Esselunga sbarca in Lazio e assume 2.000 persone

Oltre ad Aprilia, previsti nuovi superstore a Torino, Firenze e Novara. Vendite in aumento a 6,9 miliardi (+1,7%). Ma gli utili rallentano

Esselunga sconfigge la crisi. Aumenta il fatturato e punta a duemila nuove assunzioni entro il 2015, anche se ha dovuto registrare un calo dell'utile. È il risultato di una politica di prezzi «a inflazione zero», come la definisce il gruppo fondato da Bernardo Caprotti, che ha mantenuto i listini invariati rispetto al 2012, nonostante i fornitori abbiano praticato aumenti dell'1,8 per cento. Una scelta che il gruppo rivendica orgogliosamente e non da oggi: «Negli ultimi due anni - si legge nella nota che anticipa i risultati del 2013 - a fronte di incrementi di prezzo ricevuti per circa il 4%, Esselunga non ha trasferito alcun incremento di prezzo ai propri clienti». Obiettivo raggiunto: il 2013 si chiude con vendite in rialzo dell'1,7% a 6,9 miliardi, in netto contrasto con un mercato irrigidito dalla gelata dei consumi, anche alimentari. Un risultato che compensa la contrazione dei margini, inevitabile conseguenza dei prezzi bloccati: l'utile operativo si attesta a 300 milioni di euro, in calo rispetto all'anno precedente.

Ma il numero più importante è un altro: i 2.000 posti di lavoro che Esselunga prevede di creare nei prossimi due anni. Il gruppo sta infatti per dare il via a una espansione geografica di tutto rispetto, piantando la bandiera anche in zone dove finora era assente, primo fra tutti il Lazio: esclusa per il momento la capitale, sarà Aprilia la città prescelta per aprire il primo superstore della regione. Attualmente, infatti, è Arezzo la località più a sud dove è presente l'insegna della grande Esse: ma da tempo il gruppo coltiva il progetto di allargare i propri confini. In programma c'è anche l'apertura di un punto vendita a Novara, e il rafforzamento della presenza a Torino e Firenze. Le nuove assunzioni saranno pari a circa il 10% dell'attuale organico: 20.605 addetti, oltre 400 in più rispetto al 2012, per 144 punti vendita. Il gruppo Esselunga è stato recentemente confermato campione assoluto nella classifica dei bilanci degli operatori della grande distribuzione messa a punto da Mediobanca: nel periodo 2008-2012 infatti ha ottenuto 1,1 miliardi di profitti, a grande distanza dal secondo classificato, il gruppo Pam, con 113 milioni. In rosso per 98 milioni, invece, il gigante Coop, e così pure i colossi francesi, che in Italia hanno accumulato perdite: 103 milioni per Auchan e 2,7 miliardi per Carrefour.

Il fatturato medio dei 144 superstore Esselunga è di 47 milioni: più di una media impresa italiana, che - sempre secondo le stime di Mediobanca - mediamente fattura 42 milioni di euro.

Commenti

Mario-64

Mer, 22/01/2014 - 09:42

Grande Bernardo ,ce ne fossero di imprenditori cosi'. Ma per carita' ,non venda mai ai francesi!!!

villiam

Mer, 22/01/2014 - 11:11

evviva ,avanti così ,dove c'è la mafia delle coop siamo trattati come sudditi del comunismo!!!!!!!!!!i supermercati sono più cari ,e non parliamo del trattamento ai dipendenti ,purtroppo terrorizzati dalle dirigenze!!!!!!!!

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Ovidio Gentiloni

Mer, 22/01/2014 - 11:16

Speriamo sbarchi presto anche nel Nord Est. Finora lo stanno bloccando in maniera vergognosa. Esselunga ha acquistato 500.000 mq nel bresciano, ha effettuato i lavori di urbanizzazione e poi s'è vista negare i permessi di costruire un centro logistico e produttivo. Chissà perché. Provare a indagare?

82masso

Mer, 22/01/2014 - 13:58

Ovidio Gentiloni... Ci sono le Coop e quindi i comunisti anche nel bresciano? C'è da preoccuparsi allora!

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 22/01/2014 - 20:13

Non m'ero accorto di aver scritto comunisti o coop. Sarà un suo riflesso condizionato, caro 82masso?

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alasnairgi

Gio, 11/09/2014 - 18:28

Lunga vita a Bernardo Caprotti! Dove c'è genio e lungimiranza c'è il successo!!!