I gioielli del made in Italy

Per la serie: il mondo, il progresso, non lo si può fermare. Si chiama TopDownWay. È una macchina straordinaria che mangia i fabbricati dall'alto verso il basso e sta rivoluzionando il mondo delle demolizioni edilizie. Quest'invenzione ha ridotto al minimo gli impatti ambientali di tali operazioni: non c'è più polvere, non ci sono più esplosioni, non ci sono più crolli controllati, non ci sono più rischi per gli operai che se ne occupano. Insomma si è entrati in una nuova frontiera. Ad immaginare, costruire, brevettare ed adoperare questo cammeo della tecnologia edilizia è stata un'azienda italiana: la Despe. La sede è a Torre De Roveri, a due passi da Bergamo, la conduzione completamente familiare. Giuseppe Panseri ne è il presidente, i figli Stefano e Roberto lo aiutano a guidarla. Un fatturato da 35 milioni ed un centinaio di dipendenti, la Despe rappresenta il classico modello di azienda italiana che primeggia nel mondo. «La nostra forza? La divisione di ricerca e sviluppo - sottolinea Roberto Panseri- . E ora la nostra professionalità è richiesta in tutto il mondo».

Grumello Del Monte dista solo dieci minuti di auto. Serafino Consoli ha inventato e brevettato il gioiello che s'indossa per sempre. Cresce la nostra mano? Allarghiamo il gioiello, e se per una sera desideriamo che il nostro anello diventi un bracciale basteranno pochi secondi per allargarlo. Oro e diamanti combinati con sapienza orafa. Ci sono voluti 10 anni di sperimentazione, ma i risultati sono quasi incredibili. Ogni prodotto contiene sino a 42.000 punti di saldatura e 988 componenti. Despe e Consoli. L'Italia, per fortuna, è anche questa. Loro sono i testimoni del mondo che non si ferma e progredisce ed è a questo progresso che dobbiamo guardare per orientare i nostri investimenti.

Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati che Fare in onda sabato alle 20.30 su TgCom24.

leopoldo.gasbarro@me.com