Meglio starne alla larga Il rischio è il rialzo dei tassi

L'investimento in un Btp a 50 anni è fortemente sconsigliato al piccolo risparmiatore. Infatti un Bot o un Ctz può essere mantenuto fino a scadenza disinteressandosi dell'andamento dei mercati visto il breve periodo di vita del titolo. Al contrario i Btp (che hanno durata dai tre anni in su), e in particolare questo che scadrà nel 2067, espone inevitabilmente alle oscillazioni delle Borse perché difficilmente sarà mantenuto fino alla scadenza. E, proprio per la sua lunga vita, ogni variazione di tasso di interesse anche minimo, può provocare perdite ingenti. Per esempio tra il 7 e il 15 settembre scorsi il Btp decennale ha perso l'1,7% a fronte di un aumento di solo il +0,2% del rendimento: se ci fosse stato già sul mercato il Btp 50 anni il suo valore sul mercato, a parità di variazione di tasso (+0,2%) sarebbe stato del -9 per cento. Il problema è che gli attuali tassi sono ben al di sotto dei minimi storici precedenti: se si verificasse un miglioramento dell'economia europea, un tendenziale aumento dell'inflazione o una politica monetaria meno espansiva da parte di Draghi, i tassi potrebbe salire provocando ingenti perdite.

Ennio Montagnani