Il bluff di ArcelorMittal: "Ci dissero a settembre che i soldi erano finiti"

Questa mattina il Noe ha ispezionato gli impianti dello stabilimento di Taranto. Atteso per stasera l'incontro tra Giuseppe Conte e i vertici di ArceloMittal.

È in corso da questa mattina un'ispezione del Nucleo operativo ecologico (Noe), all'interno dello stabilimento siderurgico di Taranto dell'ex Ilva. I carabinieri di Lecce stanno facendo controlli e bonifiche, per accertare la sicurezza all'interno dell'impianto di ArcelorMittal. E intanto, dai documenti depositati dai pm di Milano, spunta il vero motivo del recesso dal contratto di affitto da parte di ArcelorMittal e il bluff messo in atto dai dirigenti della società.

Il bluff di Arcelor Mittal

Scorte finite, pochi soldi e zero qualità: sarebbero questi, secondo la procura di Milano, i motivi che hanno spinto i dirigenti di ArcelorMittal a chiedere di recedere dal contratto d'affitto dell'ex Ilva. Nessuna colpa della mancanza dello scudo penale, quindi, ma una decisione da attribuire alla "crisi d'impresa". A scriverlo sono i pm di Milano, nell'atto depositato oggi, nell'ambito della causa civile, avviata a seguito della denuncia dei commissari straordinari dell'acciaieria. E a svelare il bluff del gruppo franco-indiano sarebbero stati gli stessi dirigenti. Le recenti testimonianze raccolte dai pm, infatti, hanno permesso di ricostruire la causa dell'abbandono della ditta, che sarebbe da attribuire "alla crisi d'impresa di ArcelorMittal". Il problema dello scudo penale, invece, sarebbe stato solamente strumentalizzato e usato come scusa, per non mantenere l'impegno preso col contratto: i dirigenti, infatti, avevano affermato che "anche qualora si ripristinasse lo scudo penale, il processo di fermata degli impianti sarebbe comunque ineluttabile".

A confermare la grave crisi di ArcelorMittal è stato lo stesso direttore generale dell'ex Ilva, Claudio Sforza, che ha affermato: "Gli elementi sullo stato di crisi dell'affittuaria in mio possesso derivano anche dalla conoscenza personale. Infatti in più riunioni tenute da settembre a oggi, sia il precedente ad Mathieu Jehl, sia il nuovo ad Lucia Morselli, hanno dichiarato che la società aveva esaurito la finanza dedicata all'operazione". In uno egli ultimi incontri, l'ad Morselli, avrebbe parlato "non di crisi finanziaria, ma di disastrosa crisi economica".

Bonifiche e controlli all'ex Ilva

L'arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico sarebbe legato alla denuncia presentata alla procura di Taranto da parte dei commissari straordinari. I militari starebbero facendo diverse verifiche su bonifiche, manutenzioni e norme di sicurezza all'interno della fabbrica. In particolare, nel mirino dei carabinieri, sarebbe finita l'area "a caldo", secondo quanto sostiene il Tempo, per verificare se ci sia stato un impoverimento delle risorse e per controllare che siano state rispettate le norme di sicurezza dei lavoratori e le manutenzioni. Un'operazione che arriva nell'ambito dell'inchiesta portata avanti dalla procura di Taranto, che ha accusato l'azienda di distruzione di materie prime con danno all'economia nazionale e chiede la chiusura dell'altoforno numero 2, se non dovesse essere risanato.

Sull'ex Ilva indagano Milano e Taranto

Ma Taranto non è l'unica procura ad indagare sulla situazione dell'azienda. Anche i giudici di Milano, infatti, hanno ordinato perquisizioni e accertamenti sui documenti di ArcelorMittal. Le richieste, però, sono esattamente opposte, come faceva notare ilGiornale. Il tribunale civile di Milano, infatti, il 27 novembre si pronuncerà sul ricorso dei commissari straordinari, che chiedono di non spegnere gli impianti. Nel frattempo, però, le toghe di Taranto si pronunceranno su una richiesta opposta: chiudere l'altiforno 2, per mancata sicurezza. "La procura della Repubblica di Taranto e la procura della Repubblica di Milano operano in perfetta sintonia- ha fatto sapere il pg di Lecce- in modo coordinato e collaborativo ciascuna nell'ambito della rispettiva competenza stabilita dalla legge".

