Qualche domanda a Moody's

Chi c'è dietro ai continui downgrade del nostro Paese? Secondo quali logiche vengono prese certe decisioni? Chi sono i nomi degli analisti che valutano il peso economico dell'Italia? Abbiamo provato a porre queste domande ai vertici di Moody's. Finora non è arrivata alcuna risposta. Perché?

Mentre la Procura di Trani continua a indagare sull'operato delle agenzie di rating che, a delle associazioni dei consumatori, avrebbero agito nuocendo il sistema Italia, Moody's continua – imperterrita – a firmare downgrade, outlook negativi e tagli al debito sovrano, alle banche e agli enti locali del Belpaese. Non è infatti un mistero il fatto che la scure dell'agenzia statunitense spinga gli istituti finanziari a "snobbare" gli investimenti nei titoli di Stato più a rischio tanto da allargare la forbice tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi sfavorendo gli investimenti e rendendo Piazza Affari una preda ghiotta per la speculazione internazionale.

Chi c'è dietro a questi giudizi che minano la crescita dell'Italia? Chi prende decisioni tanto importanti? In base a quale metro di giudizio? E, soprattutto, secondo quale tempistica? Sono domande che ci sono sorte spontanee quando, il mese scorso, era serpeggiata la notizia che il presidente del Consiglio Mario Monti avesse fatto parte del “Senior european advisory council” proprio quando le agenzie di rating si avventavano contro l'economia italiana contribuendo, in questo modo, a far cadere il governo Berlusconi. È stato proprio in quell'occasione che abbiamo contattato Moody's per chiarire la posizione del premier. Da subito è iniziato un rimbalzo di responsabilità: mentre la notizia veniva smentita da Palazzo Chigi attraverso le agenzie stampa, i vertici di Moody's ci rimbalzavano tra gli gli uffici londinesi e quelli di Roma. La risposta (telegrafica) è arrivato soltanto dopo parecchi giorni: “Il Senior European Advisory Council di Moody’s ha contribuito ad approfondire la nostra comprensione del contesto economico europeo e non ha giocato alcun ruolo nelle nostre valutazioni di rating”. Niente di più. Un comunicato secco e impreciso che non rispondeva affatto alle domande che, per conto dei nostri lettori, avevamo posto all'ufficio stampa dell'agenzia.

Siamo, quindi, tornati alla carica. Da agenzie private che da sempre chiedono trasparenza sui conti, ci aspettiamo infatti trasparenza sul proprio operato e sulle persone che decidono del nostro futuro (economico). Il punto non era più soltanto sapere sapere quando e per quanto tempo Monti ha fatto parte del “Senior european advisory council”. Le domande sono molteplici: quali erano le mansioni di Monti all'interno di Moody's? cosa significa, in concreto, occuparsi di "approfondire la comprensione del contesto economico europeo" per un'agenzia di rating? E ancora: chi sono i membri del board che, invece, si occupa del rating dei Paesi europei? Chi ha preso il posto di Monti all'interno del board? Tutte domande che, per oltre un mese, sono rimaste senza risposta. Nel frattempo, però, la Procura di Trani ha chiuso con due indagati l'inchiesta sull'agenzia di rating accusata dal pm Michele Ruggiero. “Gli analisti Abercromby e Wassemberg fornivano intenzionalmente ai mercati informazioni tendenziose, distorte (e come tali falsate)”, scriveva qualche settimana fa il pm mettendo in risalto la “scelta mirata dei tempi” e “l'impiego di tecniche argomentative suggestive, ambigue e foriere di allarme”. L'inchiesta, partita dalle denunce di Adusbef e Federconsumatori, accusa Moody's di “aver diffuso giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti sul sistema economico-finanziario e bancario italiano configurando una manipolazione del mercato”. Per i due manager indagati, Ross Abercromby (vice president e senior analyst) e Johannes Wassemberg (managing director Financial Institutions), si parla di reati di aggiotaggio e manipolazione del mercato pluriaggravati.

Dopo le pesanti accuse della procura di Trani e i continui downgrade che, ancora ieri, hanno colpito numerosi enti locali e banche del Belpaese, si fa sempre più stringente la necessità di avere una risposta chiara da parte di Moody's. Da parte nostra non ci stanchiamo a mantenere la questione aperta: anche questa mattina abbiamo inoltrato (per l'ennesima volta) le domande all'agenzia americana. Aspettiamo, con pazienza, le risposte.

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Commenti
Ritratto di apasque

apasque

Mar, 17/07/2012 - 16:54

Sostengo la vostra iniziativa. Oserei dire che, forse, bisognerebbe perfino manifestare di fronte agli uffici (se ci sono in Italia) di MOODY'S. Perché, come può essere possibile e fattibile che una società privata abbia il potere (non regolato) di condizionare l'economia e le sorti di un'intera nazione. E, probabilmente, con questi condizionamenti, di fare dei guadagni inpensabili?

teramano

Mar, 17/07/2012 - 17:00

Ma come??? Adesso vi stupite se Moody's non risponde, invece quando le domande erano fatte a Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, condannavate chi le domande le faceva.

