Lottomatica diventa Igt: un'italiana a Wall Street

Il 51,8% resta al gruppo De Agostini. Sinergie per 280 milioni e investimenti annui per 300

New YorkLa nuova Igt, colosso mondiale del gioco regolamentato nato dalle nozze Gtech (ex Lottomatica)-Igt, debutta a Wall Street, segnando subito un rialzo dell'8,54% a 19,19 dollari. Il titolo Gtec era stato delistato il 2 aprile da Milano. Il mercato globale che vedrà il nuovo big all'opera vale 350 miliardi di dollari. E solo in Italia, come spiegato ieri a Wall Street dall'ad Marco Sala, assicura allo Stato incassi per 8 miliardi l'anno, di questi la metà arriva dalle slot machines. Per l'azionista De Agostini, presenti ieri a New York il presidente Marco Drago e l'ad Lorenzo Pellicioli, «è un investimento di lungo periodo - ha ricordato Sala -; gli investimenti programmati ammontano a 300 milioni di dollari nella ricerca e lo sviluppo, mentre in tre anni sono previste sinergie per 280 milioni». Gli obiettivi del gruppo si conosceranno in luglio, quando saranno approvati i dati trimestrali.

«Non è vero che il business del gioco è salito proporzionalmente all'aumento della povertà - ha precisato Sala -; l'ambito in cui operiamo è aciclico e in crescita. Già dal 2006 abbiamo cercato di dare all'azienda un respiro internazionale. Ci sono dimensioni e portafoglio per offrire le soluzioni migliori in molti Paesi. Al momento non abbiamo target di acquisizione che possano accrescere il valore nei prossimi anni». Il raggio d'azione di Igt è ampio: lotterie, slot machines e giochi online. E proprio giochi e scommesse sportive su tablet e smartphone pesano sul mercato complessivo tra il 5 e il 15%.