Ecco Mv Agusta 6 mesi dopo la cura Proton

Pierluigi Bonora

da Roma

«Sei mesi dopo l’arrivo dei malesi va tutto bene. Il supporto al settore produttivo e a livello finanziario è importante. Il bilancio della nuova gestione è molto buono». Claudio Castiglioni, presidente di Mv Agusta, gruppo motociclistico italiano il cui 57,75% è dal 30 novembre 2004 nelle mani della malese Proton, fa il punto della situazione. «Dal punto di vista concreto - afferma Castiglioni al Giornale - gli asiatici hanno portato un bagaglio di conoscenze tecniche che consentono al nostro stabilimento di operare con maggiore professionalità. Malesia, inoltre, per noi significa la reale possibilità di allargare il business nei Paesi asiatici. Proton, grande produttore di automobili, ci garantirà sbocchi significativi in tutta l’area». In questo momento, l’obiettivo principale di Castiglioni è quello di «consolidare i risultati ottenuti e di svilupparli in seguito». «L’espansione del settore motociclistico - aggiunge - riguarda per l’8% il Sudest asiatico ed è verso quell’area che bisogna rivolgere l’attenzione. La vera svolta per il gruppo varesino è comunque prevista entro due anni: «Ci saranno sorprese a livello di modelli e qualche pensiero che si avvicina al ritorno alle corse». Proton, quotata alla Borsa di Kuala Lumpur, è una delle principali aziende automobilistiche dell’Asia. Proprietario della Lotus, il gruppo sta perseguendo una strategia di espansione sui mercati internazionali attraverso alleanze industriali con prestigiose aziende del settore motoristico. Subito dopo l’acquisizione di Mv Agusta, i malesi sembravano voler puntare anche sull’altra nobile italiana, Ducati. Poi la decisione di dare la priorità al potenziamento di Mv Agusta.

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