21v3

Mar, 17/07/2012 - 17:04

Come mai nessun riferimento alle frequenze regalate a Mediaset?

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mar, 17/07/2012 - 17:13

Entrate in questo sito, registratevi ed avrete tutte le informazioni che volete, anche i nomi degli analisti. http://www.moodys.com/Pages/amr002002.aspx

miladicodro

Mar, 17/07/2012 - 17:23

Detta domanda va posta ai Bocconiani al governo,nonchè alla culona,ed in ultimo allo sponsor dei bocconiani,l'adìssiso sul colle.Era colpa di Berlusconi? Ed il debito,e la crescente disoccupazione? Banda di incapaci.

michele lascaro

Mar, 17/07/2012 - 17:23

Ci sarebbe un metodo sicuro per farli parlare: la minaccia di impiccarli all'albero più alto e più robusto(come si usava nel West), se non confessassero il nome degli ispiratori dei loro metodi truffaldini.

Ritratto di vaipino

vaipino

Mar, 17/07/2012 - 17:33

Che dovrebbe fare Moody's promuoverci? Certo che i tempi di giudizio delle agenzie di rating sono alquanto dubbi ma dobbiamo ricordare che solo paesucoli da terzo mondo sono in balia di rating e spread. Siamo stati noi a regalare la sovranità nazionali ad uffici e organizzazioni che defnire malavitose è un efemismo, siamo stati noi incoronare presidente del consiglio il braccio destro di Bieldeberg, non lagniamoci il peggio non è ancora arrivato, il taglio delle tredicesime e l'interruzione dei servizi primari è dietro l'angolo....c'è lo chiede l'Europa e Bieldeberg.

Ritratto di semiscopremiamoglie

semiscopremiamoglie

Mar, 17/07/2012 - 17:39

Le risposte non arriveranno mai, come è giusto che sia. Le domande, come tutti sanno, le può porre soltanto Repubblica!

avellano

Mar, 17/07/2012 - 17:40

Chi sono i proprietari di Moodys? Operano sui mercati?

taniaes

Mar, 17/07/2012 - 17:47

chi si sottrae al confronto è in malafede e sta imbrogliando le carte. non è opportuno alimentare atteggiamenti di sudditanza verso questi signori, conviene lasciarli perdere e fare come se non ci fossero. Presto o tardi si cuoceranno nella loro stessa acqua.

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Mar, 17/07/2012 - 17:50

Goldglimmer, i nomi sono solo dettagli. Ci si chiede: in base a quali dati oggi declassano una nazione e assurgono al cielo l'altra che fino al giorno prima l'avevano relegata agli inferi, per poi rimandarla agli inferi una settimana dopo? Mi sembrano i capiclasse che il maestro incaricava a segnalare i nomi dei buoni e dei cattivi.Fanno solo ridere i polli, ma fanno anche tanti danni perché ci sono sempre altri polli (i piú importanti del pollaio) che ci credono.

macchiapam

Mar, 17/07/2012 - 17:51

Metodi truffaldini o non, certo è che organismi privati, soggetti al controllo di chissà chi, possano di quando in quando esprimere sull'economia di stati sovrani ed enti pubblici giudizi che ne condizionano pubblicamente la resistenza, è cosa pazzesca. Non sarà che, guarda caso, dietro queste manovre ci sia la mano degli hedge funds?

Al2011

Mar, 17/07/2012 - 17:52

La risposta è ignota, come la madre di quelli di Moody's

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Mar, 17/07/2012 - 17:53

21v3. Che cavolo centrano, con questo argomento, le frequenze regalate a Mediaset. Mi sembra che la tua osservazione sia capziosa e fuori dal tema. Insomma, in parole povere: l'hai fatta fuori dal vaso.

baio57

Mar, 17/07/2012 - 17:53

teramano-- Molto bravo , le metti sullo stesso piano con le domande da feuilleton fatte a Berlusconi ? ... Ripigliati !

Ritratto di scandalo

scandalo

Mar, 17/07/2012 - 17:53

facciamogli il MAZZO come nella FOTO !!

Ritratto di apasque

apasque

Mar, 17/07/2012 - 17:58

A ME pare che l'Italia sia un paese colonizzato da tutte le parti. Da Napolitano che, superando la legalità, il buon gusto e il minimo comune senso del pudore, ci ha messo tra capo e collo Monti. Dalla Germania che non ha fatto mistero di aver intenzioni colonizzatrici (per davvero!) per il resto d'Europa. E da tutte queste agenzie di rating che, senza dubbio, a qualcuno obbediscono. Non penso al governo americano, ma alle varie lobby finanziarie, ai vari Soros e Buffett e, perché no, alla CIA, questo sì. Volevamo le colonie? Eccoci qua, siamo una colonia!

plaunad

Mar, 17/07/2012 - 18:03

Quello che trovo aberrante é che ci sia ancora qualcuno che giustifica quei pezzenti criminali. Ma non lo sanno chi sono i proprietari di Moody's & C.? Gli stessi che hanno creato la crisi mondiale. E adesso si permettono pure di emettere giudizi. Ma che si vergognino, loro ed i loro difensori.

