Nautica, Baglietto rilancia e torna al settore militare

Beniamino Gavio, finalizza l'acquisizione di Bertram (dal gruppo Ferretti) e costituisce Baglietto Navy: produrrà pattugliatori fino a 35 metri e motoscafi veloci da 15 metri per la difesa e il controllo del territorio. Presentata a Carrara la nuova produzione dei Cantieri Navali Cerri, marchio entrato nella galassia Gavio nel 2011

Grandi manovre in casa Baglietto, il gruppo che fa capo a Beniamino Gavio e che ormai è un vero e proprio polo della nautica. Con l’acquisizione appena finalizzata del marchio Bertram (ex gruppo Ferretti), infatti, Gavio allarga la famiglia: oltre allo storico “Gabbiano” e agli yacht veloci dei Cantieri Navali Cerri, è la volta del già citato Bertram e del nuovo brand Baglietto Navy, creato appositamente per un grande ritorno nel settore militare.

“Con Bertram – ha detto Gavio – ripartirò da Moppie, il famoso motoscafo degli anni Sessanta. La produzione sarà tutta negli Usa. Voglio che sia rispettata la storia e la cultura di questo leggendario marchio. Stiamo già dialogando con i progettisti americani e ci stiamo guardando intorno per l'acquisto di un'area dove insediare lo stabilimento. L'ideale sarebbe Miami o Fort Lauderdale. Se non troviamo lì estenderemo la ricerca a tutta la Florida". L’obiettivo sarebbe di arrivare al salone di Fort Lauderdale del 2016 con due progetti pronti e successivamente a Miami con due barche in esposizione.

E’ di Ieri l’annuncio ufficiale a Carrara in occasione del lancio della nuova gamma di prodotti a marchio Cerri. Come, ad esempio, il restyling della linea 102’ (31 metri), la nuova serie di Expedition Boat denominata Phileas e una nuova produzione di Navette da 24 a 35 metri. Ma la vera sfida di Beniamino Gavio ruota attorno al grande ritorno al militare, settore, come spiega Diego Michele Deprati, ad dei cantieri Cerri e Baglietto Navy:

“Era vitale riavviare la produzione. Faremo pattugliatori con carene da 24 a 30 metri che derivano da quelle di Cerri e dai 35 metri di derivazione Baglietto. Ma la novità assoluta è la piattaforma per un 15 metri in alluminio, Ffc15, che potrà montare due idrogetti per navigare a 45 nodi oppure tre motori per raggiungere la velocità massima di 37-38 nodi. Abbiamo già avviato contatti concreti in Sudamerica. Per ora”.

Tornando a Cerri, ecco la nuova linea di Navette in acciaio e in alluminio da 24 a 35 metri disegnate dallo Studio Spadolini e presentate ieri nel cantiere di Carrara Avenza. Un rilancio in grande stile per il marchio di proprietà del gruppo Gavio. Si diceva della linea Expedition boat in acciaio e alluminio (Phileas). Definita dai manager “piccolo megayacht”, la nuova navetta prevede per ora due diverse lunghezze – 24 o 27 meri - a seconda della bandiera scelta. Inusuale su imbarcazioni di queste dimensioni, la suddivisione interna con il ponte principale interamente destinato agli ospiti dove trovano posto la cabina dell'armatore e due cabine vip, mentre altre due cabine vip sono situate a centro nave nel ponte inferiore con scala separata, per un totale di 10 ospiti. Sempre sul ponte inferiore si trova la zona equipaggio, che include 2 cabine doppie.

Nel cantiere intanto fervono i lavori per tre scafi in costruzione contemporaneamente, uno dei quali già venduto a un armatore italiano. “Un buon segnale – ha aggiunto Deprati - sul fronte del mercato interno della nautica. E comunque siamo entusiasti di questo nuovo progetto e, più in generale, del nuovo percorso che Cerri sta intraprendendo. Il nostro obiettivo è di offrire un prodotto fortemente versatile e nuovo. Phileas si inserisce nella nicchia degli Explorer ma le sue dimensioni ridotte e la sua semplicità di forme lo rendono unico. Anche il nome – Phileas - per chi ha ancora memorie classiche, evoca mondi di esplorazioni e lunghe navigazioni, avventure e vita di mare: esattamente la filosofia che ci ha spinto, insieme con l’architetto Vallicelli, verso questo progetto di sicuro fascino”.