Occupazione, il pessimismo del Cnel: "Impossibile tornare ai livelli pre crisi"

La disoccupazione "allargata" supera il 30%. Il Cnel: "Per tornare ai livelli pre crisi creare 2 milioni di posti di lavoro"

Nel 2013 il tasso di disoccupazione è arrivato a superare la soglia drammatica del 30%. E non ha certo mostrato segnali di rallentamento nella prima parte del 2014. Nell'ultimo Rapporto sul mercato del lavoro, il Cnel allarga il campo anche agli inattivi disponibili e ai disoccupati parziali e, simulando diversi scenari occupazionali, fissa un obiettivo alquanto ardito per tornare ai livelli pre-crisi. Un obiettivo che per il governo Renzi rischia seriamente di essere un miraggio. "L'ipotesi di una discesa del tasso di disoccupazione al 7% sembra irrealizzabile - spiega l'ente - perché richiederebbe la creazione da qui al 2020 di quasi 2 milioni di posti di lavoro".

All'orizzone non c'è nulla di buono. Mentre il parlamento discute sul Jobs Act e in particolar modo sull'abolizione dell'articolo 18, il Paese deve far fronte a una crescente crisi del mercato del lavoro. Solo tra gli under 30 sei anni di recessione hanno bruciato un milione di posti di lavoro, mentre centinaia di migliaia di imprese si sono viste costrette a chiudere i battenti per i conti in rosso. Il sistema Italia è in ginocchio. E le prospettive, a detta del Cnel, non sono affatto rosee. "I progressi per il mercato del lavoro italiano non potranno che essere molto graduali", si legge nel report che spiega come il sistema potrebbe "iniziare a beneficiare di un contesto congiunturale meno sfavorevole non prima dell’inizio del 2015". E sarebbe, sottolinea, già "la migliore delle ipotesi". Non è soltanto il crescente tasso di disoccupazione a preoccupare gli economisti del Cnel. Il potere d’acquisto dei salari ha, infatti, registrato "un andamento abbastanza peculiare, con un significativo incremento nelle prime fasi della crisi e una caduta altrettanto marcata negli anni successivi, che ne ha riportato il valore sul livello della metà degli anni Duemila". Si è quindi tornati indietro di quasi un decennio. Guardando all’intera "massa salariale" il Cnel stima una perdita complessiva del 6,7% tra il 2009 e il 2013.

In tutta l'Eurozona l'arretramento nel potere d'acquisto dei redditi medi delle famiglie sta portando a radicali mutamenti nei comportamenti di spesa. Anche in Italia le famiglie hanno modificato strutturalmente i propri comportamenti di consumo. "Ampie fasce della popolazione stanno subendo un arretramento del proprio stile di vita - fanno notare dal Cnel - sta aumentando la parte della popolazione che sperimenta condizioni di povertà". Se tradizionalmente le difficoltà erano associate prevalentemente allo stato di disoccupato, adesso anche fra gli occupati sono frequenti i casi di privazione materiale derivanti da condizioni di sottoccupazione o di precarietà del lavoro. Il rischio di essere un working poor è cresciuto durante la crisi soprattutto per alcune categorie di lavoratori: i meno qualificati, con bassi livelli di istruzione e occupati in settori a bassi salari. Tuttavia anche quei gruppi che tradizionalmente ne erano esenti (lavoratori autonomi con dipendenti e i più istruiti) sono stati investiti dal generale impoverimento. Anche il rischio di povertà di nuclei familiari con alcuni membri che lavorano, la cosiddetta inwork poverty, è aumentato con la crisi. "In particolare - rileva il rapporto - ad essere maggiormente esposti al rischio di povertà sono quelle famiglie in cui il lavoratore a bassa remunerazione è il principale se non addirittura l’unico percettore di reddito".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 30/09/2014 - 10:10

PSICOSINISTRONZI, è colpa della VOSTRA sinistra se siamo in questa situazione, vero? :-)

cgf

Mar, 30/09/2014 - 10:12

anKe TRE milioni per questi sono i posti persi negl'ultimi 5 anni e si pensa che una eventuale ripresa non richiami forza lavoro dall'estero?