plaunad

Mar, 17/07/2012 - 18:03

A Teraano, ma non dire minchiate, per favore.....

bubis

Mar, 17/07/2012 - 18:06

Tutte le risposte si trovano sui siti: www.moodys.com, oppure www.moodys.de, ma anche su www.moodys.it c'è tutto! Piuttosto, perché non chiedete all'interno del Bel Paese come mai i politici ed il sistema abbiano potuto ridurre in queste gravissime condizioni l'Italia. Come può essere una Sicilia con quegli sprechi? La sfacciataggine di quegli amministratori! Come questo, ci sono tantissimi altri esempi, dalle Municipalizzate, alla Pubblica Amministrazione composta spesso da gente con doppio lavoro. E poi, scusate, perché i Parlamentari Italiani guadagnano di media il doppio di quelli dei Paesi del Nord? Mi dispiace, ma non è colpa della "culona". Ma capisco sia più comodo dare la colpa agli altri. Tutto questo è questione di CULTURA e RISPETTO. In Italia, purtroppo, prevale l'interesse personale su quello comune ... e non è un discorso di sinistra, credetemi!!!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 17/07/2012 - 18:07

Il liberismo signori. Gli effetti del liberismo, ogni privato fa i cavoli suoi, perchè si sente più intelligente (speculatore autorizzato dall'ideologia) degli altri.Le agenzie di rating devono essere come le banche centrali. Istituzionali. Altrimenti zitti e mosca.

Ritratto di mellera tiziano

mellera tiziano

Mar, 17/07/2012 - 18:08

invece di continuare a nascondere la verità di come si mette a posto l'Italia andate su WIWO.IT e vedete Hollande cosa ha fatto in 60gg.e dopo anche in Italia si risolvono i problemi apriamo gli occhi gente.

Ritratto di Aulin

Aulin

Mar, 17/07/2012 - 18:13

Non risponderanno mai. Gli USA hanno tutto l'interesse ad attaccare L'Europa tramite le agenzie di rating per indebolirla. Se poi gli fanno da sponda i cerebrolesi antiberlusconiani che pur di dir male dell'Italia e di Berlusconi si farebbero impalare vivi, il cerchio si chiude. Moody's è un'agenzia di falliti, dopo le errate valutazioni su LB. Non bisognerebbe nemmeno più considerarla. Così come non bisognerebbe considerare l'antiberlusconiano medio, così bravo a farsi l'autolavaggio del cervello da pensare che lo spread o la crisi fossero in qualche modo legati a Berlusconi. Berlusconi deve tornare per bloccare il lavoro sporco di Monti e delle banche e di quelli come Prodi e Amato che hanno distrutto l'Italia nel '92 e nel ventennio successivo hanno smontato sistematicamente tutto quanto il centrodestra cercava di fare per migliorare il paese: sempre che non sia troppo tardi. Il mondo produttivo privato, l'unico a creare ricchezza e risorse è in toto col PdL e aspetta risposte concrete. Sappiamo che dalla sinistra o da Monti non può arrivare nulla, ma fate presto: ci voglio tagli draconiani allo stato. Senza tagli le tasse non si abbassano. Se le tasse non si abbassano i privati muoiono. Se i privati muoiono, l'Italia muore.

Ritratto di paolozx

paolozx

Mar, 17/07/2012 - 18:13

mooo

franco.curiale

Mar, 17/07/2012 - 18:14

A mio parere è come se si domandasse al fucile perché ha sparato: Moody's è il fucile e la domanda si deve rivolgere a chi e perché ha dato ordine di premere il grilletto. senior

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Mar, 17/07/2012 - 18:28

Come osate porre domande scomode a chi lavora per i padroni incontrastati del mondo? Xteramano eccone un altro che si sente in dovere di ficcare Berlusconi ovunque. Limitati a sognarlo di notte e rivolgiti a qualcuno specializzato nel guarire le ossessioni!

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Mar, 17/07/2012 - 18:28

Come osate porre domande scomode a chi lavora per i padroni incontrastati del mondo? Xteramano eccone un altro che si sente in dovere di ficcare Berlusconi ovunque. Limitati a sognarlo di notte e rivolgiti a qualcuno specializzato nel guarire le ossessioni!

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Mar, 17/07/2012 - 18:28

Come osate porre domande scomode a chi lavora per i padroni incontrastati del mondo? Xteramano eccone un altro che si sente in dovere di ficcare Berlusconi ovunque. Limitati a sognarlo di notte e rivolgiti a qualcuno specializzato nel guarire le ossessioni!

ariete38

Mar, 17/07/2012 - 18:31

Le agenzie di rating mi fannno pensare a dei miliardari i quali scommettono bleffando sul potere economico di una Stato per il proprio tornaconto, cioè poter dominare il mondo finanziario per speculalarci sopra.

ariete38

Mar, 17/07/2012 - 18:33

Le agenzie di rating mi fannno pensare a dei miliardari i quali scommettono bleffando sul potere economico di una Stato per il proprio tornaconto, cioè poter dominare il mondo finanziario per speculalarci sopra.

