Pensioni, donne svantaggiate: 6mila euro all'anno in meno

L'importo medio annuo per gli uomini, sempre in termini lordi, è infatti di 20 mila 135 euro, mentre per le donne si ferma a 14 mila 283 euro

Le famiglie con pensionati sono stimate in 12 milioni 400 mila. Lo afferma l'Istat, in uno studio sulle pensioni che fa riferimento agli anni 2014 e 2013. Per quasi i due terzi delle famiglie con pensionati (63,2%), sottolinea l'istituto statistico, i trasferimenti pensionistici rappresentano oltre il 75% del reddito familiare disponibile (per il 26,5% l'unica fonte di reddito). La stima del reddito netto medio di tali famiglie è di 28 mila 480 euro, circa 2 mila euro inferiore a quello delle famiglie senza pensionati (pari a 30.400 euro). Nel 2013, Il rischio di povertà tra le famiglie con pensionati è stimato essere più basso di quello delle altre famiglie (16% contro 22,1%), a indicare come, in molti casi, il reddito pensionistico possa mettere al riparo da situazioni di forte disagio economico.

L'evidenza è confermata anche dalla grave deprivazione, anche se con differenze meno marcate: l'incidenza di tale condizione è stimata nella misura del 10%, contro il 12,5% delle famiglie senza pensionati. Il rischio di povertà è elevato tra i pensionati che vivono soli (22,3%) o con i figli come genitori soli (17,2%); la situazione è più grave quando con il proprio reddito pensionistico il pensionato deve sostenere anche il peso di altri componenti adulti che non percepiscono redditi da lavoro: circa un terzo di tali famiglie (31,3%) è stimato essere a rischio di povertà.

In Italia il reddito medio pensionistico netto è di 13 mila 647 euro, circa 1.140 euro mensili. "Tenendo conto di tutti i trattamenti, la metà dei pensionati percepisce meno di 12 mila 532 euro (1.045 euro mensili)", spiega l'Istituto di statistica. Il grado di istruzione fa la differenza, almeno se si guarda agli assegni da pensione. "Se il pensionato possiede un titolo di studio pari alla laurea, il suo reddito lordo pensionistico (circa 2.490 euro mensili) è più che doppio di quello delle persone senza titolo di studio o con al più la licenza elementare (1.130 euro)".

Nel 2014 i pensionati erano 16,3 milioni e hanno percepito in media un reddito pensionistico lordo di 17 mila e 40 euro. Le donne sono il 52,9% e ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli maschili. L'importo medio annuo per gli uomini, sempre in termini lordi, è infatti di 20 mila 135 euro, mentre per le donne si ferma a 14 mila 283 euro. D'altra parte, si legge nel rapporto dell'Istat, "le pensionate che ricevono integrazioni al minimo sono 2,9 milioni, l'81,4% del totale, un numero di oltre quattro volte superiore a quello degli uomini (673 mila)".

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Lun, 04/01/2016 - 11:57

E se parlassimo qualche volta di quanti anni di versamenti hanno cumulato gli uomini e quanti le donne???

vince50_19

Lun, 04/01/2016 - 13:05

Ca@@o! Tranquilli, interverrà donna Prassede per normalizzare questa anomalia..

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 04/01/2016 - 13:20

Ma campano di più e le donne non molti anni or sono andavano in pensione anche con 15 anni di contributi.

46gianni

Lun, 04/01/2016 - 13:28

alle vedove non decurtate il 58% ed il divario non esiste più

unosolo

Lun, 04/01/2016 - 18:08

nessuno mai che pensi a fare una legge che allinei le trattenute dei parlamentari a quelle del cittadino e allineare il calcolo pensionistico come tutti i lavoratori , come sappiamo loro politici si sono regalati un mondo a parte , sarà mica per questo che il PCM espande ed emana ottimismo e crescita ? vivere nell'oro e non guardare fuori tra il popolo quello che da ricchezza vera e che per le elevate fregature del governo perde soldi di anno in anno , le addizionali abbassano le pensioni ed è per questo che gennaio e ottobre vengono pagate in ritardo per allinearle alle trattenute, che ladri.