"Droga a 13 anni, aiutiamo le famiglie a parlare con i figli"

L’assessore alla Salute, Landi di Chiavenna: "Kit antidroga gratis nelle farmacie, così i genitori possono aprire il dialogo. Modelli negativi dalla Tv"

I dati sulla diffusione di stupefacenti e alcolici sono sempre più preoccupanti: per l’uso di marijuana e cocaina la soglia di età si è abbassata addirittura a tredici anni. I casi sono sempre più frequenti e l’assessore alla Salute del Comune Giampaolo Landi di Chiavenna lancia la campagna «Dì no a droga e alcool, metti in circolo la vita». Un opuscolo allegato domani al Giornale, oltre a 35mila lettere inviate alle famiglie con figli tra i 13 e i 16 anni e la distribuzione in farmacia del kit antidroga.
Assessore Landi di Chiavenna, perché questa iniziativa?
«Perché ragazzi e genitori devono capire quali rischi comporti per la salute avere comportamenti scorretti».
Che la droga faccia male si sa.
«Non abbastanza. Circolano troppi messaggi contraddittori e modelli negativi: i comportamenti non virtuosi sono sempre più standardizzati».
Spieghi.
«L’emulazione, il cattivo esempio di tante star ha un effetto dirompente nell’età della crescita. Messaggi mediatici che sembrano legittimare la sperimentazione delle droghe».
Come lo “spinello” che non fa male?
«E invece è dimostrato scientificamente che la cannabis, considerata dai più una droga leggera e per questo avvicinata dai giovani con troppa facilità, comporta gravi danni psichici e fisici, soprattutto se assunta in età evolutiva».
Perché sempre più giovanissimi ci cascano?
«L’assenza di valori, mancanza di fiducia in se stessi, la noia, l’appiattimento della personalità, il gruppo, il bullismo. E poi la famiglia».
Vuol dire che la colpa è dei genitori?
«Questo opuscolo vuole essere un modo per aprire il dialogo con i figli. L’educazione e la prevenzione sono determinanti. Soprattutto oggi che i giovanissimi il sabato sera hanno a disposizione micidiali cocktail di alcool e droga».
Anche il kit antidroga aiuta il dialogo?
«È propedeutico al dialogo, un modo per aiutare ad affrontare il problema. Un piccolo strumento, offerto gratuitamente nelle farmacie comunali, per capire se i figli hanno comportamenti poco salutari».
Il kit ha suscitato qualche perplessità. Soprattutto a sinistra.
«La mia non è una battaglia politica, ideologica. Non voglio fare qualcosa contro qualcuno, ma aiutare i ragazzini che ne hanno bisogno».
E quindi?
«Chiedete in edicola l’opuscolo. È un libretto semplice che spiega cos’è Lsd, gli effetti, i rischi, la chetamina, i prodotti chimici. Come capire se tuo figlio si sta avvicinando alla droga, gli indirizzi utili per avere aiuto o informazioni. Tutto quello che serve per conoscere droga e alcool. Ma soprattutto le conseguenze per chi li assuma».
Quale messaggio parte dal Comune?
«Che drogarsi non deve essere considerato la normalità. Che l’educazione e la presa di coscienza all’interno della famiglia sono le armi migliori per combattere questa piaga».