Effetto Macron su Fincantieri Il titolo perde il 3% in Borsa

Camilla Conti

L'altolà di monsieur Emmanuel Macron alla scalata italiana su Stx ha fatto sbandare in Borsa il titolo Fincantieri che ieri ha chiuso la seduta lasciando sul terreno quasi il 3% a 0,87 euro.

Mercoledì, a margine di una visita ai Chantiers de l'Atlantique, il presidente francese ha dichiarato di voler rivedere i pesi dell'azionariato di Stx France previsti nell'accordo dello scorso aprile per l'acquisizione di Stx da parte del gruppo triestino. Secondo gli accordi presi con l'Eliseo, il gruppo guidato da Giuseppe Bono è destinato a scendere dal 66% al 48,7% vendendo il 6% alla Fondazione Cr Trieste e il 12% a Dcns (gruppo francese attivo nella cantieristica militare già partner di Fincantieri per il programma Fremm) lasciando di conseguenza Parigi con un terzo del capitale.

Ma i francesi non gradirebbero la presenza della Fondazione, considerata un partner troppo stretto di Fincantieri che lascerebbe nei fatti a quest'ultima il controllo di Stx France. Macron, e soprattutto il suo capo di gabinetto Alexis Kohler, ex direttore finanziario di Msc, sponsorizzerebbero invece l'ingresso della stessa Msc Crociere e di Royal Caribbean. Soluzione che per gli italiani ridurrebbe notevolmente la portata strategica dell'operazione.

Nel frattempo, Msc e Stx France hanno firmato un nuovo accordo per l'ordine di due mega navi da crociera da 200mila tonnellate, cui si aggiungono altre due navi in opzione. La firma è avvenuta alla presenza di Macron e del ministro dell'Economia, Bruno Le Maire. Si amplia dunque l'alleanza con Stx fino al 2026 con ulteriori sette navi che saranno costruite nei cantieri di Saint Nazaire. Sullo sfondo, incalza la sfida a colpi di colossi del mare tra Msc e Carnival.

Che, fra l'altro, è un cliente storico di Fincantieri.