L'incontro di Conte coi vertici Mittal

Nel frattempo, è atteso per questa sera l'incontro a Palazzo Chigi del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con i vertici di ArcelorMittal. Il premier, però, ha già avvisato che l'incontro di questa sera "potrebbe non essere risolutivo". Il governo ha preso atto del recesso e dell'iniziativa giudiziaria del gruppo franco-indiano, che sostiene sia "inaccettabile". Ma, ha aggiunto, "Se c'è da Mittal una disponibilità a discutere, a proseguire nel risanamento e a salvaguardare la produzione dell'impianto, mi siedo cento volte al tavolo". La premessa, ha detto infine Conte, è: "Cancelliamo questo e se c'è un ravvedimento, siamo disponibili ad avviare un negoziato, ma per questo dev'esserci come presupposto che l'atto di dismissione venga messo da parte e che ci sia la volontà di mantenere gli impianti".

Commenti

jaguar

Ven, 22/11/2019 - 12:50

Si doveva arrivare a questo punto per accertare la sicurezza degli impianti?

giangar

Ven, 22/11/2019 - 18:29

Vedete che le indagini servono a far venire fuori le verità? Arcelor sta solo tentando di scaricare sull'Italia e sui lavoratori di Taranto la sua crisi! E tutta l'opposizione a speculare come sciacalli accusando il governo di incompetenza per aver tolto lo scudo. Gli ha dato un pretesto? Se ai cosiddetti sovranisti fossero stati a cuore i lavoratori italiani, avrebbero collaborato a smascherare il bluff, anziché fare polemiche di bassa Lega.

ilrompiballe

Ven, 22/11/2019 - 19:00

Se non ci fosse di mezzo la tragedia per migliaia di persone, si potrebbe definire questa vicenda una "buffedia". Infatti ogni giorno riserva una sorpresa, tra commissari non commissarianti, affittuari senza soldi che scappano, magistrati che si contraddicono, governo che non governa. La soluzione ? Forse sarà la prossima "tragedia buffa", tipo la nazionalizzazione dopo la snazionalizzazione.

oracolodidelfo

Ven, 22/11/2019 - 19:01

Illustre Conte Giuseppi Azzeccarbugli di Volturara Appula....altro che sederti cento volte al tavolo....dovrai sederti cento volte sui carboni ardenti. Non ci sarà nessuno che ti medicherà le bruciature con la pomata all'aloe. Anzi, temo che i tarantini attizzeranno il fuoco.

peter46

Ven, 22/11/2019 - 19:35

giangar...fra giorni 'ricorderemo' ai .....iù,uno x uno,quel che hanno affermato nei commenti nei giorni precedenti contro chi voleva che l'ilva continuasse a produrre,compresa la bufala dello scudo...jaguar e apasque e schiacciatore e vittorio mar 'primi della lista'.

anna30554

Ven, 22/11/2019 - 20:07

povero premier Conte se sulla pagina ce' scritto il bluf che voleva fare arcel mittal e lui come un inesperto ci crede che l'azienda vuole fare le cose scritte,poveri sognatori gli italiani,percio' l'italia viene derisa e rubata da industriali esteri vengono, qui solo x prendere sovvenzioni statali, rubare brevetti, rubare clienti, x poi smalmare.che schifo di politici inesperti abbiamo in italia.

uberalles

Ven, 22/11/2019 - 20:26

Suvvia Conte, faccia parlare Di Maio con l'Arcelor Mittal: lui avrà senz'altro argomenti più convincenti dei suoi, magari potrebbe offrire una bibita fresca alla controparte, riuscendo, così a farla desistere dall'abbandono dell'azienda... Di Maio ha una lunga esperienza in questo settore, le bibite le ha vendute per anni allo stadio!