Ritratto di jasper

jasper

Mar, 17/07/2012 - 18:35

Scusate perchè le domande non le fate a Monti visto che lui è Member Advisory du Moody's? Miglior fonte di lui!

ariete38

Mar, 17/07/2012 - 18:37

Non riesco ad accedere

teramano

Mar, 17/07/2012 - 18:39

per baio57 & plaunad. Le domande si possono fare a Moody's ma Berlusconi no, quando si ricoprono cariche istituzionali o si è un importante organosmo internazionale si è tenuti ad avere un comportamento chiaro e si deve rispondere a tutte quelle domande che possono fare chiarezza su comportamenti ambigui. La Minetti che si deve dimettere, parola di Alfano, non vi dice niente? Provate a chiedervi perchè!

xgerico

Mar, 17/07/2012 - 18:39

prova accesso.

Ritratto di jasper

jasper

Mar, 17/07/2012 - 18:40

Perchè le domande non le fate a Monti visto che lui è Senior European Advisory Council di Moody's?

teramano

Mar, 17/07/2012 - 18:41

Per Lorenzo Mazzi. Veramente Berlusconi centrava solo perchè era l'oggetto delle domande, la mia era una critica verso il Giornale che va a fasi alternate, dipende da chi è il soggetto delle domande, se Berlusconi non si possono fare, se è Moody's deve rispondere e se è Formigoni non si pronuncia.

teramano

Mar, 17/07/2012 - 18:45

Per Lorenzo Mazzi. Volevo dirLe che non sogno Berlusconi però il pensiero che possa ritornare a governare mi da un certo fastidio, negli anni passati è riuscito a portare l'Italia sull'orlo del baratro, un suo ritorno darebbe al nostro povero paese il colpo di grazia.

tonivall

Mar, 17/07/2012 - 18:49

Dietro Moody's ci sono quelli che hanno capito dove fare molti soldi facilmente. Molto risparmio privato da succhiare e tanti immobili dello stato da comprare a prezzi di super sconto. Più ci affossano e più basso compreranno i loro compari. Possibile che in Europa, insieme alla Grecia siamo gli unici che non possono avere una governo democraticamente eletto?

gamma

Mar, 17/07/2012 - 18:55

E' vero ! Spesso la tempistica e i tanti lati oscuri di queste società di rating, come anche la loro capacità di influire sulla finanza di tante grandi nazioni ( non dimentichiamo l'abbassamento del rating degli USA ) fa nascere in noi parecchi e motivati dubbi sulla loro imparzialità e onestà, però dobbiamo anche ammettere che il quadro finanziario ed economico del nostro paese in questo momento fa letteralmente pena. L'Italia è in piena recessione con un PIL che alla fine dell'anno sarà al di sotto del meno 2%, il Debito Pubblico è ormai sulla soglia dei 2000 miliardi di euro, la disoccupazione è intorno all'11%, la tassazione altissima che supera tranquillamente il 60% fa fuggire le imprese e non incoraggia certamente quelle straniere a venire nel nostro paese (ricordate la frase di Marchionne di qualche settimana fa "...non vedo altre aziende fare la fila per venire a costruire auto in Italia...), il mercato immobiliare in gravissima recessione, non danno certamente una bella immagine dell'Italia. Se voi foste un pensionato americano mettereste la vostra pensione in un fondo che investisse in azioni e buoni del tesoro italiani ? Non credo proprio.

Ritratto di unLuca

unLuca

Mar, 17/07/2012 - 19:06

cui prodest Moody's

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 17/07/2012 - 19:25

Non ho capito una cosa: se la procura di Trani condanna quei bastardi di moody's... in soldoni, cosa gli può fare? Scriverli sulla lavagna dei cattivi?

BIASINI

Mar, 17/07/2012 - 19:29

In realtà la vera domanda che dobbiamo farci è questa: chi sono i vostri clienti? Chi vi paga insomma?

arkangel72

Mar, 17/07/2012 - 19:34

Queste domande andrebbero girate al "grande presidente" Obama! E' lui che manovra tutto e vuole eliminare l'Euro dalla faccia della terra. Un tempo bombardavano le città, oggi hanno scoperto che basta star seduti davanti ad un pc e abbassare il rating di qualsiasi nazione, provincia o città per fare gli stessi danni di una guerra! Quando si sveglierà l'Europa??? Quando capirà di chi è alleata??? Quando sarà troppo tardi per capire che chi da un lato ci sorride dall'altro ci fa perire!!!

eglanthyne

Mar, 17/07/2012 - 19:39

Le risposte ? Ma quali risposte , non arriveranno MAI !

ariete38

Mar, 17/07/2012 - 20:03

voglio vedere se è visibile questo mio commento.