elgar

Mar, 30/09/2014 - 10:17

Ma noi in crisi ci siamo dapprima della crisi ufficiale. Da quando è entrato in vigore l'euro. Che ha dimezzato il potere d'acquisto. Frenato l'export. Se ci fosse stata ancora la lira avremmo l'export che avevamo fino al 2000. Oltre a ciò l'Europa più arranchiamo e più ci sanziona. Come gli usurai. E tutti i giorni come un mantra si parla di crescita. Che di questo passo non ci sarà mai.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 30/09/2014 - 10:18

"I primi miglioramenti attesi nel 2015". Esiste ancora qualcuno disposto a credere a queste previsioni? La corsa alla competitività industriale l'abbiamo persa, tanti anni fa, con il referendum sul nucleare. E l'acquisizione, automatica, di una zavorra del 40% sulla bolletta energetica rispetto agli altri competitors europei. Il futuro è fatto di soli fallimenti e delocalizzazioni. Con buona pace degli estimatori del pupazzetto relativamente alla revoca dell'articolo 18.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 30/09/2014 - 10:27

SE SI POTESSERO MANDARE IN PENSIONE 2.000.000 DI SESSANTENNI, CI POTREBBE ESSERE IL RICAMBIO GENERAZIONALE...E' UN'IDEA COSI' MALVAGIA...

magnum357

Mar, 30/09/2014 - 10:32

Da vent'anni ad oggi tutti i governi succedutisi non hanno capito nulla circa la creazione di lavoro, ad eccezione dell'ex cavaliere !! In primis occorre fare una tassazione Irpef molto piu' bassa (circa il 10%) per il ceto medio fino a 70000 euro lordi e ridurre la spesa di tutto l'apparato burocratico in egual misura !! Poi viene il resto...

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 30/09/2014 - 10:33

Toh!Che novità!

Leonardo Marche

Mar, 30/09/2014 - 10:35

Ma questi ci sono o ci fanno. Ma non doveva essere abolito? costo 20 milioni/anno e 14 disegni di legge fatti negli ultimi 60 anni! Come organo di consiglio del governo non c'è male. Ora questi si svegliano e ci dicono queste cose ... Ma dove erano quando si decideva se entrare nell'euro o meno? Ma dove erano quando si consigliava al governo cosa fare in Europa per arginare la concorrenza cinese? Ma dove erano quando il cambio dell'euro a 1,6 contro il dollaro strozzava l'economia che già mostrava segni recessivi, e non mi pare che i governi abbiano mai protestato con l'Europa.

steluc

Mar, 30/09/2014 - 10:43

La storia ci dirà quanto è costato a questo paese il far fuori il Berlusca , adesso non si può , c'è il vitello d'oro da adorare , gli italiani hanno tanto tempo libero , possono genuflettersi a lungo.

rokko

Mar, 30/09/2014 - 10:54

Finché non si abbasserà sul serio la pressione fiscale sulle imprese, sarà molto difficile che l'occupazione torni a crescere. "Sul serio" non significa solo abbattere le aliquote (cosa già sfidante), ma anche ad esempio eliminare gli acconti delle imposte, far pagare puntualmente le fatture alla PS, snellire i costi burocratici, ecc. ecc. ecc.

rokko

Mar, 30/09/2014 - 10:57

LANZI MAURIZIO, la sua è proprio un'idea furba ... Dare la pensione a ulteriori due milioni di sessantenni, che potrebbero ancora lavorare, per altri trent'anni, mi sembra proprio un'ideona. Soprattutto considerando che la spesa per pensioni e assegni sociali vari (disoccupazione, maternità, ecc. ecc.) è lievitata a circa 340 miliardi.

Joe Larius

Mar, 30/09/2014 - 10:58

Proposta reattiva immediata: mandare i sindacalisti di tutti i livelli a pulire le strade e fornire alle imprese produttive come manovalanza la folta schiera di politici che da mesi discutono su un articolo 18 che malgrado approfondite ricognizioni conoscitive non si riesce a capire a cosa serve. In ogni caso non a coloro per i quali il lavoro è, come è sempre stato, una cosa seria.

