Bollette, cancellata la multa ai big delle tlc

Il Tar annulla la decisione Agcom. Resta l'obbligo del rimbors o agli utenti

Maddalena Camera

Mentre il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, annulla l'incontro con i sindacati delle tlc previsto per oggi, arriva una buona notizia per società e utenti delle telefonia. Il Tar del Lazio, infatti, ha annullato le sanzioni comminate dall'Agcom a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per le bollette telefoniche a 28 giorni. I quattro gruppi risparmiano così 4,4 milioni, ossia 1,1 milione a testa, ma dovranno restituire agli utenti quanto pagato in più, nei mesi a 28 giorni. L'Autorità, prima che il divieto della fatturazione a quattro settimane fosse imposto dalla legge, a marzo 2017 aveva sancito con una delibera il principio della fatturazione su base mensile. In assenza di ottemperanza da parte delle società, la stessa Agcom ha quindi avviato l'iter poi conclusosi con le multe.

Ora bisognerà capire come le società di tlc decideranno di restituire agli utenti il maltolto, anche se il meccanismo che sarà usato, ossia allungare la fatturazione magari a 35 giorni per un certo periodo di tempo, sarà il meno doloroso per le casse delle società. La restituzione dei giorni fatturati in meno, secondo quanto stabilito da Agcom, dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre.

Quanto al dossier (caldissimo) della possibile fusione tra Tim e Open Fiber, sponsorizzata da Di Maio, l'Autorità sta lavorando all'analisi del mercato dell'accesso che include la proposta di separazione legale (che cioè non arriva allo scorporo proprietario) della rete fissa di Tim. Il provvedimento, lungo centinaia di pagine, dovrebbe approdare in consiglio del 29 novembre. Nonostante i numerosi emendamenti, l'Autorità deve fare i conti con i tempi stretti per la chiusura del fasciolo, al fine di dare una risposta alla Ue e al mercato. Sul dossier infatti è previsto anche i pareri dell'Antitrust e della Ue. Per questo la conclusione dell'iter, che è poi la base per una possibile fusione con Open Fiber, potrebbe slittare nella seconda metà del 2019. A presentare la proposta di separazione legale era stato l'ex ad di Tim, Amos Genish.

Per questo motivo il nuovo ad, Luigi Gubitosi dovrà confrontarsi al più presto con l'Agcom sul tema rete. Intanto sulla convocazione di una assemblea prima di Natale Tim ha precisato che il Cda non ha ancora assunto una decisione a tale riguardo sottolineando poi «l'inesistenza di norme che impongono la nomina dei revisori in data anteriore all'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio 2018». Ancora su il titolo in Borsa +1,35%.