Donne più sicure in automobile con la "scatola rosa" a bordo

Un rilevatore satellitare installato sulle auto delle donne segnala automaticamente
gli incidenti stradali e, su chiamata, lancia in caso di pericolo un Sos alle forze dell’ordine. Iniziativa lanciata dal ministro Mara Carfagna dal sindaco Moratti: la sperimentazione parte da Milano

Milano - Quante volte le donne hanno subito aggressioni o tentativi di aggressione e nessuno ha potuto aiutarle in tempo? Oggi la tecnologia può correre ai ripari. Un rilevatore satellitare installato sulle auto segnala automaticamente gli incidenti stradali e, su chiamata, lancia in caso di pericolo un Sos alle forze dell’ordine.

Scatola rosa Il progetto, denominato "Scatola rosa", partirà in forma sperimentale a Milano, per poi essere esteso anche a Roma e a Napoli, è stato lanciato dal ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e dal sindaco Letizia Moratti. "Questa iniziativa di sistema - ha spiegato Mara Carfagna, ospite a Palazzo Marino - vuol mostrare che lo Stato e le istituzioni sono accanto alle donne e le vogliono liberare dalle loro paure".

Trasmettitori gps Già nelle prossime settimane, grazie al contributo di Fondazione Ania, 1.000 automobiliste del capoluogo lombardo vedranno istallati gratuitamente a bordo delle proprie vetture questi speciali trasmettitori gps. In caso di incidente il rilevatore chiederà automaticamente l’assistenza stradale, ma, se si verifica un pericolo o un’ aggressione, la conducente potrà, con un pulsante o un telecomando, lanciare un sos alla centrale operativa delle forze dell’ordine più vicina.

Primo test pilota "Questa iniziativa - ha commentato Letizia Moratti - si inquadra nel percorso più ampio che il Comune di Milano sta attuando per prevenire e contrastare gli episodi di violenza contro le donne. Con il ministero ci impegneremo a individuare le beneficiarie di questo primo test pilota. Noi pensiamo in primo luogo alle lavoratrici in orari notturni".
Per il presidente della Fondazione Ania, Sando Salvati "la sicurezza è un valore assoluto e per le donne significa anche protezione da minacce purtroppo frequenti. Per questo il progetto intende mettere le donne al centro di inziative di educazione stradale per consentire loro di muoversi con serenità e consapevoli di una protezione efficace e immediata"