Pensioni, per l'uscita anticipata ora arriva la formula "fai da te"

Nella riforma delle pensioni spunta anche "Rita". Si tratta di un anticipo che attinge dai fondi di previdenza complementare

Il governo è al lavoro sulla riforma delle pensioni. L'ultima ipotesi al vaglio del ministero del Lavoro è dare la possibilità di mixare gli strumenti a disposizione del lavoratore, che deciderà di lasciare l'impiego prima, per scegliere la combinazione più vantaggiosa per andare in pensione.

Il governo conferma l'opzione per il lavoratore di ottenere un anticipo da rimborsare con rate a valere sull'assegno futuro o finanziato dall'azienda che intende rinnovare il proprio organico. A questa possibilità, secondo il Corriere della Sera, vorrebbero aggiungere anche "Rita". L'acronimo indica la "Rrendita integrativa temporanea anticipata" e si tratta di un anticipo che attinge dai fondi di previdenza complementare sottoscritti ormai da molti lavoratori. Ovviamente questa ipotesi potrà essere presa in considerazione solo da chi ha accumulato capitale a sufficienza. In questo modo chi volesse andare in pensione prima, subirebbe una penalizzazione sulla pensione ordinaria e non sull'assegno integrativo. "Il lavoratore potrà anche decidere per un mix, per esempio prendendo parte dell’anticipo sotto forma di Rita e parte dall’azienda - spiega il Corriere della Sera - le combinazioni possibili saranno più d’una. Il lavoratore dovrà, anzi potrà (perché il pensionamento anticipato sarà su base volontaria) scegliere quale gli conviene".

La riforma delle pensioni non è a costo zero. I lavoratori dovranno, infatti, fare i conti con le penalizzazioni che, stando a quanto anticipato nei giorni scorsi, vanno dal 2% all'anno per i redditi più bassi (fino a un massimo del 6% in caso di anticipo di tre anni) all'8% all'anno per quelli più alti (fino a un massimo del 24%). Allo studio del governo, però, c'è un sistema di detrazioni fiscali che aiuterà il lavoratore a detrarre in parte le rate di rimborso. Anche in questo caso saranno previste agevolazioni maggiori per i redditi più bassi.

Commenti

unosolo

Gio, 02/06/2016 - 14:20

in poche parole se ci cascano i privati il governo gioisce ma se solo dipendenti statali o para o comunque pagati con i soldi dei servizi sarebbe un flop ma comunque lo Stato prenderebbe soldi fermi per incassarli e metterli sul bilancio , quindi falsare i conti , forse sbaglio ma non credo di vedere il furto sempre a danno dei pensionati visto il mancato adeguamento e il mancato risarcimento ,,,,,,,,,,,,, ladro resta ladro e cerca sempre occasioni .

unosolo

Gio, 02/06/2016 - 14:28

praticamente APE serve a tirare fuori soldi fermi e farli rientrare allo Stato , sotto forma di IRPEF subito sulla ritenuta del TFR e poi del resto della quota che APE investiranno in immobili o altre spese o solo messi in deposito quindi a favore di banche o finanziarie , niente per niente questo governo se non ci guadagna anche a discapito dei cittadini non lo fa. governo ladro le studia tutte.

linoalo1

Gio, 02/06/2016 - 16:22

Comunque sia,gira e rigira,a rimetterci sarà sempre e solo il Pensionato Privato,non certo quello Statale!!!!

unosolo

Gio, 02/06/2016 - 17:50

cominciamo a capirlo , meno male. i statali sono un pozzo d'oro se gli riesce questa manovra svuota di colpo il gruzzoletto accatastato e che altrimenti non può prendere mentre questo raggiro spenna i APE e il Tesoro.