Lupi: «Incentivi per rinnovare il parco auto»

Si torna a parlare di sostegni al settore dell'auto attraverso incentivi fiscali capaci di rinnovare il parco (l'eta media delle veture italiane e quelle europee è di 10 anni contro sette) e rilanciare i consumi delle famiglie, ancora al palo.

A riprendere l'argomento, rischiando però di ricadere nelle conseguenze negative causate dall'«effetto annuncio» (l'attesa di provvedimenti crea sempre uno stallo, che in questo caso aggraverebbe la situazione), è il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, lo stesso che non tanto tempo fa era dell'idea di rincarare il bollo auto in cambio dell'abolizione dell'Ipt, l'imposta provinciale di trascrizione. E ora la nuova sterzata. Il progetto allo studio, secondo quanto si è appreso, sarà definito nei prossimi giorni assieme al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

Dall'altra parte, intanto, alla commissione Finanze della Camera continua il lavoro del presidente Daniele Capezzone sul «Pacchetto auto» presentato in aprile a Milano e, da allora, oggetto di confronto e integrazione con tutte le realtà della filiera. Lupi spiega così l'iniziativa: «Pensiamo di usare lo strumento della leva fiscale per favorire il rinnovo del parco auto. Stiamo studiando tale progetto in quanto questo significa anche fare politica industriale nel nostro Paese, perché si possano trovare strumenti che non siano quelli dell'incentivazione tradizionale, ma appunto della leva fiscale, della defiscalizzazione, per raggiungere questo obiettivo che è ormai diventato assolutamente prioritario». Oggi, in proposito, se ne dovrebbe sapere di più visto che Lupi ha affermato che «dovremmo arrivare a una sintesi per provvedimenti che riguardano sia i mezzi pubblici e privati (i bus hanno in media 13 anni contro i 7 nella Ue)». Il tutto sarà poi al vaglio del ministero dell'Economia e di Palazzo Chigi. Lo schema che il ministro ha detto di voler replicare è quello, che ha ben funzionato, degli incentivi alla ristrutturazione edilizia, che hanno mosso 33 miliardi di lavori pari al 2% del Pil. Positivo il commento dell'Unrae (Massimo Nordio), più cauto Filippo Pavan Bernacchi (Federauto), mentre Gian Primo Quagliano (Centro studi Promotor) rimarca i rischi negativi dell'«effetto annuncio», se non si arriverà presto al via libera.

L'Anfia, infine, fa sapere che l'auto nel 2013 ha versato all'Erario 70,5 miliardi (+6,3% negli ultimi 5 anni) a fronte di un mercato in caduta libera: -40%.

Oggi vertice in Unrae, a Roma, degli amministratori delegati delle case automobilistiche estere che operano in Italia. Al centro del dibattito c'è lo spinoso tema della partecipazione ai due eventi di dicembre legati alle quattro ruote in programma a Milano (il Milano Auto Show organizzato da Promotor: 11-21) e a Bologna (il Motor Show organizzato da Gl events: 6-14). Nell'incontro di oggi si cercherà di capire l'atteggiamento delle singole società, alcune delle quali avrebbero già aderito a una delle manifestazioni, altre a entrambe e altre ancora a nessuna delle due. I tempi cominciano a stringere, e sia Promotor sia Gl events devono far quadrare il cerchio. Intanto, sembra che Fiat Chrysler Automobiles, dopo aver detto sì ad Alfredo Cazzola (Milano) abbia fatto altrettanto con Giada Michetti (Bologna).

Commenti
Ritratto di filatelico

filatelico

Sab, 02/08/2014 - 08:50

L'età delle auto non influisce sulla loro affidabilità, essendoci LE REVISIONI BIENNALI!!!Se poi vogliono fare L'ENNESIMO REGALO alla CHRYSLER non mi parlassero di misura ECOLOGICA!!!!