Primo «esame» olandese per Fca

Giovedì soci in assemblea ad Amsterdam: terzo partner, Ferrari e Alfa le sfide di Marchionne. La lettera di Elkann

Se il nome Fiat, come gruppo industriale, è sparito - dopo 115 anni di storia - all'ultima assemblea svoltasi a Torino l'1 agosto scorso, fondendosi con quello di Chrysler, giovedì prossimo, 16 aprile 2015, si apre simbolicamente il primo capitolo del nuovo corso Fca. All'hotel Sofitel Legend «The Grand Amsterdam» della città dei tulipani, nuova sede legale del gruppo, alle ore 12 in punto il presidente John Elkann aprirà i lavori della prima assemblea fuori dai confini italiani degli azionisti Fca (ex Fiat).

In effetti il gruppo globale Fiat Chrysler Automobiles, quotato dal 13 ottobre 2014 sia a Wall Street sia in Piazza Affari, è più che mai operativo e ha già dato vita a una serie di azioni, prime tra tutte la rivoluzione in casa Ferrari con il forzato cambio della guardia alla presidenza tra Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne, il quale ha aggiunto la responsabilità diretta della casa di Maranello a quella di Fca. Ad Amsterdam l'assemblea di giovedì sarà chiamata a deliberare sul bilancio 2014. Il giorno prima, sempre in Olanda, sono invece convocati gli azionisti di Cnh Industrial.

L'evento del 16 aprile, come detto, è di portata storica. E c'è molta curiosità per vedere quanti azionisti si sobbarcheranno la spesa della trasferta olandese, abbinandoci magari il fine settimana successivo, visto che il Lingotto, già all'assise di agosto, aveva escluso la possibilità di organizzare un volo charter.

La scaletta dei lavori ricalca quella tradizionale: il saluto del presidente Elkann, l'intervento dell'ad Marchionne, le domande degli azionisti a cui seguiranno le risposte dei vertici, eventuali repliche, voto sul bilancio e conferenza stampa. Nei giorni precedenti l'assemblea, comunque, gli azionisti di Exor, la holding a monte di Fca e che avrà direttamente in pancia la quota di controllo di Ferrari, riceveranno la tradizionale «Lettera del presidente». Nel documento, Elkann affronterà, oltre ai temi caldi della «cassaforte» di casa Agnelli (investimenti e cessione della società di servizi immobiliari C&W in particolare), anche queli relativi allo scenario che si pone davanti a Fca, tra cui le opportunità offerte dal nuovo consolidamento del settore auto. E proprio la ricerca del terzo socio di Fca sarà uno degli argomenti chiave dell'assemblea. Si sono ipotizzati diversi nomi (Gm, Ford, Volkswagen - in questi giorni alle prese con la rottura tra il presidente Ferdinand Piëch e il suo ex delfino, l'ad Martin Winterkorn -, ma anche Toyota, Honda e Suzuki). L'intenzione di Marchionne è però chiara: condividere con il terzo partner gli imponenti investimenti in nuove tecnologie e puntare, come costruttore, ai vertici della classifica mondiale.

Non mancheranno le domande sulla quotazione di Ferrari, prevista in estate, se al Nyse potrebbe andare una quota superiore al 10% e se è prevista una seconda piazza. Intanto si avvicina il 24 giugno, altra data fatitica, quella del lancio della prima Alfa Romeo del nuovo corso. L'evento si svolgerà all'interno del rinnovato Museo Alfa Romeo di Arese, alle porte di Milano. E anche in questo caso a Marchionne sarà chiesto quale nome avrà il nuovo modello (Giulia non piace più) e novità sullo sviluppo del marchio. Nei giorni scorsi l'ad di Fca, insieme al capo Emea, Alfredo Altavilla, era stato a Termoli per annunciare l'investimento nella fabbrica di 500 milioni, la realizzazione di due nuovi motori Alfa Romeo e 50 assunzioni.