Angel59

Mar, 30/09/2014 - 11:02

La tassazione ha strangolato le imprese, gli imprenditori più lungimiranti hanno dislocato all'estero i più ingenui sono rimasti in Italia dove i più vivacchiano e altri ridotti al fallimento. Pensare di abbassare le tasse è impossibile con l'attuale politica, la nostra elevata tassazione serve per coprire il costo di circa 30 milioni di persone tra pensionati, stipendiati con denaro pubblico e disoccupati, in aggiunta l'elevato costo della sanità, i cui maggiori fruitori sono i nostri anziani i quali hanno raggiunto un numero ormai insostenibile...siamo una nazione di vecchi possibile che ancora non lo comprendiamo? Per mantenere in vita un popolo di anziani e di burocrati si toglie il futuro ai giovani. Il mio può sembrare un discorso crudele, ma esaminate bene la realtà e scoprirete che per mantenere, tra l'altro, malamente i nostri anziani e tutto l'apparato burocratico, politico e militare si spende oltre 500 miliardi di risorse pubbliche, considerato poi che le nostre entrate ammontano a circa 800 miliardi tra tasse e gabelle varie, quindi i circa 300 miliardi che restano per oltre un terzo serve per pagare gli interessi sul debito pubblico, un altro terzo si perde per i mille rivoli del malaffare politico - corruttivo, e il restante non basta di certo per gli altri servizi che lo stato comunque deve garantire al cittadino per evitare sanguinose rivolte, ne consegue quindi che il nostro debito inevitabilmente deve aumentare a discapito degli investimenti pubblici vero volano dell'economia nazionale. Per uscire da queste sabbie mobili io piccola e insignificante persona saprei cosa fare e mi stupisco come i soloni della nostra politica consigliati da altrettanti soloni e saccenti professori di economia non sappiano venirne a capo. Stiamo pagando le conseguenze del '68 e lo sciagurato operato della nostra sinistra e del mondo sindacale e dei nostri malefici imprenditori e banchieri vari...dopo il '68 siamo diventati un popolaccio composto da incalliti criminali, ove i cosiddetti mafiosi ricoprono ruoli marginali, da ignoranti della peggiore specie anche se muniti di diplomi e lauree varie e da plagiati...una nazione così composta che speranze può avere? NESSUNA!!

Giorgio Mandozzi

Mar, 30/09/2014 - 11:11

Ma il CNEL non è quell'ente del quale tutti si chiedono le ragioni dell'esistenza? Adesso cosa s'è messo a fare: l'oroscopo? Ce lo debbono dire loro, alla fine, che la crisi è seria e non ci sarà più un domani come ieri? Continuino, in silenzio, a godere dei loro privilegi e dei loro lauti stipendi!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 30/09/2014 - 11:11

Per, creare lavoro in Italia, bisogna cambiare la Mentalitá Cretina che ha una certa parte del Popolo Italiano,é chi dice di NO! a tutto non puo sperare di avere un Lavoro e un Futuro, é i posti di lavoro si creano sfruttando ogni Chance come ha fatto la Germania, é per darvi un esempio io vi devo dire che qui a Colonia cé un Termovalorizzatore che lavora sotto ritmo e che spera di avere la Munnezza di Napoli per produrre Energia Elettrica e dare piu lavoro ai suoi dipendenti, questo é solo un esempio di come si possono creare posti di lavoro che si autofinanziano da soli é che allegeriscono il Budget di ogni Cittá, PERCHE OGNI TERMOVAL DÁ LAVORO A 300 PERSONE!PRODUCENDO ENERGIA ELETTRICA CHE SI PUO VENDERE AI CITTADINI! MA FINCHÉ LA GENTE VOTERÁ SINDACI COME I DE MAGISTRIS! PISCIAVIA! MARINO MARINI!, É POLITICI DI SINISTRA CHE SONO TUTTI DEI BIMBIMINKIA; CHE NON CAPISCONO UNA BEATA MAZZA DI ECONOMIA INDUSTRIALE, IL NOSTRO PAESE NON POTRÁ MAI RISOLLEVARSI E REAGIRE COME SI É FATTO IN GERMANIA 10 ANNI FÁ!.

gian paolo cardelli

Mar, 30/09/2014 - 11:17

"due milioni di posti di lavoro" VERI, non le idiozie "socialmente utili" ed altre cosette del genere che fanno solo credere di aver risolto il problema...

gian paolo cardelli

Mar, 30/09/2014 - 11:19

lanzi maurizio, ed le pensioni a quei due milioni di sessantenni gliele paga lei?

gian paolo cardelli

Mar, 30/09/2014 - 11:20

magnum357, Berlusconi è ancora Cavaliere...

