E il Piemonte regala 30mila euro a una «scuola di video» in Nigeria

In arrivo un 2010 migliore rispetto a tutti gli anni precedenti per i nugoli di ragazzini di strada di Benin City, città nel sud della Nigeria dove, avverte la Farnesina, «le condizioni di sicurezza sono estremamente precarie e il rischio di sequestri a danno di stranieri è elevato». Bene: i «ragazzi a rischio» di questa polverosa e degradata metropoli africana, dove manca tutto di tutto, possono guardare con fiducia all’anno prossimo perché nella loro città aprirà una «scuola per l’insegnamento dell’audiovisivo». Una scuola, insomma, per imparare a girare e montare film e videoclip. Una scuola pagata dai piemontesi.
I trentamila euro che la regione Piemonte verserà alla onlus «Butterfly Europe for Africa» per finanziare l’utilissimo progetto sono solo una piccola parte nel mare di denaro che il consiglio della Regione guidata dalla «zarina» Pd Mercedes Bresso ha recentemente stanziato per progetti di solidarietà internazionale: 394.900 euro la spesa totale. Ora, la solidarietà è una cosa sacrosanta, da perseguire con ogni mezzo. Ma un po’ di logica non guasta mai. E nel leggere le specifiche voci di spesa approvate dal consiglio regionale sembra che in Piemonte sia sport locale distribuire soldi a pioggia in progetti di, diciamo, non «primaria importanza» per le popolazioni che ne beneficeranno. Sembra fare il paio con la scuola di video per i nigeriani il progetto di «realizzazione di centri di aggregazione giovanile nei quartieri marginali di Asunciòn». C’è chi dice che anche ristrutturare le fognature o costruire strade decenti possa servire nelle periferie della capitale del Paraguay. I piemontesi preferiscono finanziare dei centri sociali. Punti di vista. Almeno qui verranno versati solo 15mila euro. Un richiamo al colore della giunta piemontese è poi inevitabile nel leggere che diecimila euro delle casse regionali finanzieranno la «International Help Onlus» per «sostenere gruppi di anziani bisognosi di Santiago, a Cuba». Fermo restando che aiutare gli anziani è cosa ottima, non è indispensabile guardare così lontano da Torino per trovare anziani in difficoltà e bisognosi di aiuto. Ma in fondo anche restando a Cuba è possibile fare di peggio: come versare tremila euro ad un circolo Arci, che si impegna a utilizzarli per «interventi a favore degli studenti e dei lavoratori della scuola Martiri del Cauto di Granma». Nell’elenco degli stanziamenti ci sono anche molti progetti solidi e interessanti. Ma cosa pensare dei trentamila euro stanziati nei confronti della «Fondazione di culto Guzmana Romanengo» per «costruire una scuola professionale per ragazze “campesinas” a Huari Ancash in Perù»?