Rca, l'Istituto di vigilanza contro i siti comparativi: "Poco trasparenti"

Secondo l'Ivass non aiutano i consumatori a fare una scelta informata e considerano soltanto i prezzi

Invece che dare una mano ai consumatori, forniscono un disservizio. L'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), si scaglia contro i siti comparativi del settore assicurativo, che permettono agli utenti di scegliere le tariffe più competitive, segnalando che la troppa pubblicità rischia di confondere, invece che aiutare.

Non solo, i confronti dei prodotti, in particolare si tratta in questo caso dell'Rc auto, presentano in evidenza le imprese con cui i siti hanno concluso degli accordi commerciali, rendendo di fatto più complicato capire quale opzione sia davvero migliore per i consumatori.

L'Ivass, che parla di una mancanza "di trasparenza e correttezza", chiede che si facciano dei correttivi entro il 31 gennaio del prossimo anno e fa in particolare riferimento a sei siti: Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it, Segugio.it, 6Sicuro.it e Supermoney.it, che comparano solamente "7 compagnie dirette" su "68 imprese, italiane ed estere, operanti nel ramo Rc auto".

Inoltre, spiega l'Istituto, i siti utilizzano come unica variabile il prezzo, senza tenere conto dunque di altri elementi, come "i contenuti contrattuali, in termini di differenti coperture offerte e di caratteristiche dei prodotti", un fattore che non permetterebbe di "valutare l'effettiva convenienza", che dipende anche da "massimali, rivalse, esclusioni, specifiche modalità di liquidazione dei sinistri".

Commenti

giovauriem

Lun, 24/11/2014 - 13:23

secondo me la assicurazioni menzionate hanno rotto il cartello(e anche qualche altra cosa) alle assicurazioni "storiche" italiane che sono sempre state in combutta tra di loro,e oggi più di ieri, perchè in italia banche e assicurazioni (che sono la stessa cosa)formano solo 2 gruppi non slegati tra di loro

giorgiandr

Lun, 24/11/2014 - 14:47

Forse sarà anche vero che quei siti hanno stretto accordi commerciali con alcune compagnie di assicurazione, ma è anche vero che proprio grazie a quei siti ora io pago molto meno di quanto pagavo quando quei siti non c'erano. Se proprio l' IVASS vuole essere dalla parte del consumatore (ci credete voi ?) perchè non obbliga TUTTE le compagnie assicuratrici a mettere i loro preventivi su internet ? Non glielo ha proibito mica il medico !

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 24/11/2014 - 15:02

Questi siti non saranno il massimo della trasparenza, però hanno aiutato centinaia di migliaia di famiglie a pagare di meno: e credo che sia proprio questo a fare rabbia all'IVASS.

famaprof

Lun, 24/11/2014 - 22:38

Le compagnie, Giorgia, sono già obbligate a mettere i preventivi online, e l'IVASS ha un motore di ricerca non sponsorizzato, quindi neutrale, a disposizione del consumatore. Purtroppo non esiste un testo standardizzato per la RC Auto, e quello che giustamente preoccupa l'autorithy è che l'automobilista stia spendendo meno perchè compra un prodotto con dentro condizioni diverse. Faccio notare a giovauriem che le compagnie menzionate non possono aver rotto un cartello tra quelle "storiche" perchè proprio a queste appartengono.

Ritratto di pippo48

pippo48

Lun, 24/11/2014 - 23:05

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia ............

Ritratto di filatelico

filatelico

Mar, 25/11/2014 - 04:03

Evidentemente far pagare meno DISPIACE all'IVASS e alle compagnie tradizionali che hanno fatto cartello per speculare sugli assicurati! Nel mio caso ho risparmiato percentuali importanti con una compagnia presente su internet.