Dordolio

Ven, 22/11/2019 - 20:58

Io la vedo MOLTO diversamente. Che gli anglo-indiani volessero sfilarsi l'avevano capito tutti. A causa della crisi del mercato dell'acciaio. Ma non è di questo che si dovrebbe parlare, bensì del fatto che nel contratto c'era lo scudo, che poi è venuto a mancare per scelta governativa. E' questo che ha dato ad Arcelor Mittal la possibilità di squagliarsela senza pagare pegno: il venir meno di un aspetto FONDAMENTALE, al quale si attaccano per prendere cappello. E la responsabilità è solo dei nostri governanti incapaci. E magistrati e media tengono loro bordone, e la cosa è SCANDALOSA.

jaguar

Ven, 22/11/2019 - 21:18

giangar, l'azienda dove lavoravo ha chiuso i battenti tre anni fa, in pieno governo PD. Nessuno si è interessato a quella chiusura e sa perchè? Semplicemente perchè si trattava di una azienda artigiana con pochissimi dipendenti, e i piccoli numeri non interessano a nessuno, nemmeno a quelli che si spacciano per i paladini dei lavoratori, sindacati e sinistra tanto per capirci.

giangar

Ven, 22/11/2019 - 22:05

@Jaguar 21:18 - Purtroppo sono tante le aziende che hanno chiuso, anche la mia. Ma nessuna ha fatto quello che ha fatto Arcelor che vuole chiudere quasi prima di iniziare a lavorare. Questo è stato un atto di pirateria industriale, contro il quale una intera nazione avrebbe dovuto insorgere. A me ha dato molto fastidio sentire gli uomini della Lega parlare come se fossero gli avvocati di Arcelor "Ma sì.. hanno ragione.. quegli incompetenti hanno tolto lo scudo..". Hanno fornito alla multinazionale una copertura politica, di cui Arcelor ha tentato di approfittare.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 22/11/2019 - 22:06

Fermo restando l'incapacità del Governo,di un ( sic ) Ministro dell'industria bibitaro,di una magistratura incompetente ,rammento che lo stesso trattamento a cui è sottoposta l'Ilva da parte di Arcelor-Mittal è lo stesso a quello dell'acciaieria Algerina di El Hadjar che in dieci anni è stata svuotata di tutto lasciando gli altoforni un rottame e restituita al Governo Algerino adducendo che non era più redditizia. Sono come gli sciacalli e intervengono quando le industrie sono in punto di morte ,spolpano e se ne vanno. Bel disastro a cacciare i RIVA.

giangar

Ven, 22/11/2019 - 22:21

@Dordolio 20:58 - Ma sì certo la colpa è dello scudo, di Conte, dei magistrati, dei media. Mi faccia capire : se uno la picchia col pretesto che ha parcheggiato la macchina al suo posto, lei che fa? Lo porta in tribunale o pensa "ma sì, in fondo la colpa è mia, me lo merito"? Ecco, questo è quello che ha fatto l'opposizione. Penso che Arcelor non avrebbe mai osato quello che ha fatto se non si fosse sentita coperta politicamente.

killkoms

Ven, 22/11/2019 - 22:42

ho trovato molto interessante il servizio di "Pinuccio" di "striscia la notizia",trasmesso qualche giorno fa!

killkoms

Ven, 22/11/2019 - 22:51

miladicodro,la sciagura è cominciato quando la togateria ha perseguito i ri va,mettendo addirittura sottoprodotti già pronti da vendere per 1,2 miliardi di €!hanno fatto spendere miliardi per nulla!

Dordolio

Sab, 23/11/2019 - 06:43

giangar il suo commento è assolutamente privo di senso. La storia è di assoluta banalità: Arcelor si impegna su patti definiti. Che poi vengono violati dal governo (lo scudo sparisce) ed ecco che mancano le basi per FIDARSI ad investire a Taranto. Non basta: col crollo del mercato dell'acciaio l'operazione diventa pure non conveniente, e quindi ci si sfila SENZA PAGAR PEGNO. Cinismo? Opportunismo? Immoralità? Ma certamente! Ma lei dove vive giangar? I rapporti commerciali, i contratti, gli affari VIVONO di queste porcherie, che dovremmo conoscere tutti, nel "piccolo" come nel "grande". Esattamente come quando - magari in sede assicurativa - hai piena ragione e ti viene pure (verbalmente) riconosciuta. Ma "mancava la firmetta". Oppure c'era proprio e tu ti eri scordato di averla apposta. Ed era meglio se non l'apponevi...E il risarcimento dovuto te lo sogni.