alberto_his

Mar, 17/07/2012 - 20:25

Sarebbe il caso che iniziaste anche a fornire voi delle risposte, a collegare i puntini per mostrare il disegno generale. Informate su chi sono gli azionisti di questa società privata, sulla guerra economica in atto per papparsi quello che rimane dell'industria strategica italiana e far collassare il paese sotto una montagna di debiti degni del Cono Sur, epoca Chicago Boys, dell'occupazione militare soft prima ancora che politica del paese, della cessione della sovranità finanziaria, della rinuncia coatta a contratti di fornitura/scambio con paesi non allineati, ecc.. Poi si comprenderà dove sta il nemico.

gardadue

Mar, 17/07/2012 - 20:28

Io so un segreto che nessuno sa.in italy ci sono un numero imprecisato di regioni che più che creare ricchezza creano debito forse anche moodys lo sa e ne trae le giuste conseguenze ecco svelato l'arcano.polentoni pagate e tacete o liberatevi dallo schiavismo in cui vi hanno relegato una decisione dovete pur prenderla

opzionemib0

Mar, 17/07/2012 - 20:31

le agenzie fanno il loro lavoro....certo che per ora non downgradano la germania...forse perche' i tedeschi sono seri e noi...diciamolo ...un branco di pulcinella?

Fontanalui

Mar, 17/07/2012 - 20:45

Sostengo che le agenzie di rating facciano il loro lavoro, bene o male lo dimostrano i fatti. Se un'agenzia di rating lancia un downgrade o un upgrade, non faccio altro che porre la mia attenzione maggiormente sull'oggetto del giudizio e traggo le mie conseguenze. Pertanto sia che abbiano ragione a emettere rating, sia che abbiano torto spetta a me la decisione finale. Ringrazio le agenzie di rating perchè mi danno a volte delle ragioni di riflessione che forse non avrei preso in considerazione senza di loro. I giornali che buttano discredito sulle agenzie lo fanno per partito preso. Bisogna dare la colpa a qualcuno di quello che sta accadendo, altrimenti stiamo peggio. I giornalisti, gli analisti, i commentatori che mi dicono di lasciare i soldi in banca perchè sono garantiti, non mi dicono che sono garantiti dalle banche stesse e in una situazione di default generalizzato delle medesime non potrebbero farvi fronte. Da ultimo, sembra che la Sicilia sia sull'orlo del crac per davvero se avete letto qualche notizia. E' colpa di Moody's?

Ritratto di jasper

jasper

Mar, 17/07/2012 - 20:52

Dietro Moody's c'è Monti. Se Monti fa parte della gang che sta affamando il Mondo quella di averlo scelto come premier è stata la cazzata più grande che potesse esser fatta: nettersi nelle mani del proprio boia. Lui non è solo 'Senior European Advisory Council di Moody's', ma anche advisor di Goldman Sachs l'altra merchant Bank sorella della Lehman Brothers. Se non ci credete andate in Wikipedia alla voce Monti Mario ella biografia di questo bel soggetto.

melanconico

Mar, 17/07/2012 - 20:56

Fortissimi questi del giornale....si chiedono perche' mai il sistema Italia e' inaffidabile e danno contro alle agenzie di rating. Andate a leggere il Corriere di oggi. La Sicilia e' a rischio default. Hanno piu' impiegati del regno unito. La Campania ancora no (probabilmente stampa gli Euro falsi)....ALTRO CHE MOODY! Perche' non li comperate voi i bond italiani se ci credete tanto? Vi danno anche un tasso elevato. Non dovete ascoltare Moody....

Ritratto di VT52na

VT52na

Mar, 17/07/2012 - 21:01

... "gli ignoti della banconota" ... che «comandano» il Mondo ... ... ora più che mai ... con la "globalizzazione" !!!

precisino54

Mar, 17/07/2012 - 21:14

Prima che la procura di Trani aprisse un fascicolo sull’ipotesi di insider trading e concorrenza sleale in capo alle agenzie di rating, avevo supposto che tutto questo declassare, ma anche le dichiarazioni di rischio di declassamento, fossero funzionali a un particolare interesse. Credo di ricordare che la procura di Trani abbia avuto modo di accertare che le stesse sorelle del rating avessero in esclusiva un sistema operativo che riuscisse a elaborare i dati in maniere infinitesimalmente più veloce in modo da trarne vantaggio da ciò per le loro speculazioni! Che poi i declassamenti avvenissero in concomitanza con qualcosa di particolare quasi a contrastare i provvedimenti presi dall’esecutivo italiano e comunitario sembra ormai evidente. Purtroppo l’angoscia di addebitare da parte di una certa area tutti i mali a B ha fatto si che non si aprissero gli occhi, all’insegna del bene comune ma si plaudesse a dichiarazioni utili alla loro parte. La stessa, se non fosse sufficientemente chiaro, che oggi parla di ipotesi “agghiacciante” e che in passato ha barattato l'interesse nazionale con l'interesse di bottega (chiaramente: oscura)!

