L'Europa chiude il «roaming» Dal 2017 cellulari meno cari

Ma gli operatori sono già pronti ad offrire abbonamenti «tutto incluso» L'unione consumatori: «Ora la battaglia si sposta sui costi all'ingrosso»

Roaming addio. Lo dice la Ue che da sempre conduce battaglie per ridurre i costi delle tariffe per cellulari e smartphone. A prima vista l'annuncio sembra una vittoria di Bruxelles e di tutti i commissari a partire da Neelie Kroes, che negli ultimi anni ha imposto pesanti riduzioni tariffarie alle società di tlc. In realtà ci sono ancora alcuni punti da chiarire, come ha spiegato l'associazione dei consumatori europei, il Beuc, secondo il cui presidente Monique Goyens, «l'abolizione dei prezzi del roaming al dettaglio entro il 2017 dipende dal completamento della revisione del mercato all'ingrosso, che sarà un duro compito». Il che vuol dire che le società di tlc, che già offrono tariffe molto interessanti sul roaming internazionale, hanno ancora il pallino in mano visto che sono appunto loro che fissano i prezzi «wholesale», ossia all'ingrosso.

Comunque sia, dal 15 giugno del 2017 i costi aggiuntivi del roaming saranno azzerati. Quindi andando all'estero non sarà più necessario spegnere la connessione dati dello smartphone, visto che la tariffa resterà quella in vigore nel Paese di provenienza. E anche le telefonate si potranno fare e ricevere senza l'incubo degli extracosti. Addio, dunque, alle spese extra previste nel caso in cui ci si sposti in uno Stato non coperto dal proprio operatore telefonico. Ma se per liberarsi definitivamente da questo balzello bisogna attendere ancora due anni, già dal 30 aprile del 2016 i costi si abbasseranno: la spesa massima sarà di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per ogni megabyte di traffico dati.

L'accordo prevede anche una clausola di «uso equo» del roaming, per prevenire eventuali abusi da parte chi utilizzasse all'estero il proprio numero. In questo caso saranno introdotte clausole di salvaguardia che consentiranno agli operatori di recuperare i costi. Non solo. L'intesa include anche la cosiddetta «net neutrality». Ossia gli operatori dovranno trattare in modo equo tutto il traffico sul web e il rallentamento di alcuni servizi sarà consentito solo in casi limitati (ad esempio un cyber-attacco).

Gli operatori però da tempo spingono verso tariffe «tutto incluso». Già oggi si possono avere abbonamenti validi in Italia e all'estero con prezzi sui 60 euro al mese. Ci sono poi le offerte a tempo in caso di viaggio come Vodafone Passport: con 3 euro al giorno navighi illimitatamente e hai 50 minuti di chiamate. O la nuova Tim in viaggio: con 20 euro 500 minuti di chiamate e 500 Mb di Internet per 10 giorni in Europa e Usa. Con le nuove regole Ue non ci sarà più bisogno di ricordarsi di attivare le opzioni. Una comodità che, tuttavia, difficilmente si trasformerà in un reale risparmio.