La "confisca" sulle pensioni

Tutto pronto per i tagli sugli assegni da 4500 euro. Batosta su migliaia di pensionati. Ricorsi già pronti. E la Consulta...

Il governo è già con le forbici in mano. Gli assegni delle pensioni che supero i 4500 euro netti verranno tagliati con le cesoie dell'esecutivo. Come verrà articolato il taglio è ancora oggetto di studio da parte del governo. Si va da una sforbiciata lineare a un contributo di solidarietà fino al bollo delle rivalutazioni sull'adeguamento al costo della vita. Ad ogni modo si tratta di un vero e proprio prelievo nelle tasche dei pensionati che di fatto si troveranno l'assegno ridotto dalla sera alla mattina. E su questo punto non si può che usare un termine: "confisca". Di questo si tratta. Un deliberato prelievo sulle pensioni di chi ha legittimamente maturato il diritto per percepire una certa cifra nel rateo mensile della pensione. Come sottolinea Italia Oggi, il governo ha dato il via ad una "confisca" sugli assegni senza prevedere comunque un ammortizzatore per chi perderà comunque una consistente fetta del suo assegno. E di fatto il metodo messo in campo dal governo per dare una sforbiciata agli assegni d'oro potrebbe trovare immediatamente dei rilievi di incostituzionalità.

La Consulta infatti potrebbe bloccare questo "esproprio" che coinvolgerà migliaia di pensionati, tra questi una valnaga di dipendenti pubblici. E sempre su Italia Oggi viene sottolineato questo aspetto con una provocazione abbastanza eloquente: "Con la confisca lo Stato opera come previsto dall'articolo 640 del codice penale nei confronti di chi procura "a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno". Eppure nessuno dei pensionati che perderà una fetta della pensione ha mai tratto prfitti arrecando danni ad altri. Insomma il taglio ci sarà, ma bisogna capire quale sarà la reazione della Consulta. Intanto le associazioni di categoria sono pronti con una valanga di ricorsi.