Dordolio

Sab, 23/11/2019 - 07:16

miladicodro ha centrato perfettamente il problema. Questi sono banditi economici e industriali internazionali ai quali non deve essere dato nè spazio nè modo di sottrarsi ad impegni sottoscritti. E' QUESTO CHE NON E' STATO FATTO. Ed è incredibile che non lo si capisca. Come non lo comprende il commentatore giangar. Banalizziamo. Hai un autosalone e vendi una macchina molto costosa. Al momento del pagamento l'acquirente non la vuole più. In realtà non la trova più conveniente, o non ha i soldi per l'acquisto. Tu fai valere il contratto, dove però salta fuori che era esplicitamente previsto un certo colore, che però al dunque risulta diverso. E il cliente si attacca a questo dettaglio. E tu sei fregato. Questo hanno fatto quelli di Arcelor. E il tutto è di una banalità sconcertante, e che si meni il torrone mediaticamente e politicamente creando cortine di fumo è il metro del degrado che viviamo.

salmodiante

Sab, 23/11/2019 - 10:48

Un casino totale! La magistratura e i sindacati chiesero nel 2018 di chiudere l' altoforno 2 per motivi di sicurezza, quindi minacciando il blocco dell' intera filiera produttiva. Un altoforno non si spegne con un interruttore, occorre riempirlo di coke fino ad eliminare tutti i residui sul fondo e una volta spento i refrattari, mattoni, possono spaccarsi per shock termico. Che senso aveva approviggionarsi di minerale e coke, il cui stoccaggio di quest' ultimo è stato causa di denunzie. La Procura indagherà i magistrati e i sindacati per aver aiutato Mittal in un ipotetico piano criminoso. MA MANDATE A ZAPPAR LA TERRA TUTTI i POLITICI DEGLI ULTIMI OTTO ANNI, COMPRESI PRESIDENTI DI REGIONE IN CORSO DI "BEATIFICAZIONE", gli allevamenti di cozze e gli ulivi della TAP!

giangar

Sab, 23/11/2019 - 10:51

@Dordolio - Vedo che insiste nel non voler capire. Dice che gli affari si nutrono di schifezze : lo sappiamo tutti. Compito della politica dovrebbe essere quello di impedire queste schifezze, specie quando toccano la carne viva di diecimila lavoratori suoi connazionali, il cui interesse si dice di voler metter prima di tutto, ma poi, di fatto, li si abbandona alla mercè di una multinazionale straniera, di cui, peraltro, lei stesso riconosce l'intanto predatorio. Li facciamo fare, soddisfatti del fatto che questo ci consente un attacco all'avversario politico (quello che ha fatto la Lega e l'opposizione tutta)? no, bisogna fermarli, con tutti i mezzi.

giangar

Sab, 23/11/2019 - 10:58

@Dordolio - qui non si tratta di vendere una macchina, ma della vita di 10.000 e più persone. Mi sorprende veramente come ne parli con tanta leggerezza, consolandosi con un "vabbè, negli affari le cose vanno così". Quando poi questa posizione giustificazionista della porcata fatta da Arcelor viene assunta da una forza politica che dice di voler difendere gli interessi italiani, la cosa sfiora veramente il tradimento degli interessi nazionali.

