«Dove (e come) farete le moschee?». Il Pdl si mobilita nelle zone

Interrogazioni nelle circoscrizioni i 1,5 e 9. Una mozione dell'ex vicepresidente della 3 per dire no alla localizzazione di un centro a Lambrate e Rubattino, e per ribadire un parere contrario del 2007 sull'immobile ex Aem di Cascina Gobba

Tornano sotto i riflettori le «moschee di zona». L'annuncio - poi smentito - del sindaco Giuliano Pisapia sulla «realizzazione» di dodici centri ha destato sorpresa e allarme nei quartieri. E là il Pdl reagisce, con la presentazione di una interrogazione in quattro Consigli di zona. Un'interrogazione sulla scelta delle aree in cui localizzare i luoghi di culto delle varie associazioni islamiche milanesi. Con il documento ispettivo, il cui testo è già depositato o in via di presentazione nelle Zone 1, 3, 5 e 9, i consiglieri del maggior partito di opposizione (rispettivamente Filippo Fasulo, Gianluca Boari, Giulia Sabbadini e Marzio Ferrario) chiedono all'Amministrazione comunale se ritiene che il territorio delle varie zone sia «idoneo per la localizzazione di una o più moschee», poi «quando, nell'ottica di un maggiore ascolto del territorio, sarà avviato un percorso di confronto con il territorio e la popolazione residente», e infine «che ruolo avranno in tutto ciò i Consigli di zona, in particolare per quanto concerne l'individuazione dei criteri di scelta delle aree.
Il caso è particolarmente complesso e importante in zona 3, dove l'ex vicepresidente, Boari, ha dato battaglia a tutto campo, anche con una mozione, richiamandosi a un voto già espresso dal Consiglio. Nel quartiere infatti esistono diverse aree potenzialmente candidabili a ospitare luoghi di culto, ma soprattutto la palazzina ex Aem di Cascina Gobba (via Padova, 366) che già oggi ospita le attività di culto di un gruppo di musulmani. Boari ricorda che per i problemi di una viabilità già compromessa dalla continua - e spesso disorganica - crescita urbanistica, il 15 marzo 2007 il Consiglio votò un parere contrario al cambio di destinazione d'uso dello stabile, dove la Casa della cultura islamica intendeva realizzare «la moschea più grande del Nord Italia». Boari ha chiesto al sindaco «di non favorire la realizzazione delle moschee nei quartieri di Lambrate e Rubattino» ribadendo inoltre il parere contrario anche per Cascina Gobba. Il consigliere ha chiesto inoltre di «avviare attraverso il Consiglio di Zona, anche alla luce della volontà espressa da questa amministrazione di dare maggior peso agli organi politici decentrati, un dialogo con il territorio e la sua popolazione al fine di individuare localizzazioni idonee alla realizzazione di nuovi luoghi di culto». Contro la mozione si sono schierati la maggioranza (la sinistra) e anche l'Udc.