sono andati a buon fine. L'incubatore ha rilanciato questa nostro stimolo a scoprire talenti nuovi». Selezionati fra oltre 150 candidati, i dieci marchi scelti provengono dalle più diverse esperienze: Claudio Montias, di origini argentine, ha collaborato come responsabile accessori per Dolce&Gabbana e Iceberg, e ora realizza scarpe e borse in stile «burlesque», mentre Andrea Turchi proviene dal mondo della maglieria artigianale. Asuman e Camilla riuniscono, sotto il brand Oxigene+Lumiere, le sensibilità e la tradizione italiana e turca, mentre Manuela Scerri ed Erika Barcella della In Touch si rivolgono ad una donna moderna e dinamica, con l'innovativo abito che non assorbe gli odori. Dietro alla firma Asorisadora si nascondono invece tre ragazze agli esordi: una laureata in Bocconi, studi artistici per le altre. E l'aiuto alle piccole griffe continua: ogni azienda è stata infatti inserita all'interno di uno show room per favorire - dopo la presentazione a Milano Moda Donna - la vendita delle collezioni in Italia e all'estero.