Italianoincazzato

Mar, 17/07/2012 - 21:26

ve lo dico io perchè non rispondono.....perchè sono dei gran figli d' androcchia!!!!!

giusto1910

Mar, 17/07/2012 - 21:38

I cognomi non li diranno mai! Sarebbe la rovina della lobby Ben&Co....................Potremmo però chiederlo a chi di fianza se ne intende: Rothschild, De Benedetti, Soros, Lagarde, Murdoc, Freedman etc. etc.

precisino54

Mar, 17/07/2012 - 21:56

taniaes alle 17:47- scrive: “chi si sottrae al confronto è in malafede e sta imbrogliando le carte. Non è opportuno alimentare atteggiamenti di sudditanza verso questi signori, conviene lasciarli perdere e fare come se non ci fossero. Presto o tardi si cuoceranno nella loro stessa acqua”. Purtroppo il guaio sta nel ruolo che è stato dato a queste agenzie. Oggi non si tratta di sudditanza, ma di arroganza delle stesse, che essendo private e quindi soggette ad azionariato, più o meno diffuso, rispondono agli azionisti che come tutti gli investitori sono interessati al profitto e non alle eventuali conseguenze dello stesso. Ormai il potere delle sorelle del rating è tale da indirizzare gli investimenti degli speculatori. È comunque oltremodo strano che le banche tedesche che sono piene dei cosiddetti “titoli tossici” e che quindi a rigore dovrebbero essere penalizzate con un downgrading costante, non vengono minimamente sfiorate. Ricordo che mesi fa hanno declassato gli Usa, suscitando l’ira di Obama, ma anche creando lo scombussolo nei mercati. Quando poi sono stati rimbeccati dalla Fed, che ha fatto notare il marchiano errore nel valutazione dei dati, se ne sono venuti fuori con delle scuse pilatesche, senza rimetterci nulla economicamente, strano vero? Se poi andiamo un poco più indietro con i tempi, le sorelle della truffa, sono le stesse che hanno certificato i bond argentini, certificato i bilanci Leman, e, venendo in casa nostra, non hanno trovato da ridire per i bond Parmalat e Cirio. Basta così! Dovrebbe! Ma si sa il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, a qualcuno serviva dire quotidianamente che il premier doveva fare un passo indietro, che da solo valeva 300 punti di spread, che “fate presto, fate presto”! Delle volte per capire basta un pizzico di memoria e meno slogan di partito!

giardinodiviola

Mar, 17/07/2012 - 22:07

Moody's non esiste. Ci sono i burattinai che "a tavolino" fanno e disfano la vita delle nazioni

mifra77

Mar, 17/07/2012 - 22:15

X teraano; se berlusconi tornerà sarà perché avrà vinto democraticamente un'altra elezione come le precedenti già vinte;se a te berlusconi non piace,non è colpa sua se tu sei un sostenitore di perdenti.

erasmodarotterdam

Mar, 17/07/2012 - 22:38

Ok vi dò un aiutino: Avete provato a scrivergli in inglese?

b.walter

Mar, 17/07/2012 - 22:40

Se il Tribunale di Trani ha intravisto il reato di aggiotaggio ed alcune Associazioni Consumatori hanno già dato inizio alla "class action", vuol dire che c'è il losco anche qui!

b.walter

Mar, 17/07/2012 - 22:43

Prova di acceso!

Ranger

Mar, 17/07/2012 - 22:43

Moody's, Standard & Poor, Fitch e altre agenzie di rating vengono pagate da chi trae vantaggi dal declassamento dei loro concorrenti. Cui prodest? Per l'Italia, i concorrenti sono Germania, Francia, UK, Spagna etc. Basta che uno di questi gli molli un sacco di quattrini, ed eccoti che l'Italia diventa la pecora nera da evitare. Lo stesso ragionamento vale anche al contrario. Ditte supernazionali che volevano essere quotate in Borsa pagavano certi analisti per scrivere rapporti finanziari a loro favorevoli cosi' che il prezzo delle loro azioni si alzava vertiginosamente. Poi si scopri' che i rapporti finanziari erano in parte falsi, cosi' qualche analista ando' in galera. Ma queste agenzie, con la complicita' del governo Americano, misero subito tutto a tacere pagando i grandi quotidiani. Adesso quasi nessuno si ricorda piu' di niente. E' tutto uno spaventoso giro di corruzione. Alcuni anni fa queste agenzie stimarono l'economia mondiale in forte ascesa, ma dimostrarono tutta la loro incompetenza, disonesta' e stupidita' quando nel 2008 l'economia mondiale fu sull'orlo del collasso totale grazie ai loro errati e manipolati ratings. A buon intenditore.....

correnticalde

Mar, 17/07/2012 - 22:45

Mandiamo le Fiamme Gialle alle filiali italiane di Moody's, si sa che nessuno e perfetto ed almeno recupereremo una minimo frammento del danno economico che hanno arrecato al Paese. Almeno non pagheremo i danni che Moody's ha arrecato solo con il nostro IMU! ;-)

b.walter

Mar, 17/07/2012 - 22:50

Gentile Sara Di Loreto, mi dispiace ma nemmeno con le sue dettagliate istruzioni sono riuscito l accedere al sito. Allora, tanto vale dire che bisogna ancora aspettare!!!

