Atlantia più vicina all'Opa su Abertis

Nessuna controfferta. Anche Gavio spinge sull'estero, in Brasile e Usa

Cinzia Meoni

Fallisce un altro tentativo di Madrid di trovare un'alternativa ad Atlantia per Abertis, società di infrastrutture locale. Ieri, dopo una serie di indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola, Enaire ha comunicato di aver «deciso di respingere» la potenziale acquisizione di Abertis da parte della controllata Aena. Due settimana fa si era parlato di un interesse di Globalvia, società spagnola attiva nelle autostrade, insieme ai fondi di JP Morgan Infrastrutture. E, anche in quel caso, nel giro di poche ore era arrivata la smentita. Forse è ancora troppo presto per parlare di strada spianata per il gruppo dei Benetton per cui si stringono i tempi per il lancio dell'offerta di acquisto e scambio da 16,3 miliardi su Abertis. Il 2 agosto l'assemblea degli azionisti di Atlantia darà il via libera all'aumento di capitale di 3,8 miliardi propedeutico per l'Opas, mentre a metà agosto è atteso il via libera all'operazione della Cnmv, la Consob spagnola.

Intanto da Milano, a margine della presentazione del nuovo piano industriale di Astm e Sias, Beniamino Gavio, azionista del gruppo di infrastrutture concorrente di Atlantia, tra il serio e il faceto ha lasciato intendere un interesse per le strade spagnole. «Se non chiudono vedremo» ha dichiarato in merito l'imprenditore. Nel frattempo le chiavi di crescita del gruppo Gavio fino al 2021 sono l'internazionalizzazione, soprattutto in Brasile e negli Usa, la ricerca di partnership e la remunerazione per gli azionisti.