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 30/09/2014 - 11:30

Dobbiamo affidarci a una sinistra che faticosamente sta uscendo dallo statalismo sovietico e maoista perché la destra italiana ancorata alla conservazione e alla conquista del potere a tutti i costi non lo ha capito. Ma se Renzi abbatterá lo stato parassita come venne fatto appunto in Unione Sovietica e nella Cina Maoista le forze produttive (fabbriche e lavoratori) smetteranno di essere decimate ed inizieranno la crescita. Se non ci riuscirá sará l´inferno.

rickard

Mar, 30/09/2014 - 11:36

Per creare posti di lavoro bisognerebbe incentivare la libera impresa, ma la parola 'libera' in Italia non viene vista di buon occhio. Da decenni si fa la guerra al commercio, alla ristorazione, alla piccola impresa, a tutto ciò che crea ricchezza, nel nome del principio in base al quale soltanto lo stato deve creare lavoro. Lo stato li ha creati i posti di lavoro, ma si è indebitato fino al collo e questi sono i risultati. Le crisi sono come il vento. Fanno cadere alberi secolari che si credevano in piena salute, ma una volta caduti ci si rende conto che il tronco era marcio dentro. Questo è quello che è successo all'Italia e non solo a lei. Fino a quando Agenzia delle entrate e GdF continueranno a fare la guerra a chi potenzialmente potrebbe creare ricchezza e posti di lavoro, il risultato non potrà che essere un aumento della disoccupazione.

Cinghiale

Mar, 30/09/2014 - 11:36

Ma allora di tutte queste benedette risorse che la provvidenza ci ha donato cosa ne facciamo?

xgerico

Mar, 30/09/2014 - 11:37

@LANZI MAURIZIO ...-----Si e la pensione come la tiri fuori???

Cinghiale

Mar, 30/09/2014 - 11:37

@Memphis35 Mar, 30/09/2014 - 10:18 - Già Monti disse che eravamo fuori della crisi. Non li ascolto più ormai.

Ritratto di LIAZ

LIAZ

Mar, 30/09/2014 - 11:38

@Mortimermouse La prego, anche se sicuramente non la pensiamo in modo uguale la prego di usare il cervello e non dimostrare che voi Berluscones siete schiavi di tv e giornali; la disoccupazione è aumentata così dicono ma rispetto ai scorsi anni lei vede stormi di disoccupati nelle vie a dimostrare? Io no..anzi mai visti..quindi il problema non esite...è umano alzare la voce quando si ha una necessità così importante, io vedo solo code per comprare i nuovi i-phone a Napoli come a Milano quindi si rilassi e guardi la realtà.

Ritratto di pinoavellino

pinoavellino

Mar, 30/09/2014 - 11:43

Bla bla bla bla, verba volant,,,,,, Il fatto è che nessun politico o forza politica o pseudo tale, punta i piedi e dice: " cari signori europei se finora ci avete usato come collaudatori di supposte, da oggi non siamo più propensi a farlo. Quindi , o si rinegozia il tutto oppure arrivederci e grazie". Esiste una persona con le p...e in questo Paese??

bruno.amoroso

Mar, 30/09/2014 - 12:05

come potete pensare che l'occupazione aumenterà quando la tecnologia permette di fare sempre più cose senza l'intervento umano?? Bisogna cambiare paradigma totalmente, dobbiamo iniziare a renderci conto che il lavoro sarà sempre di meno e che l'uomo sarà sempre meno utile nel processo di creazione di ricchezza. Per quanto ancora possiamo permetterci di legare il reddito al lavoro?