i1tmh

Mar, 17/07/2012 - 23:10

La colpa non è di Moody's, ma del popolo bue italiano! Sono stato 30 anni come dirigente di una multinazionale americana, in molte riunioni in ogni parte del mondo, i miei colleghi USA, ma anche tedeschi e particolarmente colleghi dei paesi nordici, mi dicevano che l'italiano è il popolo più ignorante e meno sociale del mondo ! Allora, negli anni '80 mi arrabbiavo e discutevo, adesso lo ho sentito anche dalla TV di stato italiana. Negli anni '90 i miei colleghi americani mi dicevano che noi stavamo per attuare un sistema che poteva trascinare anche gli USA, volevamo fare la bella vita senza rendere, distruggendo il lavoro. Adesso lo abbiamo fatto, la "sinistra" politica di sinistra ha promesso benessere a tutti senza costruirne le possibilità. La costituzione italiana dice che l'Italia è una repubblica basata sul lavoro (?) Il lavoro è un diritto e la repubblica deve rendere il lavoro "effettivo" ! Effettivo significa che deve esistere e produrre i suoi effetti, cioè rendere alle parti. Oggi il lavoro in Italia non esiste e non rende, ed il popolo non ha più sovranità ! Come si può sopravvivere ?

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Mar, 17/07/2012 - 23:40

XGerico, che tante corbellerie scrisse in queste pagine, tenta invanol'ingresso in questo forum. Eddai, fatelo entrare. Porello, sai che scene di rabbia fuori dalla porta .

giorgioazzalin

Mer, 18/07/2012 - 03:21

Ma avete veramente perso la testa ! Il paese e' da decenni in mano a dei ladri incompetenti che ci hanno indebitato all'inverosimile,con la complicita' della maggiranza degli Italiani e vi stupite che ci diano brutti voti? La copla e' nostra e voi chiedete i nome degli analisti ,cos'e' li volete picchiare? Siete degli incivili in mala fede.

Al2011

Mer, 18/07/2012 - 08:33

@teramano: guarda che è Monti (messo lì dal comunista del Colle e tanto caro a voi sinistri fancazzisti che vivete di tasse senza lavorare, come le zecche vivono del sangue altrui) che sta portando l'Italia nel baratro. "Grazie" a Monti ora il PIL è già sceso del 2.4%, migliaia di imprese chiudono, la disoccupazione è salita a livelli pazzeschi, ci sono 8 milioni di famiglie povere, una tassazione elevatissima (che non ha riscontri al mondo), e perfino lo "spread" (che quell'incapace diceva avrebbe ridotto a 0) è ancora a 500. Solo gli imbecilli come te vivono la loro inutile vita ossessionati da Berlusconi, anzichè pensare ai ladroni della finanza mondiale che hanno ridotto l'Italia così.

baio57

Mer, 18/07/2012 - 08:55

Teramano :>

alberto_his

Mer, 18/07/2012 - 09:15

Invece di fare domande dovreste dare delle risposte o fornire spiegazioni, aiutando i lettori a unire i puntini e capire il disegno complessivo. Andatevi a vedere chi sono gli azionisti della società privata Moody's, indicate che ci sta facendo una guerra economica a tutto campo riducento/impedendoci l'accesso/lo scambio con Libia/Iran, chi ci occupa militarmente e politicamente da quasi 70 anni, chi detiene la sovranità finanziaria e monetaria del Belpaese e dell'Europa, chi vuole papparsi quel che rimane delle industrie strategiche italiane. Facendo questo, invece di porre domande retoriche, fareste meglio il vostro lavoro.

procto

Mer, 18/07/2012 - 09:20

Perché nessuna risposta? Perché il giornale non è il WSJ, anzi, ha un'autorevolezza internazionale paragonabile al campanile di Mastella.

Giacinto49

Mer, 18/07/2012 - 09:26

Finchè continueranno ""concertazione"" e poca voglia di lavorare e ridurre spese ci saranno argomenti per incrinare la fiducia nel nostro Paese. Mi chiedo perchè queste ingerenze sembrano non avvenire nei confronti della Germania.

csrpro

Mer, 18/07/2012 - 10:03

certo le agenzie di rating ci tartassano, magari sotto c'è del marcio, poi si apre il giornale e, oggi, si vede cosa? la Sicila sta andando in bancarotta e allora ,purtroppo, chi ha ragione? la cancrena parte sempre dai piedi, se non li si taglia, mi sa che siamo sulla strada della Grecia, ad agosto ci sarà la prova del fuoco, non quello dei piromani, ma quello dei mercati, speriamo di riuscire a spegnere tutti i focolai altrimenti saranno guai seri.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 18/07/2012 - 10:20

