Conti in rosso ma la Borsa apprezza le strategie

«L'obiettivo è rimettere Mondadori in condizione di ridare un dividendo». Lo dice l'ad Ernesto Mauri, che da un anno è all'opera per riportartare redditività al gruppo. Per Mauri il 2013 è stato l'anno della svolta e i conti sono pesantemente influenzati dai costi di ristrutturazione. La perdita è stata di 185,4 milioni rispetto al rosso di 166,1 milioni del 2012 e con ricavi per 1,275 miliardi, in flessione del 9,9% sull'anno precedente. Per il 2014 l'obiettivo è quello di tornare al margine operativo lordo del 2012, quando era positivo per 68 milioni.
«Anche se - ha osservato Mauri - non basterà per arrivare all'utile, indicherebbe un trend di crescita positivo». Tra le azioni, il potenziamento dall'area digital con la realizzazione di un portale per l'e-commerce legato a Grazia in tutti i Paesi dove sono presenti edizioni del magazine. Tra i successi c'è anche la realizzazione del settimanale su Francesco (Il mio Papa) che vende circa 300mila copie. Quanto alla pubblicità, il calo sta frenando, e nel primo trimestre la raccolta dei periodici Mondadori è stata il 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013, meglio del mercato che ha fatto segnare un -12%. La società intende ridurre del 15% i dipendenti in Francia e anche di fare qualche acquisizione sul fronte digitale. Da registrare le dimissioni, per motivi personali, del cfo Carlo Maria Vismara. Il successore sarà annunciato il 13 maggio, giorno dell'assemblea. La Borsa promuove il piano: +1,75%.