Draghi tiene fermi i tassi "Fiduciosi su inflazione"

La Bce tiene i tassi invariati. Draghi: "Inflazione ancora debole, ma siamo fiduciosi. Crescita ampia e solida, anche se moderata"

Il direttivo della Bce ha deciso di lascare invariati i tassi d'interesse principali. La Banca centrale europea, dicono dall'Eurotower, "continua ad aspettarsi che i tassi chiave resteranno agli attuali livelli per un prolungato periodo di tempo e .ben oltre l'orizzonte della fine del programma di acquisti".

Il "refi", il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, resta a quota zero, mentre il tasso sui depositi - cioè quello che le banche pagano per depositare i loro fondi a Francoforte - rimane negativo a -0,40%. Invariato anche il tasso marginale a +0,25%

Invariata anche la forward guidance, le indicazioni strategiche per il futuro, indicate lo scorso 8 marzo. L'istituto conferma la decisione dello scorso ottobre, con la quale ha dimezzato il Quantitative easyng, il programma mensile di acquisti, avviato nel marzo del 2015, portandolo da 60 a 30 miliardi, a partire da gennaio. E invariata resta anche la decisione di estenderne la durata di altri 6 mesi, "fino a settembre del 2018 e anche oltre se necessario". La Bce a marzo ha poi eliminato l'easing bias sul quantitative easing, cioè la parte del comunicato in cui la Banca centrale si impegnava ad aumentare il ritmo e la quantità degli acquisti nel caso in cui "le prospettive diventassero meno favorevoli", oppure "le condizioni finanziarie diventassero incoerenti" con il raggiungimento dell'obiettivo. Il programma di acquisti, spiega la Bce, andrà avanti "finché il direttivo non riscontrerà un durevole aggiustamento dell'andamento dell'inflazione in linea con il suo obiettivo" di un incremento dell'indice dei prezzi al consumo prossimo al 2%.

Per Mario Draghi l'economia dell'Eurozona "dopo diversi trimestri di crescita superiore alle attese" indica "una certa moderazione, pur rimanendo coerente con un'espansione solida e ampia". "Dall'inflazione arrivano ancora segnali di debolezza, mancano segnali di rialzo", ha detto il presidente della Bce, "Rimane necessario un ampio grado di stimolo monetario per mantenere le pressioni inflazionistiche sottostanti"

Commenti

flip

Sab, 28/04/2018 - 11:11

e dagli con l'aumento dell'inflazione e l'aumento dell'indice sui prezzi al consumo. questa ipotesi va bene,forse, per i Paesi ricchi ma per quelli poveri è un mazzata. arriverà il 05/2019........