Fca ci ripensa: "Niente grandi nozze"

Marchionne: "Entro l'anno un altro accordo tecnologico. Ma il trimestre è debole"

Convocare le assemblee degli azionisti di Cnh I, Fca e Ferrari il Venerdì santo «è stata una svista», si è scusato Sergio Marchionne con uno degli investitori che, ieri, a Schiphol-Rijk, alle porte di Amsterdam, ha partecipato alla maratona di assisi della galassia Agnelli. Il prossimo 30 maggio, a coronare l'intero trasferimento delle sedi fuori dall'Italia, sarà la volta della controllante Exor, alla sua prima assemblea Oltreconfine. Approvati i conti 2016 delle tre società con dividendi per i soci Ferrari (0,635 euro per azione, per un monte di circa 120 milioni) e Cnh I (0,11 euro per azione, per complessivi 150 milioni), e con quelli di Fca ancora a bocca asciutta («si può analizzare la dividend policy nel 2018 e pagarlo nel 2019; vogliano azzerare il debito», ha spiegato l'ad), la parte più succosa della giornata è arrivata con il primo punto sul 2017, l'analisi dei problemi e le prospettive del Lingotto.

Marchionne, intanto, ha cominciato a preparare il terreno in vista dei conti del primo trimestre 2017 che il cda di Fca approverà il 26 aprile. In proposito, l'ad del Lingotto ha definito «debole» il risultato dei primi tre mesi, anche se questo, ha aggiunto, «non tocca gli obiettivi di quest'anno e del prossimo». A pesare è il mercato Usa, quello più importante per Fca che, negli ultimi mesi, ha inanellato una serie di dati con il segno meno a causa dell'andamento del mercato delle flotte e dell'uscita di produzione della Chrysler 200. «In ballo c'è il riequilibrio delle vendite», ha spiegato Marchionne. In un report recente, però, Exane Bnp Paribas ha lanciato alcuni allarmi sugli Usa: la minore disponibilità di credito potrebbe incidere sul potere d'acquisto dei consumatori, soprattutto per i Suv e pick-up, i veicoli più richiesti e più cari; la riduzione degli incentivi, sempre per i Suv; le incognite sul fatto che un aumento della produzione, come vuole la Casa Bianca, possa portare a una maggiore domanda. «Il mercato americano - il punto di vista espresso da Marchionne - sta a 17 milioni di vetture, ed già un miracolo perché è il quarto anno consecutivo

Il tema delle alleanze, ora. Come capita spesso, anche in questo caso Marchionne, con la complicità del presidente John Elkann, ha mescolato abilmente le carte. E se fino a pochi mesi fa il big deal veniva considerato una priorità nella strategia di Fca, ora cambia tutto. O quasi. «Un big deal di per sé non ha alcuna interesse - ha precisato Elkann - anche se concettualmente la tesi del consolidamento è valida e nemmeno la poniamo in discussione. Siamo aperti a fare delle cose solo se rafforzano la nostra organizzazione. Sì, dunque, a eventuali alleanze, ma solo per essere più forti. La priorità è portare avanti il piano ambizioso di Fca, e ogni mese che passa ci avviciniamo agli obiettivi». E rispondendo a una domanda su Volkswagen, Marchionne ha chiarito «Abbiamo avuto uno scambio, e questi scambi sono emersi a livello di media. Con i tedeschi non si è mai parlato di alleanza o consolidamento». L'ad di Fca ha tuttavia lamentato l'occasione mancata con Gm: «Persi due anni, come 10 miliardi di valore di capitale andati bruciati...».

C'è quindi da attendersi, per il futuro, possibili nuove intese industriali, mentre restano un dato di fatto le grandi difficoltà che il gruppo ha finora incontrato a trovare un partner.

Bocciata anche l'ipotesi di unirsi a Tesla, da pochi giorni prima società dell'auto per capitalizzazione negli Usa. Dopo Google, che sta sperimentando la guida autonoma su 100 Chrysler Pacifica, in vista per Fca c'è un altra collaborazione all'interno della Silicon Valley. «Abbiamo fatto una proposta simile ad Apple», ha indicato Marchionne. L'annuncio di un accordo tecnologico è atteso nell'anno. E l'inchiesta sul «dieselgate» negli Usa? Anche qui Marchionne ha parlato di «svista», in quanto «non ci sono stati tentativi di eludere le legg: il nostro caso è diverso da quello riferito a Volkswagen».

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Commenti
Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 15/04/2017 - 11:40

Caro Marchionne, puó rimanere qualcosa di prezioso e che vale a "COSA NOSTRA" ???

Lotus49

Sab, 15/04/2017 - 12:05

Nondum matura est

killkoms

Sab, 15/04/2017 - 23:25

ringraziamo tra gli altri,il compagno lan dini!