Dordolio

Sab, 23/11/2019 - 13:32

Io faccio esempi pratici perchè li capisca chiunque giangar! Persino lei, pensi un po'! Esemplificando meccaniche che i protagonisti stanno rendendo difficili per supportare la propria propaganda e far dimenticare il proprio pressapochismo. Certo che le migliaia di lavoratori sono importanti. E Arcelor è riuscita a fregar tutti (maestranze comprese ovviamente) perchè LE SI E' DATO IL MODO DI POTERLO FARE CANCELLANDO LO SCUDO. E ora che lo si vorrebbe ripristinare è tardi: "La carta ha ormai cantato e il villano ha dormito". Nessuno moralmente appoggia i banditi internazionali anglo indiani. Ma TUTTI sappiamo che CHIUNQUE in quegli ambienti di mercato si sarebbe comportato esattamente nella stessa maniera!!!! E questo non vuol certo dire approvarli, ma aver ben chiaro quello che succede. Non prendendosi in giro da soli!

cir

Sab, 23/11/2019 - 17:00

Dordolio e giangar , mi par che diciate le stesse cose a tratti condivisibili, e poi non vi capite piu'. Una cosa certa , qualsiasi azienda privata ha come regola il saggio del profitto come scopo finale. Solo in pochi casi e nelle piccole o piccolissime dimensioni questa meta e' utile ad una societa' civile.

giangar

Sab, 23/11/2019 - 17:14

@Dordolio - Beh, chiudiamola qui. Per fortuna pare si stia aprendo qualche spiraglio. Comunque, dopo tanti sproloqui sullo scudo, sono riuscito a farle per lo meno nominare i lavoratori. Lei è perfettamente in linea con Salvini e Mittal, come si addice ad un bravo leghista. Potreste farvi assumere nel collegio di difesa. Il "persino lei" poteva risparmiarselo, un'altra volta non si permetta.

Dordolio

Dom, 24/11/2019 - 07:29

Punto primo: io mi permetto benissimo - con lei - di appellarla col "persino lei", vista la sua incapacità a comprendere cose semplici. Punto secondo: Io con la Lega non ho proprio nulla (ma nulla veramente) a che fare. La mia storia politica personale è molto ma molto diversa.....

Dordolio

Dom, 24/11/2019 - 08:15

No cir, non diciamo le stesse cose. Io guardo l'aspetto REALE della situazione, non quello romantico ed ideale. Per estrazione politica e culturale personale l'aspetto del LAVORATORE è sempre centrale nella mia visione. E per questo anche nel mio lavoro ho sempre rifiutato ruoli e mansioni che mi ponessero nella situazione di dover licenziare gente. Ma se nelle poche righe di qui di deve parlare di qualcosa sono le meccaniche VERE che vanno affrontate. Le aziende (a meno di pochissime aziende "elette" o piccoli imprenditori "illuminati") se ne impipano del dipendente o del collaboratore. Fa aggio solo "the bottom line" e quando i numeri non ci sono si taglia. Ma lo si sa. E importa invece discutere su COME si giunga a questo. ARCELOR cerca di sfilarsi perchè le è stato contrattualmente permesso di farlo, togliendole lo scudo. E questo mi interessa. Come il fatto che NESSUNO senza di esso (vedi i Riva) accetterebbe la gestione di ILVA.....

peter46

Dom, 24/11/2019 - 11:24

Dordolio...(proviamo anche oggi)camerata,che sta ancora a dire?Dopo settimane di sta 'infinita' menata sta ancora a parlare di scudo eliminato?Che non è più neanche la scusa x andarsene come ben dichiarato dai diretti interessati.Che semmai lo scudo permetterebbe quel che ha sempre permesso ai Riva:incassare,portare il malloppo nei paradisi fiscali che tanto la 'politica',TUTTA la politica a libro paga,di cdx e csx(finanziamenti al pd ad ogni camp elett a csx e partecipazione come 'capitani coraggiosi,intoccabili' quindi a cdx)e fregarsene del risanamento ambientale.Vogliono andarsene perchè avevano firmato un piano industriale,come ascari in cordata avevano consigliato,che si son resi conto che i 'soliti' politici non contavano più na mxxxx ed i nuovi non avrebbero chiuso gli occhi e stavolta quel che 'carta cantava doveva essere mantenuto'.(1) segue forse,molto forse.

