Reddito 5S, così la Lega prepara l'emendamento contro i finti divorziati

Pronto l'emendamento della Lega per evitare che ci siano finti divorzi e cambi di residenza per ottenere il reddito di cittadinanza

Tra gli emendamenti presentati oggi al "decretone" che istituisce reddito di cittadinanza e quota 100, diversi sono quelli "anti furbetti", nati dopo che sono stati sollevati dubbi da più parti su alcune modalità di erogazione del sussidio voluto dal Movimento 5 Stelle.

Come il fatto che il decreto legge esclude dall'accesso al reddito i coniugi separati e divorziati "qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione". Così si apriva la possibilità che qualcuno decidesse di separarsi e cambiare indirizzo, restando di fatto assieme, solo per avere l'assegno. Come racconta Repubblica, oggi la Lega ha quindi presentato in Parlamento un emendamento che imporrà per tutti i separati o divorziati da settembre 2018 che richiedano il reddito di cittadinanza l'obblilgo di presentare un certificato con "apposito verbale della polizia municipale" che assicuri l'effettivo cambio di residenza.

Insomma, saranno i vigili che dovranno accertare che i due non abbiano solo fatto finta di andare a vivere in case diverse. Resta il problema delle coppie di fatto che allo stato attuale difficilmente potranno essere scoperte.

Commenti

cgf

Mer, 13/02/2019 - 12:45

qualora continuino a risiedere nella stessa abitazione... è perché costerebbe troppo vivere in abitazioni separate. Avrei diversi casi da portare come esempio. Divorziati non significa odiarsi da non potersi vedere. Il reddito di cittadinanza NON va fatto e basta! Non ha nessun senso, toglie la voglia di lavorare e produrre, ma chi te lo fa fare? In ogni caso, soprattutto a Napoli e Bari, molti stanno cambiando la residenza in vista di quello, quindi...

xgerico

Mer, 13/02/2019 - 13:29

@soprattutto a Napoli e Bari, molti stanno cambiando la residenza in vista di quello, quindi…………...Quindi lavori ai comuni di Napoli e Bari!?

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adl

Mer, 13/02/2019 - 13:44

Correranno meno rischi di natura penale i pusher di droga, che i richiedenti il RDC !!!! Torno a ripetere AVETE FATTO UNA SERIA ANALISI COSTI BENEFICI ????!!!!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 13/02/2019 - 13:48

Visto che sto r.d.c. lo si vuol portare avanti - i miei dubbi li mantengo tutti - bene fa la Lega a porre paletti antifurbi. Aspetto con "ansia" di leggere il prox escamotage .. ahahaha .. (a scanso di equivoci il r.d.c. NON riguarda me e nessuno dei miei familiari).

Ritratto di Fralabbate

Fralabbate

Mer, 13/02/2019 - 13:54

Io qualche giorno fa, in un CAF per altre ragioni, non sentivo altro che domande su "cosa conviene fare per avere il RC". Quindi già la macchina è in moto da un bel pezzo, e poi vai a controllare milioni di persone, seeeee. Avoglia a scrivere norme e mettere lacci e laccetti. Chi controlla? Ah, dimenticavo, e poi bellissimo perchè in caso (remoto) di controllo con esito, la palla passa a un giudice. Stiamo freschi!!!

frabelli1

Mer, 13/02/2019 - 14:30

Aboliamo questo obbrobrio. Si deve incentivare il lavoro, non l'ozio.

Ritratto di .nonnaBelarda..

.nonnaBelarda..

Mer, 13/02/2019 - 14:30

un emendamento INACCETTABILE e discriminatorio che LEDE i diritti dei FANCASSISTI e dei LAVORATORI in NERO meridionali

titina

Mer, 13/02/2019 - 14:48

Ma anche il cambio di residenza dovrebbe essere datato di almeno tre/cinque anni!!!

cgf

Mer, 13/02/2019 - 14:52

@xgerico Mer, 13/02/2019 - 13:29 Come dichiarato dai comuni di Bari e Napoli, sono più che raddoppiate a Gennaio le richieste di cambio residenza, ho letto solo quelle dichiarazioni, tra l'altro RIPORTATE DA PIÚ ORGANI DI STAMPA, non posso parlare di altri comuni. La smetta di arrampicarsi sugli specchi, lei legge poco ed ascolta solo le solite... campane, ecco perché è tontolone.

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 13/02/2019 - 14:52

Sottoscrivo quanto scritto da cfg: "il reddito di cittqdinanza non va fatto e basta"

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 13/02/2019 - 14:56

Dicono che il reddito è per chi ha lasciato il lavoro per licenziamento, bene se non si fa la tav ce ne sono altri 50mila.

Ritratto di tangarone

tangarone

Mer, 13/02/2019 - 15:12

Ok assegnarlo solo a chi, all'entrata in vigore della legge, era gia separato da almeno un anno

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Mer, 13/02/2019 - 16:22

Il reddito di cittadinanza in linea di principio non e' assurdo: in Svizzera esiste un sostegno molto pingue (il 70% dell'ultimo stipendio) al reddito di chi perde il lavoro. Dura un anno ed impone obblighi di ricerca di una nuova occupazione persino inferiori a quelli della legge del M5S. Il problema purtroppo e' che dopo la devastazione dell'economia italiana fatta prima da Monti e poi dai governi PD, se il lavoro non c'e' non saranno i "Centri per l'Impiego" o i "Navigators" a trovarne uno ai disoccupati. La strada giusta sarebbe stata quella proposta da Lega e FdI (non da FI, ormai interforze con Martina, Calenda &C.): fare tabula rasa di normative europee, Basilea II e III, ANAC, iperfiscalita' ecc. e lasciare gli imprenditori liberi di esprimere le proprie capacita'. Meno Stato c'e', piu' l'Italia prospera.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 13/02/2019 - 17:18

pil sud ski, ottimo commento, io sono contro il reddito che non porta a nulla, mentre sono a favore del sostegno alla povertà(quella vera, che di solito riguarda anziani o portatori di handicap) il lavoro si costruisce con altri sistemi,che l'attuale confindustria parassitaria non sa e non può creare, infatti lo zoccolo dura della confindustria di oggi, reclama le mammelle italiche per allattarsi come ha sempre fatto dagli anni 70 ad oggi, allora ricattava i governi con cassa integrazione e licenziamenti ora non può ricattare ne con l'una e neanche con l'altra, per il semplice fatto che il poco tessuto imprenditoriale italiano non ha forza lavo significativa per ricattare ed ecco che si attacca allo sconfinamento della tav, alla pedemontana, al "mose" all'expo, alle olimpiadi invernali.

xgerico

Gio, 14/02/2019 - 09:41

@cgf- LEGGI- Ma i redditi di riferimento per l’ISEE del 2019 non sono quelli attuali, ma quelli di due anni prima, ovvero il 2017: particolare che complica alquanto la procedura descritta, che peraltro non presenta nulla di nuovo. Già in passato infatti per abbassare il proprio ISEE ed accedere ad ogni tipo di agevolazione, esisteva questa prassi: come sempre in questi casi, il problema non è chi cerca di aggirare la legge, ma dello Stato che dovrebbe evitare questi abusi con maggiori controlli.