McDonald's in crisi, i gestori del franchising: "Vicini alla disfatta"

Le ultime novità introdotte dall'a.d. sono un tentativo fallito di risollevare le sorti della catena

Brutte notizie per gli amanti di hamburger e patatine fritte. McDonald's, la catena di fast food più famosa al mondo starebbe affrontando un periodo di "profonda recessione" e la sua fine potrebbe essere vicino.

A dirlo sono alcuni concessionari americani, intervistati riguardo alle ultime performance dell'azienda. Tra l'altro, secondo The Independent, la scelta dell'amministratore delegato Steve Easterbrook di introdurre la possibilità di fare colazione 24 ore su 24 nei punti vendita americani, dovrebbe essere letta proprio come un estremo tentativo di risollevare le sorti della catena, anche se gli esiti non sono stati quelli sperati.

Intervistato sull'argomento, un proprietario del franchising ha detto: "L'introduzione della colazione 24 ore su 24 non ha fatto altro che creare problemi in cucina: lo staff è sotto pressione e il rischio di commettere errori è più alto. L'amministratore delegato sta preparando la strada della nostra disfatta", mentre un altro certifica il fallimento dell'iniziativa: "Non sta cambiando nulla".

Il punto è che l'azienda pare abbia perso la propria bussola, snaturando la propria identità cercando di essere troppe cose nuove assieme, senza riuscire ad esserne nessuna in modo convincente per i consumatori.

hioschi per ordinare digitalmente, menù personalizzabili, nuovi prodotti salutari: nulla sembra funzionare e il declino della catena, iniziato due anni fa, sembra inarrestabile. "Stiamo provando ad essere troppe cose insieme per troppe persone", sostiene uno dei gestori del marchio.

In tutto il mondo i proprietari di un franchising a marchio McDonald's rappresentano l'81% di tutta la catena, ecco perché la loro opionione diventa così importante.

Gli analisti hanno chiesto ad alcuni gestori di valutare l'azienda con un punteggio da 1 a 4. Il risultato? 1,69, il risultato peggiore da 12 anni a questa parte. Tuttavia, bisogna specificare che negli USA i gestori di franchise sono 3mila e gestiscono il 90% della rete (su un totale di ristoranti di 14mila, quindi i ristoranti gestiti sono 12mila e 600).

Il giornalista che ha scritto l'articolo dell'Indipendent però ha intervistato solo 29 gestori di franchise e quindi, in percentuale, il malcontento registrato corrisponde all'1% del totale.

Commenti

Diegob

Lun, 19/10/2015 - 18:11

con lo schifo che servono sarebbe ora chiudessero...

cgf

Lun, 19/10/2015 - 18:32

si sono anche inventati il panino col pollo italiano... Pensare che in Italia dei polli mangiati forse sono più i polli importati che quelli nati/cresciuti qui

Ritratto di tethans

tethans

Lun, 19/10/2015 - 21:47

Volevano la Ferrero chiusa in America perché non salutare . Chi di spada ferisce di spada perisce

Ritratto di SAXO

SAXO

Lun, 19/10/2015 - 22:16

bene ,benissimo,cibo altamente salutare per i cani.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 20/10/2015 - 05:09

fosse la volta buona che questa catena del food "per cani" scomparisse dall' Italia assieme alla cultura americana che ci invade su media e tv con prodotti scadenti e obsoleti che indicano la incolmabile distanza culturale tra noi e loro.

Accademico

Mar, 20/10/2015 - 05:36

Tanto meglio, senza di loro, minori danni al fegato dei nostri figli e nipoti.

Raoul Pontalti

Mar, 20/10/2015 - 11:20

cgf non scrivere di ciò che non sai...A parte il fatto che Mc Donald's, e lo dico da consumatore che detesta quei tipi di prodotti, è forse l'azienda più corretta per quanto riguarda l'igiene degli alimenti e che è anche corretta nell'indicare la provenienza dei propri prodotti (tracciabilità perfetta), l'unico settore zootecnico in cui l'Italia è non solo autosufficiente ma esportatrice netta è proprio quello avicolo e segnatamente nei polli sia da uova che da carne. Datti una regolata...

cgf

Mar, 20/10/2015 - 18:40

@Raoul Pontalti se lei continua a restare all'ombra delle dolomiti non potrà mai sapere cosa propone Mickey D's (sarebbe McDonald's) in giro per il mondo, un conto essere ignoranti ed ammetterlo, un altro, come fa lei, giustificare la propria ignoranza con fare saccente. Se lei veramente fosse un tuttologo come vuol far credere... eviterebbe certe [frequenti] uscite. La vuole sapere la vera ragione del crollo delle vendite di Mickey D's ed altri? mai sentito parlare di pink slime? certo bovino al 100% però... soprattutto quando le percentuali superano abbondantemente il 50%.. non è che uno poi mangia volentieri sapendolo... BTW Ultimamente la BPI (Beef Products Inc.) sta chiudendo stabilimenti e non certo perché negli US son diventati vegani!! PFUI!!

cgf

Mar, 20/10/2015 - 23:14

@Mody perché non pubblichi? @Raoul piccola precisazione, il chicken burger, presente da sempre nel menù di Mickey D's, l'ho ultimamente visto reclamizzato come Italian chicken e non Italian-style. Lasci perdere Wikipedia, faccia un salto in Albania a vedere quanti polli e uova ci sono e chi sono ad aver fatto gli allevamenti oltre l'adriatico! Fatta questa premessa.. Secondo la UNA, l'incremento della produzione di pollo negli ultimi 12 mesi [periodo dell'offerta] è stata meno dell'1% rispetto i 12 mesi precedenti, lei pensa, mi scusi ho sbagliato verbo, lei crede sia sufficiente per soddisfare gli approvvigionamenti di una catena come McDonald's? è come il pomodoro italiano che di italiano è solo al max confezionato, la dove è sufficiente la provenienza e non la filiera... anche la 'melma rosa' è tracciabile, 100% bovino, se per quello anche il letame usato nei vivai in Toscana è tracciato, quello bovino è più pregiato.

marygio

Gio, 22/10/2015 - 14:20

ma chi scrive questi articoli? capitalizza 96mld di dollari, quasi il doppio di eni. ma voi siete fuori di testa