Banche, prestiti e risparmiatori

«Faremo di tutto per salvaguardare i risparmiatori e le famiglie italiane». È la dichiarazione del ministro Padoan al termine della riunione di Ecofin. Nelle stesse ore il presidente dell' Abi Antonio Patuelli urlava ai quattro venti l'incostituzionalità del bail­in, la nuova legge che regola, con il coinvolgimento dei clienti, gli eventuali fallimenti bancari. In mezzo a tutto questo bailamme fatto di Brexit, di dati sulla crescita italiana che peggiorano ci sono i risparmiatori.

Sono loro che rischiano in realtà di essere vittime predestinate di quello che sta accadendo e di quello che potrebbe accadere. Come si fa ad individuare la banca giusta cui assegnare la propria fiducia? Si potrebbe valutarne il Cet1 (l'indice di solidità), ma perché gli indici di solidità delle banche più chiacchierate in questo momento sono ben al di sopra dei limiti richiesti dall'Unione Europea? Soprattutto, se sono ok, perché la stessa Unione Europea chiede loro interventi per renderle più solide? Perché il Cet1 non rappresenta la condizione necessaria e sufficiente per capire se una banca è solida. Bisogna guardare agli utili ad esempio. Ed in questo senso le banche italiane, non tutte per fortuna, hanno valori che si discostano notevolmente tra loro, alcune sono anni che perdono e continuano a farlo. Ma quali imprese, di qualunque settore, con perdite che si protraggono per anni, riescono a stare in piedi? E poi la percentuale di crediti deteriorati. I prestiti erogati e che non rientrano rappresentano la vera piaga di alcuni istituti del nostro paese. Cet1, Utili e Crediti deteriorati, messi assieme rendono più chiaro lo stato di salute della banca cui abbiamo prestato i nostri soldi. Sì, prestato, perché questo è il giusto verbo da utilizzare quando immaginiamo di versare soldi su un conto corrente o di acquistare qualunque prodotto che sia di proprietà della banca stessa. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione «Mercati che Fare in onda domenica alle 14.30 su TgCom24».

leopoldo.gasbarro@me.com