Non capisco lo stupore, l'ultima volta che ci hanno valutato avevamo un certo livello di debito pubblico e un certo valore di PIL, adesso, e dopo sedicenti interventi di riequilibrio delle finanze, ci troviamo con un PIL ancora più basso e con un debito ancora più alto, cosa dovevano fare? Promuoverci? Detto questo, a molte delle domande poste dal Giornale si può agevolmente rispondere andando a cercare la documentazione ufficiale tanto sul sito di Moody's quanto su altre fonti altrettanto ufficiali (in particolare per quanto riguarda proprietà, criteri di calcolo e simili). Certo bisognerebbe avere lo sforzo di informarsi ma non è esercizio consono né al Giornale né ai bananas. Poi concordo con tutti i commenti di chi ravvisa delle storture di fondo nel sistema del rating dato che non garantisce (anzi) la necessaria contrapposizione di interessi e quindi la conseguente autonomia ed obiettività di giudizio. Ma questo non toglie che un paese che produce 100 e ha debiti per 120 e che per giunta decresce ed aumenta il debito è un paese sull'orlo del fallimento e non serve malafede per certificare questo.

bobsg

Mer, 18/07/2012 - 10:43

Ci sono domande ben più importanti da porsi del tipo: chi c'è dietro alle banche centrali nazionali (private)?

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Mer, 18/07/2012 - 10:49

nomi e cognomi cosi da sapere chi dovra' pagare

precisino54

Mer, 18/07/2012 - 13:09

Ieri in serata avevo inviato inutilmente. Secondo tentativo. Prima che la procura di Trani aprisse un fascicolo sull’ipotesi di insider trading e concorrenza sleale in capo alle agenzie di rating, avevo supposto che tutto questo declassare, ma anche le dichiarazioni di rischio di declassamento, fossero funzionali a un particolare interesse. Credo di ricordare che la procura di Trani abbia avuto modo di accertare che le stesse sorelle del rating avessero in esclusiva un sistema operativo che riuscisse a elaborare i dati in maniera infinitesimalmente più veloce in modo da trarne vantaggio da ciò per le loro speculazioni! Che poi i declassamenti avvenissero in concomitanza con qualcosa di particolare, quasi a contrastare i provvedimenti presi dall’esecutivo italiano e comunitario, sembra ormai evidente. Purtroppo l’angoscia di addebitare da parte di una certa area tutti i mali a B ha fatto si che non si aprissero gli occhi, all’insegna del bene comune ma si plaudesse a dichiarazioni utili alla loro parte. La stessa che oggi parla di ipotesi “agghiacciante”!

precisino54

Mer, 18/07/2012 - 13:15

Anche questo già inviato ieri inutilmente. Secondo tentativo. Taniaes alle 17:47 - scrive: “chi si sottrae al confronto è in malafede e sta imbrogliando le carte. Non è opportuno alimentare atteggiamenti di sudditanza verso questi signori, conviene lasciarli perdere e fare come se non ci fossero. Presto o tardi si cuoceranno nella loro stessa acqua”. Purtroppo il guaio sta nel ruolo che è stato dato a queste agenzie. Oggi non si tratta di sudditanza, ma di arroganza delle stesse, che essendo private e quindi soggette ad azionariato, più o meno diffuso, rispondono agli azionisti che come tutti gli investitori sono interessati solo al profitto e non alle eventuali conseguenze dello stesso. Ormai il potere delle sorelle del rating è tale da indirizzare gli investimenti degli speculatori anche con azioni al limite della correttezza. È comunque oltremodo strano che le banche tedesche, che sono piene dei cosiddetti “titoli tossici” e che quindi a rigore dovrebbero essere penalizzate con un downgrading costante, non vengono minimamente sfiorate. Ricordo che quando mesi fa hanno declassato gli Usa, suscitando l’ira di Obama, ma anche creando lo scombussolo nei mercati; quando poi sono stati rimbeccati dalla Fed, che ha fatto notare il marchiano errore nel valutazione dei dati, se ne sono venuti fuori con delle scuse pilatesche, senza rimetterci nulla economicamente, strano vero? Se poi andiamo un poco più indietro con i tempi, le sorelle della truffa, sono le stesse che hanno certificato i bond argentini, i bilanci Leman, e, venendo in casa nostra, non hanno trovato da ridire per i bond Parmalat e Cirio. Basta così! Dovrebbe! Ma si sa il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, a qualcuno serviva dire quotidianamente che il premier doveva fare un passo indietro, che da solo valeva 300 punti spread, che “fate presto, fate presto”! Delle volte per capire basta un pizzico di memoria e meno slogan di partito!

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Mar, 24/07/2012 - 16:19

Ormai l'economia è gestita dalla finanza e si gioca con la sorte dei paesi e le vite delle persone come se fossero fiches al Casinò. Il banco vince sempre. Chi c'è dietr? Le banche naturalmente, nella loro versione globalizzata contemporanea.

roberto.morici

Mer, 25/07/2012 - 08:18

21v3. Di grazia, amico, quale sarebbe il nesso tra le frequnze che sarebbero state regalate a Mediaset e i negativi giudizi di questa Agenzia? Signor teramano, risponderebbe a chi osasse chiederLe (per esempio) dove, come, quando, perché, quante volte e con chi si è permesso di soddisfare le Sue eventuali sessuali? Immagino che Le capiti, qualche volta, questo tipo di necessità...