Il lusso punta a 1.100 miliardi e arriva anche sulla tavola

Consumi in salita del 34% entro il 2022 La spinta della Cina

L'effetto Masterchef arriva anche sul mercato del lusso. Tra i consumatori più giovani, uno su due sposta ormai parte dei suoi acquisti dai classici abbigliamento e accessori a cibi e vini d'alta gamma. Che, insieme agli immancabili viaggi, costituiscono il cosiddetto «lusso esperienziale», secondo la ricerca condotta dal Boston Consulting Group per Fondazione Altagamma presieduta da Andrea Illy: un nuovo modo di spendere che piace ai Millennials, la nuova generazione su cui puntano i grandi marchi per aumentare i loro fatturati. Giovani- hanno tra i 18 e i 34 anni-, quindi aperti alle novità e sempre connessi: per fare un acquisto non solo si informano in rete, ma fotografano il loro prodotto preferito, ne caricano le immagini su un social network e gli fanno anche una recensione. Difficili da conquistare ma un affare, per chi ci riesce: otto millennials su dieci si trasformano in promotori attivi dei loro marchi preferiti, soprattutto in Rete. È su di loro che le grandi firme puntano per far fronte alle defezioni dei clienti più anziani, coi loro armadi troppo pieni: tra gli ultracinquantenni, quasi uno su due dichiara di aver raggiunto il punto di saturazione quando si parla di beni di lusso.Con un'importante eccezione: i cinesi. Con i 100 miliardi di euro spesi nel 2015, si confermano al top degli acquirenti di beni di lusso personale al mondo: e non è un modo di dire, visto che il 70% di questo shopping si svolge fuori dalla Cina. E a guadagnarci sono Parigi, New York, ma anche Milano, bella addormentata risvegliata dal bacio dell'Expo. In due anni il capoluogo lombardo ha risalito posizioni in classifica ed ora è terza tra le città preferite dai consumatori di lusso, superando Londra, in particolare fra i consumatori dei mercati emergenti e più giovani. Proprio quelli sui quali le grandi firme puntano per portare i consumi del lusso dagli 845 miliardi di euro del 2015 ai 1.135 miliardi stimati dal Luxury Barometer di Boston Consulting per il 2022.