Disney in jazz con la Conti Hendricks al Blue Note

Franco Fayenz

Dopo un mese di attività, si concludono in piazza Mercanti i concerti di Break in Jazz 2005. Oggi si ascolta Disney in Jazz a cura di Laura Conti; mercoledì si esibisce il Coro dei Civici Corsi di Jazz diretto da Giorgio Ubaldi; venerdì l’Ensemble della Civica Jazz Band diretto da Enrico Intra suona musiche di Duke Ellington. La Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 22.30), propone mercoledì l’atteso ritorno di Piero Bassini - uno dei migliori pianisti italiani, talvolta ingiustamente sottovalutato - in trio con Giorgio Muresu al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria; giovedì arriva il sassofonista americano (ma di origini calabresi) George Garzone accompagnato da Andrea Pozza al pianoforte, Luciano Milanese al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.
Il club Blue Note (via Borsieri 37) riprende l’attività mercoledì e riserva la settimana al vocalist Jon Hendricks e alla sua Company (Peter Mihelich al pianoforte, Neal Miner al contrabbasso, Andy Watson alla batteria e le due voci di Judith Hendricks e Joel Hazard). I concerti hanno luogo alle 21 e alle 23.30, domenica soltanto alle 21.30. Jon Hendricks, che ha 84 anni ma nulla ha perduto dello smalto di un tempo, è l’artefice del vocalese (ripetizione con la voce di brani anche orchestrali) nel jazz. Fanno parte della leggenda il suo trio Lambert-Hendricks-Ross fondato nel 1958 e le prime formazioni dei Manhattan Transfer da lui ispirate. Ha collaborato fra gli altri con Count Basie, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Miles Davis, Thelonious Monk e Wynton Marsalis. Domenica si tinge di jazz, dalle 16.30 alle 18.30, l’opposizione allo sfratto degli artisti dai Navigli. Nella zona del Vicolo delle Lavandaie suonano gli Jambalaya Six del clarinettista e sassofonista Vittorio Castelli.

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