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 30/09/2014 - 12:07

Visto che il bischero Renzi non riesce a fare nulla per mettere fine alla disastrosa situazione in l'Italia è stata precipitata dal tiranno comunista Napolitano, da Mortimer Monti ed Enrichetto Letta, nonostante gli annunci e le cazzate che spara a raffica, ha pensato bene di ripiegare sulla rottamazione dei suoi detrattori trinariciuti interni al partito. Speriamo che almeno questo riesca a farlo altrimenti sarà Lui a fare il botto, questo è sicuro!

Ritratto di 01010101

01010101

Mar, 30/09/2014 - 12:26

2 milioni di posti di lavoro? urge un nuovo contratto con gli italioti

Ritratto di alejob

alejob

Mar, 30/09/2014 - 12:33

Ci si può arrivare non solo a livello di PRECRISI, ma SUPERARLO. Bisogna SOLO che al TIMONE sia la persona GIUSTA e sappia GIRARE la BARCA con il VENTO IN POPPA. Fino a quando il timone, sarà nelle mani di questo sinistronzo, che non è in grado di capire il perchè e percome, siamo arrenati, non si va da nessuna parte. Non si GOVERNA UN PAESE come GIOCARE a SCACCHI, (MUOVO. MANGIO, SOFFIO, CAMBIO), ecc. Ci vogliono UOMINI, che hanno una visione MOLTO LUNGA, per vedere dove portare la barca ITALIA, per non farla AFFONDARE. Questo PIVELLO, che si crede UN DURO, si è INEBRIATO IL CERVELLO del PROPIO IO e fino a questo momento sta in alto mare, aspettando che la BARCA ITALIA lo SALVI per godersi la POLTRONA su cui è SEDUTO.

Rossana Rossi

Mar, 30/09/2014 - 12:45

Continuando a martellare sui denti imprese e imprenditori voglio proprio vedere come si creano i posti di lavoro.......forse con qualche leggina proposta dal pd?.....buffoni.......

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 30/09/2014 - 13:03

Egregio bruno.amoroso, il suo punto di vista mi pare piuttosto luddistico... I suoi timori erano giá tali al momento della prima rivoluzione industriale in Gran Bretagna tra fine 600 ed inizio 700. Non mi pare che in questi 300/350 anni il numero di posti di lavoro sia diminuito, anzi... di sicuro il lavoro tra 50 anni sará diverso da quello di oggi, come quello di oggi è diverso da quello del 1700... Del resto, qualcuno dovrá pure ideare i sistemi automatizzati, no? Le assicuro che non è per nulla semplice...

Mechwarrior

Mar, 30/09/2014 - 13:41

assumere subito 2 milioni di agenti gdf da mandare a controllare tutte le imprese e i privati e si risolve la disoccupazione e l'evasione ;-P.......e per mantenerli benzina 2.5 euro al litro e iva al 30%.........per il nostro bene

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 30/09/2014 - 14:09

Pur nella sua debordanza, il nostro mitico Pasquale Esposito, ha veramente ragione. Mentre noi italiani filosofiamo, gli altri (i tedeschi, ad esempio!) fanno i fatti! Le chiacchiere se le porta il vento. Altro che!!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mar, 30/09/2014 - 14:38

Lo dice il CNEL, il più inutile degli inutili enti che la fantasia politica ha saputo creare, ricettacolo di sindacalisti falliti, politici in disarmo e raccomandati di ogni casta e specie.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 30/09/2014 - 14:51

