E' morto Leopoldo Pirelli

E' stato uno dei più grandi imprenditori italiani del '900, figlio di Alberto e nipote del senatore Giovanni Battista. Aveva 81, è morto nella sua casa di Portofino

Milano - È morto oggi pomeriggio nella sua casa di Portofino l'imprenditore Leopoldo Pirelli. Figlio di Alberto e nipote del senatore Giovanni Battista, fondatore dell`omonimo gruppo industriale, Lepoldo era nato a Velate, in provincia di Milano, nel 1925.

Figlio di Alberto e nipote del senatore Giovanni Battista, fondatore dell’omonimo gruppo industriale, nominati Cavalieri del Lavoro rispettivamente nel 1934 e nel 1902, si era aureato nel 1950 in ingegneria meccanica. Dopo gli studi, effettuò un lungo tirocinio nell’ambito del Gruppo Pirelli e nel 1954 fu nominato consigliere d’amministrazione. Nel 1956 assunse la vicepresidenza del Gruppo e nel 1965 la presidenza.

Sotto la sua guida la Pirelli ha esteso i suoi interessi dall’industria della gomma e dei cavi elettrici al settore cartario e meccanico. Con 53 impianti di produzione in Italia e 34 all’estero, dalla Gran Bretagna all’Australia. Tra il 1992 e il 1999 aveva lasciato tutte le cariche esecutive ricoperte nel Gruppo Pirelli in quasi cinquant’anni di attività. Nel maggio del 1999 era stato nominato presidente onorario della Pirelli & C SpA. Negli ultimi anni ha lasciato, allo scadere dei rispettivi mandati, i consigli d’amministrazione di Comit, Cofide, Smi, Mediobanca, Ras e Gim.Dal 1974 al 1982 Leopoldo Pirelli era stato vicepresidente della Confindustria, di cui è membro di Giunta dal 1957. È stato anche presidente della Commissione per la riforma dello statuto confederale (1969-70).