Anno 2017, ecco dove vanno i nostri risparmi

Case, mutui, polizze e fondi. Azioni e borsa. Come sarà il prossimo anno per chi vuole difendere il proprio patrimonio. E per chi vuole investire

Come sarà il 2017 per la Borsa, l'euro, le banche, i Btp? È normale, verso la fine dell'anno, chiedersi cosa potrà succedere nei 12 mesi che partono dal gennaio successivo. Come è scontato fare anche un bilancio di quelli che si stanno per concludere. Non perché l'orizzonte annuale sia preferibile a qualunque altro arco temporale. Ma perché è normale fare preventivi e consuntivi in questo periodo. E anche il mercato ne tiene conto: gli ultimi giorni di un anno solare sono sempre un po' particolari, tanto quanto lo sono le prime settimane dell'anno che verrà.

Ebbene, il 2016 è stato un mezzo disastro. La Borsa si sta riprendendo solo in queste ultime settimane: l'indice di Piazza Affari è sotto di circa il 14%, poco meno di 3mila punti rispetto a quota 21.500 di fine 2015. Meno di un mese fa erano oltre 5mila, con l'indice giù di quasi il 25%. Per questo si pensa che il 2017 possa essere migliore: almeno fino a primavera le indicazioni sono perlopiù ottimiste.

Il quadro generale resta però assai complesso. Bastino queste tre incognite: la presidenza Trump; l'andamento della forbice tra i tassi Usa (in rialzo) e quelli europei (stabili); le elezioni in mezza Europa (Germania, Francia e, forse, Italia stessa). In altri termini, certezze ce ne sono poche e i mercati promettono di continuare a mostrare la caratteristica principale emersa in questo secondo decennio del XXI secolo: la volatilità. Balzi violenti di indici e - a maggior ragione - singoli titoli resteranno sempre dietro l'angolo. Per questo il Giornale esce oggi con un inserto dedicato al 2017 - S come Soldi - che passa in rassegna alcuni trend in corso nel settore del risparmio, inteso in senso lato.

Con un fil rouge di fondo: attenzione a dedicarsi al fai da te perché o si è molto, ma molto esperti; molto, ma molto attrezzati tecnologicamente; e molto fortunati, o si rischia l'osso del collo. L'orizzonte non può quasi mai essere più quello del breve periodo: il 2017 sarà semplicemente l'ultimo tassello di un mosaico che prende forma in qualche lustro di tempo. Per limitare i rischi e diversificare come si deve è opportuno avere consulenti adeguati. Certo, bisogna pagarli. Ma la concorrenza sul mercato è grande e dunque anche la possibilità di scegliere.

Commenti

Una-mattina-mi-...

Mer, 14/12/2016 - 12:50

RISPARMI? MA QUALI RISPARMI...