peter46

Dom, 24/11/2019 - 11:24

Dordolio...(2)Le loro mire ormai sono notorie:produrre altrove nei loro ALTRI stabilimenti,fare di Taranto e Genova deposito del prodotto lavorato altrove e...L I C E N Z I A R E l'85% dei dipendenti. Accampando tutte le scuse possibili,tipo il mercato con poca richiesta quando l'80% del prodotto in Italia serve al MERCATO INTERNO ed alle aziende italiane.Ma se nel mercato c'è poca richiesta per che ca...volo stanno a comprare al doppio dell'ILVA,9,5 miliardi,na fallita azienda giapponese operante nel campo dell'acciaio?Camerata,ripete a pappagallo argomenti ormai superati,soprattutto ora che han visto 'determinazione' della magistratura non più 'legata' da 51(cinquantuno)leggi ad personam emanate pro Riva che la cassazione sta eliminando e sapendo di 'dover pagare penali miliardarie' cercano...ascari che non ci sono più ad aiutarli,compresi i pddini locali,vedi Emiliano.(2)segue,sempre forse.

peter46

Dom, 24/11/2019 - 11:38

Dordolio...(3)stai ad infervorarti,ma...hai lavorato dentro l'ilva,lavori da fornitore(dici di essere imprenditore)dell'ilva,hai parenti che lavorano nell'ilva e che la notte vengono lasciati a dormire piuttosto che scaricare le navi strapiene dei 'rotoloni 'regina' d'acciaio da lavorare,sei fra quelli che si fanno male e sono 'consigliati' a ricorrere alle cliniche private onde non indagare sulla sicurezza sul lavoro,hai... sei...1 anno e 1/2 di gestione e finora non hanno tirato fuori na Rupia,che se solo la si voglia far lavorare e tenerla a bagno maria onde SCALARE SUL PREZZO FRA QUALCHE ANNO,quando o compri o paghi penali,altro che scarso mercato.Nessuno accetta di comprarla senza lo scudo?Banca Intesa è pronta ad INVESTIRE 30 miliardi sulle opere infrastrutturali italiane:chi più di Ilva è INFRASTRUTTURA da mantenere?(3) segue,sempre forse.

peter46

Dom, 24/11/2019 - 11:49

Dordolio...(4)e poi basta.Il ricorso alla magistratura è avvenuto su richiesta dei commissari precedenti che stavano ben operando se quell'infame intervento del gov renzi a favorire amici ed amici degli amici entrati in cordata con mittal(vai a vedere i nomi 'leopoldiani') non li avesse 'fermati',risanamento ambientale compreso,che non si può di certo pretendere avvenga da sera a mattina.Quindi persone capaci esistono eccome,se...NAZIONALIZZATA col 51% di partecipate statali,che se lo si fa 'regionalmente' è possibile non si vede come mai in Italia non è possibile perchè l'EUROPA non vuole ma x francia e germania eccome se vuole e permette.E magari con amministratore pagabile a risultato:che ci sarebbe financo la fila a richiederlo.NB:E smettiamola con sto scudo:serve solo se non hai interesse a mantenere gl'impegni che altrimenti basta ed avanza l'art.51 del cod penale italiano.Studia di più.NB:In alto i cuori...Italiani.

giangar

Dom, 24/11/2019 - 13:54

Siamo partiti commentando un articolo che titola "il bluff di Arcelor Mittal". Che si sia stato un bluff non lo dico io, ma l'articolista. Per fortuna che qualcuno su quel bluff è andato a "vedere" e non è certo stata l'opposizione, che si è preoccupata solo di speculare contro il governo. Il bluff è quando una spara alto, senza avere nulla in mano. Lei invece ritiene che il Governo abbia messo in mano ad Arcelor un poker d'assi.

giangar

Dom, 24/11/2019 - 13:56

Lei ritiene che chi non la pensa come lei sia un po' tonto. Insulta e fa anche il bulletto. Se questo la aiuta a sentirsi dalla parte della ragione, non voglio toglierle questa soddisfazione.

cir

Dom, 24/11/2019 - 14:39

Dordolio Dom, 24/11/2019 - 08:15.. ricevuto.