Nasce l'idrosommelier, per abbinare l'acqua giusta ad ogni piatto

La nuova figura professionale nasce dal presupposto che non tutte le acque sono uguali

Vi siete mai trovati in difficoltà su quale tipo di acqua abbinare a un primo, un secondo, un piatto di carne o di pesce o a un contorno di verdure?

Bene, se fino ad oggi non pensavate che l'abbinamento dell'acqua al cibo fosse un problema, dovrete ricredervi perché è arrivata una nuova figura professionale pronta ad insinuare il dubbio nella vostra mente: l'idrosommelier.

Si tratta di una professione che sta prendendo sempre più prende e che consiste in una figura che assaggia, degusta e spiega i vari tipi di acqua per poi suggerirne l'uso migliore a tavola e in cucina, proprio come succede per il vino.

Dovete sapere infatti che non tutte le acque sono uguale; bisogna capirne la mineralizzazione, il residuo fisso, il sapore, la percentuale di anidride carbonica contenuta e così via.

Per questo motivo, l'Associazione Degustatori Acque Minerali ha appena pubblicato un vademecum che fissa dieci regole del buon servizio nella ristorazione.

"Un buon abbinamento con l'acqua minerale può far crescere anche un piatto povero"; dicono i degustatori. "Per questo, è importante imparare ad usarla. Ad esempio, su pesce a vapore o un antipasto di pesce, ok l'abbinamento con un'acqua con residuo fisso bassissimo; un'acqua piatta cioè, quella che tutti chiamano erroneamente naturale. Mentre le tagliatelle all'uovo con sugo ben si sposano con un'acqua più mineralizzata, magari con una bollicina piccola o medio piccola".