#dbell56. CARO; SIGNORE IO HO 44 ANNI DI GERMANIA SULLE SPALLE; É DI ESPERIENZE IN TUTTO QUESTO TEMPO NE HO DA VENDERE; E ANCHE SE QUALCUNO MI RIDE SOPRA SU QUELLO CHE IO SCRIVO A ME NON ME NÉ FREGA UN BEL NIENTE; 44 ANNI DI GERMANIA A LAVORARE IN UNA GRANDE DITTA TEDESCA DI 30;000 OPERAI; CON VISITE ALLA VW É ALLA DAIMLER BENZ DITTE CHE NELLE LORO SEDI PRINCIPALI DANNO LAVORO OGNUNA DI LORO A 100,000 OPERAI! CON METODI DIVERSI DI LAVORO É DI MONTAGGIO;MA CON UN OBIETTIVO IN COMUNE! PRODURRE AUTO DI ALTA QUALITÁ CAPACI DI FARE CONCORRENZA AI GIAPPONESI E COREANI; É L;ESPERIENZA CHE IO HO NON L;HO AVUTA STANDO IN ITALIA; MA L;HO AVUTA VEDENDO COME SI É SVILUPPATA E RINNOVATA LA GERMANIA! É QUANDO IO LEGGO I STUPIDI COMMENTI DI GENTAGLIA COME I XGERICO! LUIGITIPISCIO! IL GIUSTO!MARIOLINO50! ETC... ETC....CHE MI SFOTTONO E VOGLIONO SPIEGARMI COME SI DOVREBBE SVILUPPARE L;ITALIA; MI FANNO SCENDERE LE PALLE A TERRA; PERCHE QUESTA GENTE NON HA LA PALLIDA IDEA DI COSA SI PUO FARE PER RISOLVERE LA CRISI IN ITALIA;ANCHE PERCHE QUESTA CRISI É UNA CRISI FATTA DAGLI ITALIANI CHE NON VOGLIONO CAMBIARE REGISTRO E CHE PENSANO DI ANDARE AVANTI COSI FINO ALLA NOTTE DEI TEMPI; É MENTRE GLI ALTRI PAESI COME LA SPAGNA! FRANCIA! GRECIA! CORRONO AI RIPARI É FANNO LE RIFORME PER MIGLIORARE IL PAESE; IN ITALIA ABBIAMO MILIONI DI ITALIANI RETROGRADI KOMUNISTI CHE PENSANO SOLO AL LORO PRATICELLO DA COLTIVARE É CHE PENSANO COSI DI SCAMPERSALA ALLA MENO PEGGIO;MENTRE INVECE LA LORO SITUAZIONE NON MIGLIORERÁ MAI SENZA LE RIFORME NECESSARIE!!!!.

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Mar, 30/09/2014 - 15:33

Visto?! Avete letto bene?! Monti, Letta e Renzi...ecco grazie a chi si è creato questo schifo.Come si stava nel periodo pre 2011?! ! c'era tutta questa disoccupazione e aziende chiuse?! Risposta:no!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Con Berlusconi si stava meglio.Maledetti tutti coloro che lo hanno deposto illegalmente!

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 30/09/2014 - 15:42

Eppure, caro Pasquale, sono sicuro che se avessimo più disciplina ed onore di popolo, potremo eccellere come la Germania. L'unico ostacolo è il fatto che mentre i tedeschi sono riusciti a rimuovere i fantasmi della seconda guerra mondiale, noi italiani ancora non usciamo da quel pantano di guerra civile! Che ne pensi?

Duka

Mar, 30/09/2014 - 15:55

Il buffone a palazzo ci porta ai livelli del dopoguerra. S V E G L I A!!!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 01/10/2014 - 07:17

#dbell56.Io, sono del tuo parere, sul fatto che la germania si é lasciata alle spalle senza dimenticare quello che é successo la II guerra mondiale, ma non soltanto questo é quello che la Germania ha fatto, perche qui in Germania non ci sono Sindacati komunisti come la Cgil-Fiom che difendono l,Indifendibile come i 3 di Pomigliano!,É CHE FANNO SCIOPERI GENERALI A SFONDO POLITICO PER IL PDPCI!; Oppure un Partito komunista che ha dichiarato la Guerra civile al proprio Paese per 20 Anni!, Fermando e Bloccando ogni tentativo di Riforme per rinnovarlo, tu vai in un pó Giro dietro la Frontiera Italiana é vedrai che la Crisi esiste solo in Italia; mentre negli altri Paesi Europei i Partiti Politici di Colori diversi lavorano insieme per dare al Paese lavoro e ricchezza, É NOI? NOI ABBIAMO LA GIUSTIZIA CHE É DEL IV MONDO! SINDACATI CHE SONO RIMASTI AI PADRONI DELLE FERRIERE DELL;800! É POLITICI KOMUNISTI CHE PENSANO SOLO A SGRAFFIGNARE MILIONI DI EURO (D;ALEMA E BERSANI DOCET)MENTRE IN PAESE VÁ A ROTOLI!!!.