Ecco come si può risparmiare cambiando mutuo

Cambiare mutuo e mettere da parte un buon grzzoletto è possibile. Ecco alcune simulazioni

La situazione è conveniente: adesso che i tassi sono più bassi rispetto all’anno scorso di un punto percentuale è possibile risparmiare sul mutuo.

Come sottolinea il Corriere della Sera, cambiare mutuo e mettere da parte qualche soldino è possibile. Nel primo caso consideriamo un mutuo a tasso fisso da cambiare con un finanziamento della medesima tipologia. Facciamo tre esempi di tre coppie di mutui in corso, partiti a dicembre e surrogati con decorrenza dicembre 2019. Nella prima simulazione abbiamo tra le mani una coppia di finanziamenti con Lvt 50, di durata di 20 e 30 anni; nella seconda un prestito che copre il 60% del prezzo della casa e durata 20 e 39 anni; nella terza e ultima un doppio Ltv 75 con durata 25 e 30 anni.

Una serie di esempi

Proseguendo con gli esempi, nel caso di due finanziamenti relativi al 2017, sul più breve dei due, dal valore di 200 mila euro, é oggi possibile risparmiare 123 euro al mese, che moltiplicati per 18 anni di durata residua portano in dote un tesoretto di 26.530 euro. Un trentennale da 180 mila euro ha invece una convenienza di 130 euro al mese; se facciamo la solita moltiplicazione per i mesi residui alla scadenza, la somma extra diventa 43.711 euro. Due mutui avviati nel 2014 e altrettanti nel 2015 consentiranno di accumulare risparmi compresi tra i 17 e i 35 mila euro.

C’è poi il caso del passaggio da mutuo fisso a fisso cercando di mantenere l’importo della rata da pagare diminuendone però la durata. Nel caso in cui la rata sia sostenibile e le durate residue siano lunghe, la convenienza non manca. Un mutuo della durata di 18 anni da ridurre a 15 anni e 8 mesi pagando 1050 euro al mese può portare a risparmi fino a 1200 euro. Sul prestito a 28 anni, mantenendo la spesa mensile attuale e riducendone l’estinzione a 21 anni, il risparmio netto può superare i 15 mila euro.

Per evitare il rischio di un possibile aumento del parametro a cui i variabili sono indicizzati, è possibile surrogare anche passando al fisso. I nostri mutui a 18 e 28 anni presi come esempio andranno però incontro all’aumento di una rata di 57 e 64 euro al mese. La spiegazione si trova “nelle modalità di ammortamento del mutuo variabile”. In altre parole, quando il tasso di interesse è più basso di quello che si è pagato per la prima rata tendenzialmente cresce mese dopo mese perché la parte di capitale viene comunque restituita al tasso iniziale.