Arriva il super-ministro Ue: così la rivoluzione di Juncker

Prevista la creazione del Fondo monetario europeo e un budget della zona euro da usare in caso di crisi

Un'Unione europea profondamente riformata. Entro la fine del 2019. Con un Fondo monetario a far da scudo in caso di crisi sovrane e bancarie e con la piena applicazione dei principi del fiscal compact. E, inoltre, l'istituzione di un super-ministro delle Finanze e la creazione di un budget della zona euro cui attingere in caso di bisogno. Si basa su quattro pilastri il cosiddetto «pacchetto Juncker», proposto ieri dalla Commissione in vista del vertice dei capi di Stato e di governo di Eurolandia che si terrà a metà dicembre a Bruxelles. Dove sarà forte il rischio di un nulla di fatto, considerate le divisioni che ancora permangono tra i Paesi membri, soprattutto per la perdita di sovranità nazionale che comporterebbe l'adozione dei nuovi principi e la frenata della Germania («Non si fa niente fino a quando non c'è il nuovo governo»).

L'impianto della nuova architettura è comunque già ben delineato, e ricalca quanto già era filtrato lo scorso giugno. Con un sostanziale differenza rispetto ad allora: dal pacchetto sembra essere sparita la parte relativa all'«european safe asset», ovvero una sorta di primitivo eurobond con cui si ipotizzava il superamento, entro un massimo di otto anni, dei macigni posti sulla strada della mutualizzazione del debito. È invece rimasta l'idea centrale, quella legata alla sottrazione dei poteri in mano ai singoli Stati che si manifesta appieno nella figura da plenipotenziario del futuro ministro unico dell'Economia, destinato a ricoprire le cariche di vicepresidente della Commissione e dell'Eurogruppo. Una figura ad ampio spettro d'azione: occhiuta sui bilanci, centrale nella gestione di eventuali crisi per le quali sarà il Fondo monetario europeo, nato da una costola dell'Esm (il fondo salva-Stati), a intervenire per assistere gli Stati in emergenza finanziaria e ad agire come prestatore di ultima istanza per facilitare la risoluzione ordinata delle banche in difficoltà. Per la stabilizzazione dell'economia in caso di choc asimmetrici, Bruxelles indica tre opzioni: un regime di protezione degli investimenti (infrastrutture) che sarebbero cancellati o rinviati; un regime di riassicurazione anti-disoccupazione; un fondo per i tempi difficili con capitali accumulati dagli Stati regolarmente con esborsi da effettuare su base predefinita. Le tre opzioni non sono necessariamente in alternativa.

La terza proposta riguarda il trasferimento «nella sostanza» del fiscal compact nell'ordinamento giuridico dell'Unione «tenendo conto dell'adeguata flessibilità insita nel patto di stabilità e crescita». L'obiettivo Ue è adottare il testo legislativo entro la prima metà del 2019, cioè prima delle elezioni europee. Il quarto pilastro riguarda invece i nuovi strumenti di bilancio per garantire la stabilità della zona euro, con l'assegnazione di quattro funzioni: sostegno alle riforme attraverso l'assistenza tecnica esistente; facilitatore di convergenza per future adesioni alla moneta unica; paracadute per il fondo salva-banche; stabilizzatore per proteggere gli investimenti in caso di choc.

Commenti

Massimo Bocci

Gio, 07/12/2017 - 10:02

L'unico ministro che gli Europei (specialmente chi come i BEOTI ITALIOTI è stato truffato indotto, costretto ad aderire a questa immane TRUFFA (UE, padronale Meticcia, IV Reich) potrebbe essere un liquidatore coatto, atto a smantelli tutto e incriminare i mandanti correi,LADRI!!!,Questi si perfetti criminali REI per un tribunale internazionale del crimini,truffe,golpiste e tradimento contro i popoli Europei la DEMOCRAZIA, OCCIDENTE AUTOCTONA E SOVRANA!!!

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 07/12/2017 - 10:03

Quando mandiamo la ue a scopare il mare?

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Gio, 07/12/2017 - 10:20

Non chiamateli super-ministri, chiamateli gauleiter o kommissari politici.

antipifferaio

Gio, 07/12/2017 - 10:34

...."in caso di crisi"...Tradotto, sanno già che l'UE entrerà in crisi dopo le prossime elezioni, sopratutto quelle italiane e prevedono un fondo per gli "Stati in emergenza finanziaria e ad agire come prestatore di ultima istanza" ...Tradotto: una farsa per aggirare l'austrity dei Krukki, quindi dichiarare che bisogna aiutare le zone deboli. Al che tutto il mediterraneo si dichirerà "zona debole"...e così, amen UE dei miei stivali....

Pippo3

Gio, 07/12/2017 - 10:38

Juncker, il capo degli evasori fiscali cosa vorrebbe fare? Ma per favore!!!

Andrea_Berna

Gio, 07/12/2017 - 10:55

Non gli basta toccare il fondo: tocca pure scavare.

VittorioMar

Gio, 07/12/2017 - 11:10

...ITALEXIT DA UE DEI BARBARI ? SI !..ITALEXIT DA EURO ? SI!!

Michele Calò

Gio, 07/12/2017 - 11:12

La sovietizzazione dell'UE prosegue con perdita delle sovranità nazionali e le persone ridotte a numeri senza anima. Intanto nell'Est Europa aumenta l'odio per Bruxelles e la richiesta dal basso di uscire da questa satanica dittatura.

BACECO

Gio, 07/12/2017 - 11:18

Se non togliamo il disturbo al più presto quest'europa sarà la nostra tomba. Stanno già progettando il secondo affondo predatorio ai nostri risparmi. La massoneria internazionale non è mai sazia, e i sinistri sono legati a doppio filo con essa. Speriamo che gli Italiani riflettano molto bene su chi votare.

Una-mattina-mi-...

Gio, 07/12/2017 - 11:42

L'AVVINAZZATO E CHI LO CONTROLLA VANNO AVANTI PER LA LORO STRADA

grandeoceano

Gio, 07/12/2017 - 12:16

Un alcolizzato alla guida di una Europa allo sbando.

ambrogiomau

Dom, 10/12/2017 - 11:24

Potrebbe anche essere una buona riforma , ma a me un super MINISTRO che sicuramente non parlerà Italiano e quindi non capirò mai , mi mette angoscia.